
Risimini: "Il Sindaco ignora le scadenze!"
Sono bel 84 le famiglie in attesa del progetto del centro commerciale, che dovrebbe sorgere sulle macerie dell'ex ceramica. Non hanno fatto mancare una nutrita rappresentanza in Consiglio comunale i lavoratori in attesa d'impiego.
IL FATTO- Ha esposto lo "stato dell'arte" dei lavori, il Sindaco Emilio Romani: "Da un colloquio telefonico con un procuratore della società- prendo con beneficio d'inventario le informazioni- pare che la prossima settimana completeranno l'opera di conferimento in discarica dei residui dei rifiuti. Dalle opere di caratterizzazione è emerso infatti che alcuni rifiuti potranno essere utilizzati lì, come è auspicabile dal decreto Ronchi, altri evidentemente andranno conferiti in discarica. Dopo formalizzeranno al Pm richiesta di dissequestro. Poi ci saranno i tempi delle risposte."
In ordine al dissequestro, il Sindaco Romani si è inoltre impegnato a chiedere un appuntamento al PM in ragioni di motivazioni di carattere sociale e produttivo.
IL PROGETTO- "Il progetto edilizio- ha proseguito il Sindaco- è quello iniziale (centro commerciale). Poi sono state proposte delle varianti che sono state congelate in seguito al sopralluogo del NOE e il sequestro del cantiere. Quindi c'è da parte della proprietà una volontà per rimodulare il progetto imprenditoriale, rimandendo nell'ambito della destinazione d'uso prevista, quella commerciale.La modifica è la riconversione tecnica di alcune strutture, che dovrà comunque rispettare l'autorizzazione.E' assolutamente escluso e fuori da ogni possibilità una destinazione residenziale, come si è vociferato. I proprietari si stanno preoccupando di centrare la scelta commerciale. Sono alla ricerca della direzione che possa avere mercato in futuro."
Sembra nota invece- secondo l'opposizione- la variante richiesta, finalizzata alla costruzione di un multisala.
"Che io ricordi- ha replicato il Sindaco- nel progetto iniziale c'era un multisala. Prima, quando si stava ragionando sulla variante, noi abbiamo chiesto di diversificare la variante verso l'interesse comune di un contenitore culturale che Monopoli non aveva. Tuttavia si corre il rischio che non si realizzi nessuna delle possibilità. Pare- secondo alcune direttive regionali- che questa città, non abbia diritto ad avere neppure una multisala."
GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI- Erano 120, i lavoratori delle ex ceramiche in mobilità. Oggi sono 84. Ed è questo il riassorbimento chiesto dal Sindaco Romani alla GMM in conferenza di servizi, al momento del rilascio della proroga dell'autorizzazione commerciale.
"Abbiamo sottoscritto un nuovo verbale d'obbligo con atto notarile,- ha ricordato Romani- cercando anche di dare un ritmo ai tempi. Questi sono gli ultimi 24 mesi di autorizzazione commerciale. Io ho qui l'elenco dei lavoratori la cui mobilità scadeva nel 2009, tutti ci siamo mossi per far sì che si potesse ottenere una proroga, con le limitazioni previste dalle norme. Ora abbiamo l'altra scadenza, quella 2010. Io so che i sindacati si sono mossi. Proverò anche io a sollecitare la Regione per una garanzia. Sugli ammortizzatori sociali, non ci sono stati tagli, quindi mi sento tranquillo."
AUTORIZZAZIONE IN SCADENZA. Il Sindaco non lo "ricordava bene", ma l'autirizzazione commerciale per la costruzione del centro commerciale, scadrà tra pochi mesi.
"Questa ulteriore proroga del titolo commerciale- ha precisato in aula Giampiero Risimini- scade ad ottobre 2011. Non 2012, come dichiarato dal Sindaco. Abbiamo pochi mesi di tempo per dissequestrare l'area, per far approvare dagli organi competenti una variante progettuale e poi far aprire la struttura commerciale. Non costruire il rustico, ma aprire a tutti gli effetti la struttura commerciale. Termine perentorio. Altrimenti il titolo commerciale scadrà e si dovrà cominciare da capo."
"Non mi è rimasto impresso se sono 12 o 24 mesi.- ha replicato Romani- Tuttavia, cambiando il progetto imprenditoriale, nella misura in cui la variante sarà concessa, si produrrà una nuova autorizzazione."
"Mi pare- ha proseguito il capogruppo del PD- che si stiano illudendo gli ex lavoratori ceramica, perché il sindaco ha evidenziato di aver concluso una convenzione con i morosi per il riassorbimento di tutti gli operai attualmente senza lavoro, 84, ma non sa che le autorizzazioni commerciali scadranno ad ottobre 2011! (pensando che scadessero invece nel 2012! )."
"Quando scadono le autorizzazioni - ha concluso Risimini- svanisce la possibilità del riassorbimento degli operai e bisogna ricominciare tutto da capo. Fino ad ottobre 2011 non ce la faranno mai ad aprire. Allora e' inutile illudere le persone, ma soprattutto e' grave che il sindaco ignori la scadenza delle licenze commerciali e quindi ritenga di avete più tempo a disposizione."
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il Fanizzi non vuole il centro commerciale ma cmq conti...
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Commenti
ma perchè in altri comuni affiorano centri commerciali come funghi, basti guardare molfetta, possiede multisale centro commerciale, anzi 3, un porto enorme, supermercati hotlet, parco divertimenti,e altri paesi non stanno a guardare, anche di minore popolazione, invece qui da noi comandano i comercianti, no i politici, imprentitori che vogliono investire a monopoli, MONOPOLI SVEGLIATI.
aspettiamo con ansia l'evoluzione della vicenda.