Per il coordinatore di Io Sud seguiranno altri apprezzamenti.
Il coordinatore locale di “ Io Sud”, Angelo Vito Lamanna, ritorna sull’angoscioso problema che vede vittime decine di agricoltori, e dopo aver espresso soddisfazione per gli apprezzamenti ricevuti dall’assessore Zaccaria, fornisce la sua personale chiave di lettura sugli eventi che stanno caratterizzando in questi ultimi giorni, l’amministrazione Romani:
L’assessore Zaccaria ha espresso i suoi apprezzamenti per l’iniziativa di Io Sud…
Fa sempre piacere ricevere apprezzamenti, da qualunque parte arrivano. Vedrete che questi sono solo i primi di una lunga serie, perché quando, ad esempio si faranno le prime valutazioni d’incidenza sulle aree SIC ( siti d’interesse comunitario, n.d.r.) ci saranno altri apprezzamenti e molti diranno “ aveva ragione Io Sud”. Per quanto riguarda la moratoria sui debiti delle aziende agricole, è stata già presentata alla commissione Bilancio da parte della senatrice Adriana Poli Bortone, presidente del partito Io Sud. È stata respinta 13 a 12 per il voto determinante del presidente della commissione, il senatore Azzolini.
Quali motivazioni hanno adotto per respingere le moratoria?
Le motivazioni bisognerebbe chiederle al senatore Azzolini stesso, il quale ha votato contro la moratoria per la sospensione del debito delle aziende agricole, ma non ha pensato neanche un minuto per votare a favore della legge sull’abolizione delle multe sulle quote latte per le aziende agricole della Padania, multe pagate con i soldi dei FAS, fondi per le aree sottosviluppate. Praticamente abbiamo pagato i debiti delle aziende agricole della Padania con i soldi delle aziende agricole meridionali. Per questo provvedimento il senatore Azzolini ha votato a favore, per la moratoria sulle aziende agricole ha ritenuto opportuno votare contro.
L’assessore Zaccaria apprezza la moratoria perché comunque darebbe ossigeno alle aziende agricole, ma si tratta di una soluzione temporanea. L’assessore afferma invece la necessità di trovare una soluzione definitiva del problema. Io Sud cosa propone per risolvere definitivamente questo problema?
L’assessore non era presente al nostro incontro e quindi, giustamente, non sa nulla di quanto abbiamo detto quella sera. Non abbiamo detto che la moratoria toglie il debito. Con la moratoria chiediamo una sospensione soprattutto degli atti più gravi, ovvero i pignoramenti, in attesa che passi la crisi, perché le aziende agricole stanno vivendo una crisi nella crisi.
Quindi Io Sud chiede la sospensione del debito a tempo indeterminato fin quando non ci saranno nuove condizioni economiche favorevoli?
No no, a tempo determinato. Che si determini il tempo di sospensione che può essere concesso alle aziende agricole. Ma deve essere un tempo ragionevole, perché gli agricoltori, come hanno sempre fatto nella loro storia, intendono onorare anche questa volta gli impegni presi. Gli agricoltori intendono pagare il debito. L’importante che venga dato loro un tempo ragionevole per poter onorare l’impegno nei confronti dell’INPS. Però oltre al tempo, deve essere ragionevole anche l’aliquota del debito che deve essere pagato. Perché se l’aliquota richiesta dalle banche alle varie aziende è da tassi d’usura, già quella richiesta dalla ristrutturazione era un’aliquota per la quale, la stragrande maggioranza delle aziende, non possono accedere.
L’assessore Zaccaria afferma che la legge Alemanno rappresentava la soluzione ideale, perché permetteva di pagare un terzo del debito rateizzandolo in vent’anni, però purtroppo molti agricoltori non ne hanno approfittato. Crede anche lei che la legge Alemanno rappresenti l’unica via d’uscita? Se si, perché molti agricoltori non hanno aderito alle chance offerte dalla legge stessa?
Un terzo del debito era già un’aliquota improponibile perché innanzitutto, la tanto vantata stabilizzazione della contribuzione ai famosi 14 euro è ancora da verificare perché non l’abbiamo visto scritto da nessuna parte. Questi 14 euro non sono in linea con le contribuzioni che i nostri principali competitors europei versano ai loro dipendenti. Infatti se noi andiamo a vedere in Spagna, in Grecia ecc. i contributi che vengono versati per le ore lavorate, dai datori di lavoro per i loro dipendenti, sono di gran lunga inferiore, abbondantemente inferiore rispetto a quanto paghiamo noi. Quindi andare a chiedere un 1/3 per il debito pregresso, ed in alcuni casi dubitamente esigibile, è improponibile per le aziende. Quindi anche una riapertura della legge Alemanno deve prevedere un’aliquota che sia almeno la metà di quella chiesta in precedenza. Perché il vero problema è un altro. Ci hanno fatto indebitare perché ci dicevano di investire in tecnologia, perché con la globalizzazione si sarebbero aperti nuovi mercati. E allora noi abbiamo investito in tecnologia comprando tutti i macchinari di ultimissima generazione. Dopo esserci indebitati, è arrivata la crisi, ma non solo. Quelli che dovevano essere per noi i nuovi mercati, sono diventati in realtà i nostri principali competitors. Tutte le più grandi aziende producono in Paesi per esempio del Medio Oriente, dove per storia e tradizione i cittadini mangiano cibi diversi dai nostri. E allora si va li a produrre che so, fagiolini, piselli che magari loro non mangiano, costa poco produrre li perché i lavoratori vengono pagati con delle miserie, e arrivano qui prodotti con un costo nettamente inferiore rispetto a quelli coltivati in Italia.
IL BILANCIO DI PREVISIONE TRA “ TARANTIZZAZIONE” E AMMINISTRAZIONE CICALA.
In questo periodo però tiene banco anche la questione del bilancio di previsione…
Sento parlare della necessità di chiudere i rubinetti… Se in città ci fossero più giornalisti e meno giornalai, a questi signori non sarebbe sfuggito come Io Sud, in tempi non sospetti, aveva già parlato di “ Tarantizzazione” e di “ amministrazione cicala”. Ma il problema è che ci sono tanti giornalai, i quali sono molto sensibili alle comunicazioni istituzionali, e meno attenti ai fatti.
Cosa vuol dire “ tarantizzazione” e “ amministrazione cicala”?
Per “ tarantizzazione” intendo la fine che ha fatto Taranto dopo l’amministrazione Di Bello, ovvero il default dell’aministrazione comunale che ha portato al dissesto economico e alle misure di cui le cronache hanno parlato. Il comune di Taranto in buona sostanza ha fatto default, è fallito, ha dovuto fare un concordato con i suoi creditori. E questa è esattamente le piega che si sta prendendo qui a Monopoli. E abbiamo anche parlato di amministrazione cicala, perché quando si continua a buttare i soldi per le notti bianche, gli aquiloni, le gocce di Natale e altre manifestazioni di dubbio gusto e dai risultati dubbi, le conseguenze sono queste: per non sforare il patto di stabilità ora bisogna chiudere i rubinetti. E comunque secondo me, il patto di stabilità verrà sforato lo stesso.
Perché sostiene questo?
Perché se si esclude la cartolarizzazione dell’ex carcere, non è stata fatta nessuna operazione di ampio respiro per contenere la spesa corrente, e comunque siamo in attesa delle verifiche sui debiti fuori bilancio, che sicuramente verranno a galla e dei quali bisognerà chiederne conto ai responsabili, e chi di dovere dovrà prendere i giusti provvedimenti.
IL RIMPASTO DI GIUNTA.
Cosa pensa del famigerato rimpasto di Giunta?
Mi avvalgo della facoltà di non rispondere…
Perché?
Io sono polemico per natura ma non voglio inasprire ulteriormente i toni… credo che si sia giunti in uno dei periodi più tristi, più cupi della storia politica di questa città. Se si esclude l’episodio del commissariamento del comune per infiltrazioni mafiose, questo è sicuramente il periodo più buio della storia politica della nostra città. Siamo di fronte ad un sfracello politico con l’attenzionamento da parte della magistratura, l’indagine della guardia di finanza, secchiate di letame che volano in Consiglio Comunale… Io non ricordo di aver mai sentito due consiglieri comunali rilasciare dichiarazioni di quella gravità durante un Consiglio Comunale. Io non lo ricordo, eppure ho 50 anni.
Si riferisce a qualche episodio in particolare?
Mi riferisco alle dichiarazioni rilasciate in Consiglio Comunale dai consiglieri Mitrotti e Marasciulo. In quell’occasione si sono espressi in maniera molto chiara sull’assessore Barletta, hanno detto cose gravissime e inaudite per le quali non capiamo perché non ci sono ancora notizie da parte della magistratura, eppure non si tratta di pettegolezzi né tantomeno di teoremi giornalistici. Ripeto, sono dichiarazioni rilasciate da due consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni, quindi… A tutti gli effetti si tratta di una denuncia, e non riesco a capire perché ancora non ci sono dei riscontri…
Però nonostante queste dichiarazioni, il Sindaco non ha mai ritirato le deleghe dell’assessore Barletta. Perché secondo lei?
Bisognerebbe chiederlo al Sindaco, non ne ho la più pallida idea. Non ci sono gli elementi per confermare l’assessore Barletta al suo posto, anche perché il Sindaco qui si contraddice, perché ha sempre detto che durante la verifica l’operato degli assessori sarebbe stato vagliato dai partiti. L’operato di Barletta è stato vagliato dal suo partito che l’ha sfiduciato, e il Sindaco, in aperta contraddizione con se stesso, continua a mantenerlo al suo posto. Evidentemente ci saranno delle vicende tra il Sindaco e Barletta, che noi non conosciamo, che impongono al Sindaco di riconfermare Barletta.
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Commenti
Non ci vuole mica il nobel per trarre simili conclusioni.
Partitelli, liste civiche non fanno altro che distruggere la condotta amministrativa di un sindaco, che giornalmente deve sottostare ai continui ricatti e capricci personali di chi siede in consiglio comunale, di conseguenza bloccando le esigenze e la crescita della città.
Sarebbe un'operazione salutata con favore da un'opinione pubblica amareggiata per quanto sta accadendo nella nostra amata città.
Altrimenti la destra andrà inesorabilmente incontro alla stessa ecatombe che ha colpito la sinistra ed i suoi più autorevoli rappresentanti alle amministrative del 2008.
C'è anche chi sembra averlo già capito.
L'ha detto il Partito: go home!
Futura Monopoli, Progetto Monopoli, Io Sud, Mpa, Ppdt, Udc l'importante è amministrare, governare.
Guardate lo scenario politico nazionale e paragonatelo all'attuale situazione politica locale...l'attuale amministrazione è un vero inciucio.