E sulla Northen Petroleum non so nulla.
Approfittando della sua partecipazione al convegno promesso dal “ Cantiere dei Valori”, abbiamo chiesto all’on. Donato Bruno, parlamentare del Pdl, di spiegarci di quali modifiche necessita la nostra Costituzione, e di conoscere il suo orientamento circa i progetti della Northen Petroleum:
Onorevole Bruno, lei stasera qui a Monopoli parlerà della nostra Costituzione, da tempo si cerca di modificarla perché non al passo con i tempi che cambiano. Lei cosa ne pensa?
Innanzitutto quello che lei dice fa riferimento alla seconda parte della Costituzione, noi abbiamo la fortuna di avere la seconda parte della Costituzione che ci è invidiata da una serie di Paesi a democrazia avanzata. La nostra Costituzione è stata imitata, copiata diciamolo pure, da parte di tanti Stati, e deve essere un vanto per tutti noi. Poi c’è la seconda parte della Costituzione che si tenta da svariati anni di modificare però, ore per un motivo ora per un altro, o cade la legislatura o la legislatura non è in condizione di farlo, o la si fa però poi con il referendum non si riesce a trovare appunto la soluzione di questo problema. Però l’esigenza è abbastanza evidente, non c’è il clima politico, questo è quello che io ritengo per mettersi a sedere a tavolino con molta serenità, perché la Carta Costituzionale non può essere votata a maggioranza, ma ci deve necessariamente essere una convergenza da parte di tutte le forze politiche che intendono ammodernare il Paese. Ho la sensazione che non ci siano i presupposti in questo periodo. Ed è tempo perso. Se invece cambiasse il clima politico si potrebbe tentare di fare qualche modifica necessaria.
Quali modifiche andrebbero apportate secondo lei?
Innanzitutto la grossa questione del bicameralismo. L’Italia è l’unico Paese al mondo che ha due camere che fanno le stesse cose. Ma è un lusso che non possiamo permetterci, vuoi per una questione di spese, ma soprattutto per una questione di competenze. Noi abbiamo l’iter legislativo più lungo che esiste appunto, nei vari Paesi civili. La media delle leggi che noi andiamo ad affrontare è un qualcosa che va dai 250 giorni ai 550 giorni. Siamo indietro a tutta l’Europa. Quindi con un sistema unicamerale secondo me, si riesce meglio a lavorare, e a fare in tempi brevi, quello che il Paese necessita. A ciò aggiungasi che ormai lo Stato legifera molto meno di quanto legiferava 20 anni fa. C’è l’Europa che legifera, ci sono le Regioni, Quindi lo spazio di intervento dello Stato Centrale è uno spazio limitato, e questo dovrebbe consentire anche una riduzione del numero dei parlamentari. Poi c’è la figura del Premier, che chiaramente in un sistema bipolare assume un ruolo diverso rispetto a quello che la Carta Costituzionale oggi recita. Vanno rivisti i rapporti tra il Premier e il Presidente della Repubblica e noi, riteniamo che forse uno sguardo abbastanza approfondito va fatto anche alla magistratura. Fermo restando il potere autonomo e indipendente che deve rimanere, io credo che qualche intervento, visto che il sistema non funziona, credo che quella parte necessita.
Lei prima parlava di clima politico poco favorevole. Parlando appunto del clima che si respira in Paralmento, il pdl è in grosse difficoltà, ha perso una componente importante come quella del Presidente Fini, che ha fondato il suo partito. Tuttavia sembra che anche lui stia per implodere e Fini accusa Berlusconi di comprare i suoi Parlamentari. Lei come risponde?
Mah guardi comprare… Io credo che questa sia un’offesa e lui come Presidente della Camera dovrebbe evitare di fare queste affermazioni, perché se lui ritiene che nella Camera ci possano essere persone che si fanno comprare, farebbe bene a dimettersi, perché vuol dire che lui è il capo di un’associazione a delinquere, non di persone che sono state liberamente elette dal Popolo Italiano. Capisco che lo scontro politico, forse la demoralizzazione che in questo momento attraversa la mente di Fini, lo porti a fare queste considerazioni. La verità è che ci sono persone che non vedono in Fini il traghettatore verso un partito che possa essere un partito di destra. Il fatto che lui qualche volta accenna che forse si può anche governare con Vendola, fa solo scappare i suoi elettori e chiaramente, i suoi deputati. Se poi lui vuole giustificare questo dicendo che c’è una compravendita, intanto lui è un uomo che parla sempre di legalità farebbe bene a dichiararle queste cose ed eventualmente andasse dal magistrato. Io credo che sia l’amarezza a farlo parlare e mi auguro che questa amarezza che più volte registriamo, in qualche modo possa essere superata rendendosi conto che lo strappo che ha fatto all’interno del centro destra, forse è uno strappo che non può essere meritato dai suoi elettori.
Ultima domanda. Approfitto della sua presenza e cambiando completamente argomento, le chiedo: certamente saprà che da qualche tempo a questa parte le coste monopolitane sono oggetto di progetti di installazione di piattaforme petrolifere. In diverse occasioni il segretario cittadino del Pd Giovanni Lacitignola ha detto: “ sfido l’onorevole Bruno a chiarire pubblicamente la sua posizione in merito”…
Dica a questo signore che non so né chi è, e non ho mai ricevuto né un’e-mail, né una telefonata né un fax. Quindi è un millantatore questo signore che non conosco proprio fisicamente. Se lui vuole un dibattito, quando vuole io sono a completa disposizione. Però sono abituato a parlare delle cose che conosco, giacchè questo problema non mi è noto nella sua entità, se ci sarà un dibattito, mi informerò nella giusta misura e non avrò problemi a dichiarare la mia posizione soggettiva e quella del mio partito.
RIFORMARE E APPLICARE LA COSTITUZIONE.
Se n' è parlato venerdì all’hotel Clio.
Ad un mese dalla sua presentazione ufficiale, il “ Cantiere dei Valori” ha tenuto la sua prima iniziativa in territorio monopolitano. Per l’occasione l’onorevole Pierfelice Zazzera ha invitato il senatore Felice Belisario, Presidente dei senatori dell’idv, e l’onorevole Donato Bruno, parlamentare del Pdl, già Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Tema del dibattito, “ Riformare e Applicare la Costituzione”. Dopo l’introduzione di Maria Teresa Ferretti, un’aderente che ha illustrato gli obiettivi dell’iniziativa promossa dall’on. Zazzera, il dott. Daniele De Marinis, con l’ausilio di alcune di slides, ha illustrato le procedure da attuare per modificare la Carta Costituzionale. Successivamente l’onorevole monopolitano ha posto il seguente quesito: chi chiede di mantenere e applicare la Costituzione può essere considerato conservatore? Al contrario, chi chiede di modificarla deve essere considerato un eversore? L’on. Bruno rispondendo per primo, pur esprimendo apprezzamenti per la prima parte della Costituzione, invidiata e copiata in tutto il mondo, sottolinea la necessità di modificare la sua seconda parte. Secondo il Parlamentare del Pdl, sarebbe necessario eliminare una Camera, perché a causa del bicameralismo perfetto, l’iter per l’approvazione delle leggi subisce notevoli rallentamenti. Inoltre oggi il Parlamento legifera molto meno rispetto al passato, perché ormai legiferano sempre più l’Unione Europea e le Regioni. Quindi modificare la seconda parte della Costituzione significa ammodernare lo Stato e renderlo più competitivo. Per apporre queste modifiche però, è necessario un cambiamento del clima politico. Anche il senatore Belisario rivendica la bontà della nostra Costituzione, frutto della somma di diverse esperienze culturali. Critica alcune riforme apportate in passato, come per esempio quella dell’art. 101 riguardante il giusto processo. Quella riforma nacque in risposta alla stagione inaugurata nel 1992, e rese il processo iper garantista con gli imputati, ma con poca tutela per le parti lese. Anche il senatore condivide la necessità di eliminare il bicameralismo perfetto. La sua eliminazione sarebbe ostacolata da “ problemi di casta”. A questo punto l’on. Zazzera chiede se un Governo che applica tagli alla sanità e alla pubblica istruzione viola la Costituzione. Lo esclude il senatore Belisario, perché si raviserebbero violazioni costituzionali solo in caso di chiusure di scuole e ospedali pubblici. Dello stesso avviso l’on. Bruno, secondo cui i tagli a cui assistiamo oggi, sono il frutto della cattiva gestione della spesa pubblica del passato. L’ultimo quesito della serata posto dall’on. Zazzera riguarda il famoso lodo Alfano: data la bocciatura della Corte Costituzionale, era giusto il percorso accelerato a cui si è assistiti? Nel post Berlusconi si potrà discutere di Giustizia? Le risposte sono affidate all’on. Bruno, il quale afferma l’impossibilità di dialogo con il partito di Di Pietro a causa delle diversità di vedute sull’argomento. Secondo l’esponente del Pdl la riforma della giustizia sarebbe indispensabile a causa della condanna inflitta dall’Unione Europea per la durata dei processi italiani. Inoltre il Lodo Alfano non prevede la cancellazione dei processi in cui sono imputate le più alte cariche dello Stato, ma solo la loro sospensione. Concludendo, l’on. Bruno afferma che il Lodo Alfano dovrebbe chiamarsi “ Lodo Maccanico”, perché fu proprio Maccanico ad esprimere la necessità di una legge che potesse sospendere i processi durante la legislatura.
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Commenti
A proposuto delle piattaforme petrolifere, uno dei più gravi problemi di natura ambientale che potenzialmente minacciano il nostro territorio, oggetto anche di interrogazioni parlamentari, dice candidamente "non mi è noto" e, udite udite, "mi informerò".
Lasci stare onorevole, a difendere il territorio ci pensano i monopolitani!
Però sentir dire dall'on. Bruno che ancora oggi non conosce il problema della Northen Petroleum è significativo di quanta attenzione ponga al collegio che da anni lo elegge.
La richiesta di incontrare l'on. Bruno per avere un suo parere è stata più volte fatta in conferenze stampa ed in occasione degli incontri, avuti in sala Perricci, in merito alla questione petrolio. Incontri cui erano presenti tutti i rappresentanti del centro destra.
Quanto al fatto che non abbia mai ricevuto né un’e-mail, né una telefonata né un fax, beh deve chiedere il perché al sindaco ed ai suoi colleghi di partito e di coalizione. Evidentemente costoro hanno ritenuto inutile l’intervento dell’Onorevole.