L’approvazione definitiva del Piano Urbanistico Generale ( Pug) di Monopoli, uno strumento fondamentale di sviluppo della città, tanto atteso da anni, ha alimentato nella comunità cittadina un clima di forti aspettative e speranze.
I primi passi della gestione del Pug, preliminari alla fase di esecuzione, stanno evidenziando quante difficoltà, incongruenze ed incompatibilità si frappongano tra la fase di elaborazione e quella di attuazione.
Un aspetto problematico riguarda la questione degli “ ulivi secolari”, fortemente presenti e caratterizzanti il nostro territorio.
Da una parte il Pug prevede lo sviluppo edilizio, dal residenziale al produttivo, di estese aree con forte presenza di ulivi secolari, dall’altra la legge regionale n.14 del giugno 2007 ne limita fortemente gli interventi, fino a renderli di fatto irrealizzabili.
Con questa legge tutti gli ulivi che hanno un tronco con un diametro di metri 1 all’altezza di mt.1,30 dal suolo e quelli che hanno un tronco scultoreo ( spiralato, alveolare, cavato, mammellonare) e diametro tra 0,7 e 1 mt sono considerati “monumentali”. Inoltre le particelle di terreni che presentano il 60 per cento di ulivi monumentali sono definiti “uliveti monumentali” e sottoposti alle tutele e alle prescrizioni previste dal Piano Urbanistico Territoriale Tematico ( Putt) con vincoli di edificabilità limitate e comunque soggette al parere di una Commissione tecnica regionale.
Il nostro territorio si presenta nella stragrande maggioranza con queste caratteristiche, sia in ambito urbano nella zona industriale Nord, sia nella zona residenziale sulle vie per Conversano, Alberobello e Fasano, dove sono previsti anche gli interventi delle cooperative edilizie, sia ancora nelle zone residenziali turistiche in zona Lamandia-Capitolo, sia infine in tutta la pianura delle zone rurali.
La Regione Puglia ha affidato al Corpo Forestale il compito di effettuare la rilevazione dei 60 milioni di ulivi che si concluderà con la predisposizione di una scheda e l’assegnazione di un codice identificativo per ciascuna pianta. Nelle more della conclusione di questo lavoro la deliberazione regionale n.707 del 2008 ha previsto delle deroghe per opere di pubblica utilità e per piccole opere a servizio delle aziende agricole, prevedendo la possibilità di espianti di ulivi e reimpianto degli stessi in particelle contigue, previo parere della Commissione regionale.
Nel frattempo gli interventi edilizi privati, sia residenziali che produttivi, pur previsti, sono di fatto vietati, in quanto lo stesso articolo 11 del Pug strutturale destina queste aree a verde e demanda comunque alla Regione il definitivo parere .
L’abbattimento di una pianta di olivo è sanzionato con un minimo di 3000 ed un massimo di 30000 euro per pianta.
Pur considerando positivi i principi ispiratori e gli obiettivi di tutela degli ulivi secolari, le forti limitazioni nell’utilizzo dei terreni, anche ai fini agricoli, la non applicabilità dei vincoli in altre regioni italiane, pongono alcuni dubbi di incostituzionalità delle norme vigenti nella sola Puglia.
A Monopoli, comunque, rendono difficile ed inefficace l’attuazione delle previsioni del Piano Urbanistico.
Stefano Carbonara
Professore, Agronomo
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Commenti
Non merita alcuna attenuante, ***moderato***
Peccato che la comunitè intera ne pagherà le conseguenze.
Certamente le tasche di qualcuno, non certo dei cittadini che non vedranno mai calare i prezzi anche perchè dall'aria che tira chi in questo momento sta edificando non riesce a vendere..