Sabato 26 Maggio 2012
   
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RITIRATI I PROVVEDIMENTI, SEDUTA SOSPESA

CONSIGLIO_NUOVA_GIUNTA

Insabbiamento sui debiti fuori bilancio.

 

Dopo l’ampia discussione politica sulla nomina dei nuovi assessori e l’ingresso ufficiale dei neo consiglieri comunali, inizia la discussione dei provvedimenti amministrativi. Mentre circolavano voci sulla presunta volontà della maggioranza di ritirare i provvedimenti sulle sdemanializzazioni ( riguardanti la cessione ai privati di relitti stradali in c.da Cristo delle Zolle e c.da S. Oceano), il Piano del diritto allo Studio veniva approvato senza particolari discussioni tecniche. Si registrano solo le richieste di chiarimenti da parte della consigliera Cecilia Matera, riguardanti il rapporto bambini – educatrici negli asili, e sulle modalità di collocamento delle educatrici. Il dirigente dott. Calabrese risponde comunicando il pensionamento di un’educatrice avvenuto nel dicembre scorso, e la verifica in corso per il reperimento delle risorse economiche necessarie per la sostituzione. Inoltre, il consigliere Napolitano, poiché per diritto allo studio si intende anche il diritto di raggiungere il luogo dello studio”, chiedeva l’eliminazione della tassazione a carico delle famiglie sul trasporto scolastico. Richiesta che trovava l’appoggio dell’opposizione e la disponibilità politica della maggioranza.

Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio – La seduta consigliare, tra i punti all’ordine del giorno, prevedeva anche il riconoscimento di ben 7 debiti fuori bilancio. Il primo, riguardava una condanna al risarcimento dei danni nei confronti della sig.ra Anna Frate. Secondo il resoconto del dott. Giovanni Stama, la signora Frate, dipendente comunale, nel 1996 subì un incidente sul lavoro. In quel periodo il Comune gestiva la refezione scolastica. Un giorno, in una scuola si esaurì il brillantante per la lavastoviglie, e un’altra scuola provvedeva al rifornimento. Il detersivo fu travasato in una bottiglia di acqua minerale e l’addetto che lo trasportò, essendo sordo muto, non riuscì a spiegare a chi ricevette il flacone in consegna, il reale contenuto della bottiglia. Così la sig.ra Frate bevve il brillantante credendo che fosse acqua. A quell’incidente seguirono una causa penale ed una civile, e nel 2007 il Comune fu condannato al risarcimento danni e al pagamento delle spese legali, per un totale di 8300 euro. L’opposizione chiedeva spiegazioni sui ritardi di pagamento, che ha provocato l’aumento del debito per un totale di 11 mila euro a causa degli interessi maturati nel tempo, e il dott. Stama si è giustificato affermando che c’era confusione a causa dei cambi dei dirigenti e del trasloco degli uffici, e che seguendo nel 2007 più servizi ( cultura, pubblica istruzione, vigili urbani ecc.), fronteggiò tre gravi emergenze ( il sequestro del depuratore, lo spostamento del mercato, l’incendio della plastic puglia). Pertanto non ebbe modo di visionare tutta la documentazione. Il debito viene così riconosciuto con i soli voti della maggioranza, l’opposizione si è astenuta, perché come dichiarato dalla consigliera Cecilia Matera, “ non abbiamo condiviso il metodo con cui è stato gestito questo debito. Non si può far passare tutto questo tempo facendo gravare i costi sui cittadini”. Il secondo debito fuori bilancio riguarda un credito di 141 mila euro vantato dalla asl Ba5, legato al servizio di accompagnamento dei diversamente abili al centro di riabilitazione, per l’annualità 2003/2004. Tale servizio grava per il 60% sul Comune e per il restante 40% sulla Asl. Come riferito dal dott. Stama, in un periodo in cui c’erano indicazioni ambigue da parte della Regione e della Provincia circa la competenza del servizio, il Comune ha ritenuto di non pagare. Il tribunale di Putignano nel 2005 ha condannato il Comune al pagamento di 141 mila euro, che oggi per effetto degli interessi maturati, diventano 157 mila euro. La maggioranza ha chiesto chiarimenti sul perché questo servizio sia stato espletato dalla Asl, e se ci sono debiti anche per le annualità successive.

Il dott. Stama ha riferito degli alterchi avuti con la Asl a causa dell’onerosità del servizio, ma l’Asl pretendeva RISIMINI_SUMA_CONSIGLIOl’espletamento del servizio per via di un accordo con un consorzio di trasporti. E’ il capogruppo del Pd Risimini ad esternare i dubbi dell’opposizione: “ Leggendo la documentazione risulta che questo debito è stato già pagato il 27 gennaio 2010. Perché il riconoscimento del debito avviene solo oggi? Eppure i debiti fuori bilancio devono essere portati in aula entro il 30 novembre, termine ultimo per l’assestamento di bilancio. Per quella data i vari dirigenti certificano la presenza o meno di debiti fuori bilancio, allora devo ritenere che lo scorso anno i dirigenti hanno certificato cose non vere”. Dopo un piccolo botta e risposta con la consigliera Matera sulla paternità del debito, l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Campanelli ha spiegato come sulla vicenda stia intervenendo anche l’ANCI ( l’associazione nazionale dei comuni italiani, n.d.r) perché in tutti i Comuni pugliesi ci sono contenziosi simili. Il debito viene riconosciuto con i voti favorevoli della maggioranza e il voto contrario dell’opposizione. Il terzo debito fuori bilancio, riguarda il pagamento dell’onorario del dott. Marco Massari, che ha eseguito una consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice in merito al procedimento della sig.ra Frate. Il debito viene riconosciuto con i soli voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione. Il quarto debito riguarda il pagamento del tappeto verde fornito dalla ditta “ Linoleum World” su commissione dell’assessore allo sport Domenico Zaccaria nel 2009, in occasione della notte bianca dello sport. “ Perché dal giugno 2010 il debito viene riconosciuto solo oggi?”, è stata la richiesta del Pd Tamborrino. Sia l’assessore Zaccaria che il dott. Calabrese, hanno spiegato il tentativo da parte dell’amministrazione, di ricevere il prezzo da noleggio, piuttosto che quello dell’acquisto, tentativo risultato però vano. Ma ad esprimere i dubbi maggiori è il capogruppo del Pd Risimini: “ Perché l’utilizzo attuale del tappeto è certificato dal dirigente dell’epoca il dott. Stama, e non dal dirigente attuale il dott. Calabrese? Deve essere il dott. Calabrese a certificare l’attuale utilizzo del tappeto. Inoltre il Comune, dal momento che c’è un decreto ingiuntivo, deve pagare anche le spese legali. Perché per le spese, non ci si rivale su chi ha creato questo debito”? Dopo un tentativo di difesa, la maggioranza opta per il ritiro dei provvedimenti e la seduto viene sospesa.

Commenti 

 
#6 idea....azione 2011-02-25 21:57
x mo basta
Spunto dal secondo paragrafo righi 19 e 20.
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#5 mo basta 2011-02-25 12:37
per idea....azione
Ma dove hai letto quella dichiarazione di Matera?
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#4 idea....azione 2011-02-25 01:38
Cecilia Matera: “non abbiamo condiviso il metodo.....Non si può far passare tutto questo tempo facendo gravare i costi sui cittadini”. E i costi spesi dai cittadini per sacaldare la sedia dei gestori delle mosche volanti alla "bibliotaca dei senza ragazzi"? I giovani monopolitani (senza biblioteca per i grandi da tre anni) accusano la destra che non controlla la ditta appaltatrice fantasma di Lecce. E la sinistra...dorme perchè amica dei leccesi? Per la pace di tutti i paesani, mandate a casa i leccesi e fate accomadare subito i grandi seguiti dalla vecchia, amata ed esperta gestione personale del Comune, per i più piccini c'è tanto tanto tempo......................
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#3 MIMINO 2011-02-24 18:00
PENSO CHE SIA GIUNTA PROPRIO L'ORA DI PRENDERE ATTO DI QUESTA SITUAZIONE E RIMETTERE AI CITTADINI LA POSSIBILITA' DI SCEGLIERE DA CHI VOGLIONO ESSERE GOVERNATI.
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#2 stupefatto 2011-02-24 12:47
risimini fa il saccente sui debiti degli altri e dimentica i suoi, quello della asl di ben 160.000,00 che addirittura si permette di non votare.
se l'opposizione è ai minimi storici in motivo ci sarà..
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#1 False dichiarazioni 2011-02-24 12:38
La Matera è incredibile ha avuto il coraggio di dire che nel 2003/2004 non era assessore ai servizi sociali del comune di Monopoli..
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