Leoci di dimette da capogruppo PDL (l’assessorato all’agricoltura per lui?). Alba sull’orlo delle dimissioni. PPDT, Marasciulo e Mitrotti sul piede di guerra.
Una verifica politica che non si chiude mai, dispetti ed invidie reciproche tra assessori, consiglieri comunali e membri degli stessi partiti di maggioranza stanno mettendo a dura prova gli equilibri di governo della città. Quanto sta accadendo in queste ore e quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni (potrebbero esservi degli imprevisti colpi di scena) confermano quanto da noi rivelato la settimana scorsa.
In casa PDL tutto ruota attorno al nome di Piero Barletta.
L’assessore è stato da tempo sfiduciato dal suo stesso partito. Cinque consiglieri comunali contro tre hanno confermato il proprio parere negativo. Eppure il sindaco, Emilio Romani, pare intenzionato a confermare al suo posto l’assessore all’Urbanistica; un ruolo chiave in un momento delicato come questo in cui le critiche sul PUG non accennano a diminuire ed anche la giustizia sembra far sentire il proprio fiato sul collo.
All’inizio della verifica il sindaco era stato chiaro (lo aveva confermato in un’intervista rilasciata per il nostro sito) : la verifica degli assessori si sarebbe basata sul loro gradimento da parte dei partiti della maggioranza. Può il parere negativo del primo partito della stessa maggioranza essere ora ignorato?
Pare che il primo cittadino abbia blindato la poltrona dell’assessore Barletta e questo ha fatto andare su tutte le furie i consiglieri Mitrotti e Marasciulo, che non tarderanno a far sentire la propria voce. Ed infatti i due sono in procinto di chiedere chiarimenti in merito a questioni spinose quali, i ricorsi al PUG arrivati al Comune di Monopoli dopo la sua approvazione (i principali ricorsi li abbiamo presentati in un precedente articolo), gli incarichi dati dai lavori pubblici dal 2008 al 2010 e lo studio di fattibilità commissionato per il Palazzetto dello Sport di Via Procaccia. E potrebbero venire alla luce nuove imbarazzanti rivelazioni. In poche parole, Mitrotti e Marasciuolo sembrano intenzionati a fare quello che avrebbero dovuto fare da tempo i consiglieri di opposizione, quelli “veri”.
Alla luce del caos venutosi a creare nel PDL cittadino, ora privo di un segretario e di un capogruppo in consiglio comunale, il livello di guardia sembra rappresentato dalle paventate intenzioni dell’assessore Alba di dimettersi dal proprio ruolo all’interno della Giunta Romani. In realtà si tratta solo di voci al momento prive di fondamento, ma l’assessore non deve aver accolto con piacere la notizia dei tagli imposti dal bilancio di previsione al proprio assessorato.
Il consigliere, Paolo Leoci, si è dimesso da capogruppo del PDL ed aspira all’assessorato all’Agricoltura?
“Voglio occuparmi solo della città”, pare abbia dichiarato l’ex capogruppo ad un settimanale locale. Cosa che nel linguaggio, spesso sibillino, della politica potrebbe voler dire : “sono pronto ad entrare in Giunta”.
Sul piede di guerra anche la PPDT. La candidatura di Ivan Napoletano è quella del partito. Anche l’assessore Campanelli trema.
Oseremmo dire : missione compiuta! Anche la PPDT si è disintegrata, seguendo la sorte capitata ad altri partiti della maggioranza. L’unico consigliere ad essere rimasto fedele al partito di Tato Greco è Antonio Napolitano. Il consigliere Piepoli è rimasto solo per fungere da stampella alla poltrona dell’assessore Campanelli. Per Ivan Napoletano sembrano essere finiti i sogni di gloria ma …
Anche Antonio Napolitano, come i consiglieri Mitrotti e Marasciulo, sembra essere sul piede di guerra. Se il sindaco non rispetterà i patti (e non sarebbe la prima volta, a quanto pare dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa) nuove rivelazioni potrebbero mettere in serio imbarazzo la Giunta Romani, come quella recente sui debiti fuori bilancio dell’assessore Zaccaria.
L’impressione generale è che il rimpasto (se mai ci sarà) potrebbe aprire più problemi di quanti mira a risolverne. Ed infine, tutti questi consiglieri che si palesano pronti a rivelare imbarazzanti verità finiscono per gettare un’ombra inquietante sull’operato di questi anni della Giunta Romani. Probabilmente è proprio questa costante “ricattabilità” (per usare un linguaggio in uso alla stampa nazionale) che rende gli equilibri politici della maggioranza estremamente precari.
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Commenti
A me sembra che si sia limitata a passare le carte alla stampa evitando di comparire per non compremettere i rapporti con taluni poteri economici, utili, come si sa, nel momento del bisogno.
Va bene informare la cittadinanza, ma non prestatevi ai giochetti di chi, invece di nascondersi, non dovrebbe venir meno ai propri compiti istituzionali ed avere il coraggio di agire alla luce del sole.
Com'è ridotta male la politica! Non ci sono più uomini degni di chiamarsi tali, ma tanti quaquaraquà la cui parola non vale niente... che pena.
Alba farebbe bene a dimettersi.
I miei complimenti a Romani che da raffinato politico qual è continua da mesi a tenere aperto il rimpasto di giunta, contribuendo allo sfascio totale di una maggioranza già prima abbondantemente nel caos.