Il Tribunale di Roma condanna Olivieri a risarcire l’IDV
Ricordate la vicenda del consigliere regionale Olivieri, eletto nelle fila dell’Italia dei Valori ed uscito dal partito appena eletto per fondare un nuovo partito, quello dei “Popolari e Moderati”?
Ebbene il Tribunale di Roma ha condannato Olivieri a risarcire l’IDV. Si tratta di una sentenza senza precedenti che stabilisce che chi cambia partito può essere chiamato a risarcire il partito da cui è fuoriuscito. Da oggi è possibile!
Ma bisogna adottare alcuni accorgimenti.
«Bisogna attrezzarsi, noi dell'IDV abbiamo fatto firmare un atto d'impegno a tutti i candidati alle elezioni regionali ultime», ha affermato l’On. Zazzera sul suo profilo facebook.
L’IDV ha vinto proprio grazie a quell’atto d’impegno il ricorso ingiuntivo contro Giacomo Olivieri. Il Tribunale Ordinario di Roma con decreto ingiuntivo n. 024425 ha ingiunto a OLIVIERI GIACOMO di pagare esso debitore per il titolo di cui al ricorso, alla parte istante, la somma di € 24.500,00 oltre gli interessi legali, come richiesti nonchè le spese di questa procedura. Ha rinviato al giudizio ordinario per il riscatto della penale di € 100.000.
« I 100.000,00 euro il partito li avrà con rito ordinario. Quello che certamente incasserà sono i 24.500,00 euro. Ma il problema non è la quantità dei soldi che l'IDV eventualmente incasserà, quanto invece la necessità di impedire la pratica del "zompafosso"», ha concluso lo stesso On. Zazzera.
Una vicenda che potrebbe fare scuola. Se tutti i partiti dovessero adottare la tutela adottata dall’IDV di Puglia e se la sentenza diventerà parere consolidato della giurisprudenza sarà più difficile per i politici cambiare partito, o almeno costoso.
Potrebbe essere questo l’antidoto ai girovaghi della politica nostrani? Di sicuro molti consiglieri comunali monopolitani si staranno facendo i conti.
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Commenti
quanto ha ragione! la quoto al 100%
Non si comprende da dove si evince la coerenza di lamanna, visto che fa opposizione non in autonomia, come dovrebbe, ma coalizzato con tutte le forme di sinistra.
La sola coerenza di lamanna sta nel fatto che nel breve periodo riesce a litigare con tutti!
LEI SI È MOLTO BEN INFORMATO, EVIDENTEMENTE SONO SCOMODAMENTE IMPORTANTE PER LEI.
NON ME NE VOGLIA, LEI PER ME NON LO È.
IN APERTO DISSENSO CON UNO DEI "DUCETTI" DELLA SEZIONE "ETTORE MUTI" DI MONOPOLI, HO MILITATO ,PER FRUSTRAZIONE E PER UN BREVE PERIODO, NEL P.R.I., DAL QUALE USCI, IN QUANTO CHIARAMENTE NON AVEVO NULLA DA CONDIVIDERE, CON QUEI GALANTUOMINI, DEI QUALI SERBO UN OTTIMO RICORDO.
LA MIA CARRIERA POLITICA È COMINCIATA FACENDO VOLANTINAGGIO PER IL F.D.G. E PRENDENDO (A VOLTE DANDO PER LEGITTIMA DIFESA) MAZZATE ED ORA È ARRIVATA AL RUOLO DI ATTACCHINO DI MANIFESTI ELETTORALI.
UN ORGOGLIOSO "MANOVALE" DELLA PASSIONE POLITICA.
UNA VOLTA CANDIDATO AL COMUNE, CREDO 40 VOTI, UNA ALLE PROVINCIALI, 85.
NON RIMPIANGO NULLA, NON RINNEGO NULLA.
NON SON STATO IO AD ANDAR VIA DAI PARTITI, MA I PARTITI DA ME.
SI RILASSI, NONOSTANTE QUALCHE LUSINGHIERO COMMENTO, NON MI È POSSIBILE SVOLGERE IL RUOLO DI CONS.COMUNALE, PER MOTIVI DI LAVORO.
SOTTRAGGO GIÀ TROPPO TEMPO ALLA MIA FAMIGLIA E AI MIEI INTERESSI, RIMETTENDOCI PURE QUALCHE EURO, PER IMPEGNARMI A MODO MIO, CON IL POCO CHE HO, NELL'INTERESSE DELLA MIA GENTE E DELLA MIA TERRA.
RISPETTO PROFONDAMENTE I MIEI AVVERSARI POLITICI, PER QUEL CHE RIGUARDA I MIEI DETRATTORI, COME LEI, "IO ME NE FREGO" E NOI DI "IO SUD", "TIREREMO DRITTO", A BUON INTENDITOR....
Con tutta questa popolarita rischia proprio di essere eletto alle prossime consultazioni elettorali.
Bravo Angelo continua così.
Ha militato o è stato iscritto nel
1 movimento sociale italiano,
2 fiamma tricolore,
3 partito repubblicano,
4 alleanza nazionale,
5 la destra di storace,
6 io sud.
Pero' è stato poche volte candidato al comune di Monopoli, una volta alla provincia di Bari, non è mai stato eletto e non ha mai vinto un congresso di partito per assolvere il ruolo di presidente.
Questi sono dati oggettivi, a Voi l'ardua sentenza!
Concordo con mimmodal,se gli eletti decidono di non far più parte del partito devono dimettersi.
Il problema vero, però, è che la stragrande maggioranza dei partiti non hanno un ideale da perseguire, spesso sono solo in vendita ed i risulatati si vedono. IDV è quello che più rappresnta il momento, gente che va e che viene come in una metropolitana.
Poi c'è che compra come berlusconi.
Poi ognuno fa come vuole. Tanto come dicevo, oggi vale tutto ed alla spudoratezza non c'è più limite.
Mi tornano in mente le parole di Marchionne: "qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo e sono usciti tutti".
I "politici" hanno oltrepassato i limiti del buongusto, ci manca pure che noi elettori ci mettiamo a giustificare questo insostenibile avanspettacolo di terz'ordine che qualcuno si ostina a chiamare ancora politica.
Povera politica in mano a chi è andata a finire...
La questione dovrebbe essere regolamentata da una legge promossa dai nostri parlamentari e non preconfezionata su contratti prestampati. Comunque questo è un passo avanti ma spero in una legge che obblighi l' eletto alle dimissioni in caso di cambio di partito.. fino ad allora gli eletti porteranno con se il bagaglio di voti e di rappresentanza anche dei non eletti.. e questo non è giusto anche se legalissimo.