Sabato 26 Maggio 2012
   
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RIMOSSA LA BACHECA CHE OSCURAVA LA PANCHINA

cartellone_rimozione

L’arch. Papio giustifica il comico equivoco

che tanto ha fatto parlare in città

 

In una lettera inviata alla nostra redazione un lettore aveva lamentato la scarsa attenzione ai dettagli mostrata dai tecnici che stanno eseguendo i lavori di riqualificazione del tratto di costa che va dalla Porta Vecchia a Porto Rosso. L’immagine della panchina collocata davanti ad un cartellone stradale ha fatto in breve il giro della città.

In pochi giorni i tecnici sono corsi ai ripari. Venerdì mattina, mentre gli operai rimuovevano il cartellone pubblicitario, era presente in loco l’arch. Papio.

L’architetto ha giustificato l’accaduto.

Il progetto di riqualificazione del tratto di costa che va dalla Porta Vecchia a Porto Rosso è un progetto ampio che fu cominciato con l’amministrazione Leoci. Il primo lotto di lavori, realizzato dall’amministrazione Leoci, portò alla creazione della prima parte della pista ciclabile. In occasione di quei lavori si realizzò un piccolo spazio lungo la passeggiata (proprio davanti al Cafè del Mar) nel quale si sarebbe dovuta collocare una panchina dal quale godere del paesaggio costiero. Tutti i lavori furono progettati dall’arch. Papio nell’intento di non impattare sulla visuale e sul paesaggio costiero.

A cosa fu dovuto il disguido, quindi?

In attesa di completare i lavori con l’appalto del secondo lotto di lavori, un anno fa qualcuno (a detta dell’arch. Papio) ha autorizzato l’installazione del cartellone stradale in una posizione dove non avrebbe dovuto essere collocato; una posizione infelice in quanto quel cartellone finiva per impedire la visuale del paesaggio che l’architetto aveva voluto preservare. Pertanto, se un errore c’è stato, secondo l’architetto, l’errore è stato di chi ha autorizzato l’installazione del cartellone pubblicitario.

Ad ogni buon conto, l’arch. Papio, al fine di arginare in tempi brevi le polemiche si è incaricato personalmente di sollecitare il rilascio delle autorizzazioni per rimuovere il cartellone pubblicitario e collocarlo in un’altra posizione, dove non impedisce la visuale e risulta anche più visibile agli automobilisti.

L’arch. Papio non si è espresso in merito alle responsabilità dell’equivoco. Quel che conta è che da venerdì mattina scorso coloro che vorranno riposarsi sulla panchina di Porto Bianco potranno godersi un bel paesaggio marino e non più un’antiestetica bacheca pubblicitaria.

Rimangono da chiarire i restanti rilievi sollevati dal nostro lettore. In quanti anni si deterioreranno delle panchine di legno (belle esteticamente ma alquanto delicate) collocate in una zona esposta al sole cocente ed alle mareggiate?

Commenti 

 
#4 stupefatto 2011-02-21 15:41
se l'avesse fatto qualcun altro chissa cosa avrebbe detto l'arch.papio, ma va bene l'importante è che l'inconveniente è stato sistemato e che si capisca che tutti dico tutti possono sbagliare
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#3 giovi 2011-02-21 12:57
guardate anche bene i giochi che sono stati messi giù alle cozze la pavimentazione è già smantellata sono passati solo pochi giorni
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#2 sforin sforello 2011-02-21 09:48
menefreghismo dei tecnici
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#1 monopoli nel cuore 2011-02-21 08:44
buongiorno a tutti ,ma vi dovete vergognare lo stesso ,anche spostandola nn vi meriterete certo applausi,quel signore che quando si danno disposizioni ci si controlla anche senno che lo pagano affare?questo nn fa altro che confermare il menefreghismo di chi ci governa ***moderato***
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