Gentile Redazione,
accolgo con piacere la notizia che sabato (attraverso un incontro promosso dal Partito Democratico, per sabato 5 febbraio 2011, ore 16,30 nella sala consiliare Ignazio Perricci) forse Monopoli s’interrogherà sulla (incauta) adesione all’Autorità portuale del Levante insieme a Barletta e Manfredonia. Circa tre anni or sono espressi a La Repubblica la mia perplessità a quell’adesione, premettendo che non si era ancora ben capito come il nostro porto avrebbe potuto avere un miglioramento o quanto meno un consolidamento dello sviluppo commerciale, data l'impossibilità della costruzione di moderni e costosissimi centri intermodali di supporto, oppure se si doveva aspettare chissà per quanto tempo improbabili finanziamenti per destinazioni turistico-commerciali, turistico-pescherecce, o cantieristico-diportistiche a causa dei suoi bassi fondali.
accolgo con piacere la notizia che sabato (attraverso un incontro promosso dal Partito Democratico, per sabato 5 febbraio 2011, ore 16,30 nella sala consiliare Ignazio Perricci) forse Monopoli s’interrogherà sulla (incauta) adesione all’Autorità portuale del Levante insieme a Barletta e Manfredonia. Circa tre anni or sono espressi a La Repubblica la mia perplessità a quell’adesione, premettendo che non si era ancora ben capito come il nostro porto avrebbe potuto avere un miglioramento o quanto meno un consolidamento dello sviluppo commerciale, data l'impossibilità della costruzione di moderni e costosissimi centri intermodali di supporto, oppure se si doveva aspettare chissà per quanto tempo improbabili finanziamenti per destinazioni turistico-commerciali, turistico-pescherecce, o cantieristico-diportistiche a causa dei suoi bassi fondali.
Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti, ma oggi ci ritroviamo nelle stessissime condizioni di allora, cioè con un porto piccolo, intasato, con i soliti bassi fondali che impediscono le operazioni nautiche e l’attracco di grandi navi passeggeri. Sì, è vero, dopo trent’anni di promesse la Regione ha provveduto ad allungare la diga di tramontana e c’è stato recentemente (come regalo di Natale 2010) l’impegno ad eseguire lavori di “dragaggio” dei fondali per una somma di 600mila euro (operazione di manutenzione, ben diversa dagli scavi in roccia), ma quanto tempo ancora dovrà passare affinché il nostro scalo diventi veramente operativo?
Passi pure il danno che quattrini da stanziare a favore dei porti satelliti da parte dell’Autorità barese non se ne vedono all’orizzonte, ma credo che ci sarebbe moltissimo da preoccuparsi quando si sente affermare, da parte del suo presidente, che a Bari “c’è l’idea di fare a San Cataldo un approdo per la nautica da diporto, charter velico, mini crociere e maxi yact”, come se non bastasse lo sviluppo in atto del suo megaporto centrale. Come dire: tutti per uno e basta. Così al danno si unisce la beffa, se minimamente si pensa che piccoli paesi che non sono caduti nella “rete” dell’Autorità, come Mola di Bari e Polignano a Mare, si siano già attivati da soli nella costruzione di tali infrastrutture senza dover aspettare finanziamenti dall’alto.
Credo che al presidente Franco Mariani e a tutti i politici presenti all’incontro di sabato bisognerebbe soprattutto chiedere conto del fatto se sia davvero convenuto alla città di Monopoli imbarcarsi in tale avventura, visto che i finanziamenti provenienti dall’alto, volere o volare, finiscono sempre per essere utilizzati soltanto a beneficio dello scalo del capoluogo. Crediamo davvero che il porto di Bari rinunci a parte della sua attività di trasporto passeggeri per dirottarla in quello di Monopoli?
ULTIMI COMMENTI
- LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
solidarieta' piena ai nostri ragazzi vilmente aggrediti... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
X Gianni Ritengo la manifestazione da me citata una ver... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
Il gettito derivante dall'IMU sull'abitazione principal... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Tanto per chiarire le idee a qualcuno: Dei 4 capi d'acc... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
non capisco l'interesse per la vicenda del consigliere - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
cambiare tutto per non cambiare niente - si salvi chi p... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
Ab invece c'è da piangere. La scuola da più di un trent... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
e quindi che significa ciò? - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
un controllo nei negozii al centro di monopoli nooooooo... - LIFESTYLE CENTER: ANCORA ...
il Fanizzi non vuole il centro commerciale ma cmq conti...
La voce del Network
-
Tutti concordi su Parco Almirante: ''Pensiamo ai problemi più seri''
Putignano
-
Dopo l’ultimo Consiglio, Maggioranza di nuovo a rischio
Acquaviva delle Fonti
-
Un'azienda cassanese al ristorante del Senato. Lunedì la presentazione
Cassano delle Murge
-
3° Motogiro Cherry Custom
Turi
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima
-
I giovanissimi della Chiesa Madre presentano il recital su Don Bosco
Noicattaro
-
LA FENICE: MASTERCLASS E SAGGIO CON TIZIANA GHIGLIONI
Gioia del Colle
-
VOTA il corto sulla Shoa della scuola Rodari: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare



Commenti
Sa cosa mi ha ricordato la sua lettera? L’ormai celeberrima scena di un film di Benigni: ”la piaga che veramente diffama la Sicilia ed in particolare Palermo agli occhi del mondo è… il traffico!”
Sì, c’è tanto traffico qui nella nostra “amata” città. Concorda?
Se adottiamo questo stesso criterio in grande scala almeno due terzi dei beni demaniali verranno "incamerati" dai privati.
Se questa è la volontà politica, almeno diciamolo esplicitamente!
- al sig. pescatore ricordo che "dragare" il fondale di un porto è un lavoro di normale manutenzione, e tale attività non influenza minimamente la profondità del suo specchio acqueo. Perciò nella cala Curatori, fino a quando i suoi (bassissimi) fondali rimarranno tali non potrà mai attraccare una nave passeggeri;
- quanto al sig. renato consiglierei di cliccare le parole "porto, pug, muolo" sul Naviga-Cerca di questo sito per avere la risposta alla sua gentile richiesta, in ordine alle mie numerose considerazioni su "le scelte urbanistiche operate col Pug" da parte sia della precedente che dell'attuale Civica amministrazione.
Una domanda poi al pregevole sig. Muolo. Visto che ci racconta del porto monopolitano e delle sue vicissitudini con la consueta passione, date le sue competenze in materia, perché non ci ha ricordato che, a quanto m’è parso di capire, le scelte urbanistiche operate col Pug compromettono l’espansione ed il potenziamento delle attività portuali in favore dell’edilizia privata? Che nelle aree a ridosso di quella zona incombono interessi privati con ben altre aspirazioni che concedere spazio all’incremento delle capacità turistiche e commerciali del nostro porto? Ma perché il Pug e le sue “discrepanze” (per usare un termine caro alla politica) sono argomento tabù per tutti? Si prende la peste a parlarne? Secondo me, al di là della stucchevole ed inconcludente retorica sull’amore per la propria città, se si vuol contribuire al progresso cittadino bisogna raccontare la verità.
Con cordialità.
E' mai possibile che l'interesse dei privati sopravanzi quello pubblico?
Come può un privato (benemerito? ma si paga!) appropriarsi di un bene pubblico ed influenzare lo sviluppo portuale?
E' ammissibile un usucapione su un bene pubblico?
Il fatto è che "pare male" farsi dei nemici.Diciamo le cose come stanno , lasciando da parte gli interessi degli amici!E i nostri politici hanno ben altro a cui pensare.
Ma anche la sempre presente Comandante Giacoppo dovrebbe indagare sulla vicenda.
http://www.monopolitube.it/attualita/318-porto-e-pug-parla-franco-muolo.html
Il Sindaco vuole fare qualcosa?