"Ho appreso con vero stupore che nel Consiglio Comunale di Monopoli il sindaco Emilio Romani ha dato la benedizione alla surroga di Giuseppe Spinosa, nominato assessore comunale, con l'ingresso di Paolo Fiume arrestato nel 2006 per false certificazioni sanitarie sul controllo degli alimenti. Non entro nel merito della compatibilità formale del ruolo di consigliere, su cui comunque mi informerò con esplicito quesito al ministero degli interni, ma intervengo per rilevare che sulla questione morale non si può derogare. La responsabilità penale è personale e si è innocenti fino a sentenza definitiva, ma è innegabile che non si può prescindere dai comportamenti etici e dal giudizio politico su questa imbarazzante vicenda. E il giudizio politico non può che essere estremamente negativo." E' quanto afferma l'on. Zazzera deputato per l'IDV di Monopoli intervenendo sull'ingresso in consiglio comunale di Paolo Fiume arrestato nel 2006 per emissione di falsi certificati sanitari sulla macellazione delle carni e quindi sul controllo alimentare nella ex ASL/BA5, comportando un danno per la stessa ASL di 400 mila euro.
"La politica vive il momento più basso di credibilità nelle istituzioni con il Parlamento ridotto a un cortile per sfuggire ai processi giudiziari e un premier accusato di reati pesantissimi che continua a rappresentare il nostro paese. Siamo ormai la vergogna internazionale. Mi sembra - prosegue il deputato pugliese - che a Monopoli questa maggioranza di centrodestra abbia presto imparato dal proprio leader politico le pratiche abituali ovvero che i reati sono un premio per fare carriera politica."
"Voglio ricordare che la nostra Città ha riposto nel sindaco Emilio Romani, eletto con un grande consenso popolare, enormi aspettative di cambiamento che non possono essere tradite da equilibri cerchiobottisti interni alla maggioranza né da deroghe sulla questione morale. La casa comunale deve rappresentare il meglio che la nostra città può esprimere, deve essere il luogo della trasparenza e della certezza del diritto, e non può certamente essere rappresentata da un personaggio con pesanti guai giudiziari, peraltro bocciato dagli stessi cittadini che non lo hanno eletto. Invito pertanto il sindaco Romani - conclude il deputato - ad un ripensamento e a prendere le distanze da pratiche che allontanano sempre di più i cittadini dalle istituzioni e dai partiti. Dobbiamo lavorare insieme per ridare credibilità allo Stato intervenendo sulla selezione della classe politica e amministrativa che non può essere fatta al ribasso o peggio per casellario giudiziario."
"La politica vive il momento più basso di credibilità nelle istituzioni con il Parlamento ridotto a un cortile per sfuggire ai processi giudiziari e un premier accusato di reati pesantissimi che continua a rappresentare il nostro paese. Siamo ormai la vergogna internazionale. Mi sembra - prosegue il deputato pugliese - che a Monopoli questa maggioranza di centrodestra abbia presto imparato dal proprio leader politico le pratiche abituali ovvero che i reati sono un premio per fare carriera politica."
"Voglio ricordare che la nostra Città ha riposto nel sindaco Emilio Romani, eletto con un grande consenso popolare, enormi aspettative di cambiamento che non possono essere tradite da equilibri cerchiobottisti interni alla maggioranza né da deroghe sulla questione morale. La casa comunale deve rappresentare il meglio che la nostra città può esprimere, deve essere il luogo della trasparenza e della certezza del diritto, e non può certamente essere rappresentata da un personaggio con pesanti guai giudiziari, peraltro bocciato dagli stessi cittadini che non lo hanno eletto. Invito pertanto il sindaco Romani - conclude il deputato - ad un ripensamento e a prendere le distanze da pratiche che allontanano sempre di più i cittadini dalle istituzioni e dai partiti. Dobbiamo lavorare insieme per ridare credibilità allo Stato intervenendo sulla selezione della classe politica e amministrativa che non può essere fatta al ribasso o peggio per casellario giudiziario."
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Commenti
Non hai capito la discussione. Qui non si parla dell'ospedale o di agevolazioni.
Si parla di un tuo collega che in attesa di giudizio per reati contro l'amministrazione ora fa l'amministratore.
Onorevole si faccia un esame di coscienza prima di parlare
Chi volete voi? Gesu' o Barabba?
La storia ci insegna cosa votò il Popolo.
Il Popolo è BUE!
@ Carlino
Sei tra quelli che si lamentano sempre di tutto e di tutti. Quel passo del Vangelo ti si addice.
Zazzera sarà stato anche messo là da Di Pietro (come tutto il parlamento del resto), Fiume, probabilmente, da giochi elettorali necessari a convogliare consensi vari ed evenutali al centro-destra. Si chiama campagna elettorale. Non è amorale, non è illegale. Non penso che la Giurisprudenza vieti a chiunque sia sotto giudizio di candidarsi. Non son un tecnico del diritto ma...vado "ad occhio". In questo articolo di parla di Moralità. Ovviamente non esiste una moralità condivisibile da e per tutti. Per me può essere morale decapitare un nemico in battaglia e poi seppellirlo, per un altro può essere morale invece seppellirlo con tutta la capoccia attaccata al collo. La moralità è variabile a seconda delle culture (e dei partiti politici). Ciò che in Parlamento ed in politica si dovrebbe cercare di fare è raggiungere un "comune denominatore" di moralità. Tempo fa mi hanno accusato di aver fatto gli interessi del mio management e non degli operai che rappresento come sindacalista. Mi sono dimesso, il giudizio ha avuto il suo corso, non sono stato ritenuto colpevole, mi sono ricandidato e sono stato rieletto. Per me, agire così è stato moralmente corretto ed il giudizio elettorale mi ha premiato. Per altri, aspettare il giudizio e poi riproporsi alla res publica...NON E' MORALMENTE corretto.
La difficoltà è nel cercare il giusto mezzo tra le cose, per fortuna (mia e vostra) io, non faccio il politico monopolitano.
saluti
ab
La confusione la fa (volutamente?)chi parla di eletto dal popolo (lavaggio cerebrale di berluska docet)e sulla presunzione di giustizia (giustissima).
Chi ci rappresenta istituzionalmente dovrebbe essere d'esempio, secondo una logica morale ed etica, dovrebbe evitare di occupare posizione pubbliche fino a quando la sua posizione non sia chiarita.
Io per pudore non lo farei e credetemi tantissimi la pensano così.
"La responsabilità penale è personale e si è innocenti fino a sentenza definitiva"......quindi cosa vuole? Il popolo sapeva che il Sig.Fiume aveva a suo carico un procedimento e lo ha ugualmente votato forse perchè, sà (sempre il popolo) che è estraneo ai fatti.