Il consigliere regionale a proposito dei rifiuti.
Il convegno sul nuovo bando rifiuti organizzato da Sinistra Ecologia Libertà ha visto la partecipazione del suo capogruppo in Consiglio Regionale, Michele Losappio. Lo abbiamo intervistato per far luce sulla situazione rifiuti nella nostra Regione:
Consigliere Losappio, nella passata legislatura lei è stato assessore all’ambiente, stasera è qui a Monopoli per parlare del nuovo bando rifiuti. Ci vuole spiegare brevemente la situazione rifiuti in Puglia?
La situazione rifiuti in Puglia è più o meno quella di Monopoli. Siamo su una percentuale di raccolta differenziata a Monopoli tra il 18 e il 19%, la media pugliese è intorno al 15%...
Mi scusi se la interrompo, lei conferma il dato del 20% circa qui a Monopoli? L’idv monopolitano afferma che la percentuale della differenziata a Monopoli si attesterebbe intorno al 7%...
Allora c’è un sistema di registrazione dei dati che parte dal Comune, e naturalmente noi dobbiamo partire da questi dati in perfetta buona fede, non possiamo fare gli investigatori. I dati vengono trasmessi con determinate procedure, con delle verifiche di controllo da parte della Regione, che poi le inserisce sul sito, e chiunque può riscontrare dal sito. Quindi i dati che ho preso sono quelli del sito. Devo ritenere che siano quelli attendibili, a meno che non ci sia una falsificazione alla partenza che non è stata riscontrata dai tecnici della Regione. Ma siccome fino a prova contraria do tutto in buona fede, parto da questo presupposto del 19%. Cosa significa questo? Significa che la raccolta non è fatta con il porta a porta, ma è fatta con alcune campagne mirate, la buona volontà dei cittadini e con i cassonetti cosiddetti dedicati, cioè quelli della carta, della plastica, le campane del vetro ecc. E quindi siamo ad un livello di difficile espansione, perché per quel materiale oltre queste percentuali non si può andare. Certo si può perfezionare se per esempio durante i mesi estivi, quando la popolazione a Monopoli si moltiplica, si fa una raccolta specifica nei luoghi di villeggiatura, nei ristoranti, nei bar e questo invece non avviene, e in quei mesi noi abbiamo un calo della media della raccolta differenziata anche a Monopoli, ma vale anche per il Gargano, per il Salento. Si può quindi migliorare, ma anche con questi miglioramenti noi non arriveremo mai alle percentuali del 40% o del 50%, quelle che ci impone la legge dello Stato oltre che il Piano della Regione, se non facciamo un porta a porta e abituiamo tutti i cittadini della Puglia a mettere in un sacchetto la verdura, il pane, gli avanzi del cibo, e ovviamente deve essere ritirato dai condomini o dagli utenti, ogni giorno, ogni due giorni, quindi con un sistema, un servizio organizzato dal Comune che richiede una particolare dedizione anche in costo. Io sono qui per un dibattito che riguarda questo piano che l’amministrazione comunale ha commissionato a uno studio di progettazione, e che è finalizzato a fare il porta a porta e a far crescere la raccolta differenziata. L’ho visto, ci sono degli elementi positivi, altri negativi…
Ci vuole spiegare quali sono le criticità che ha riscontrato nel progetto elaborato dal Conai per il Comune di Monopoli?
Sono delle criticità di carattere tecnico, che naturalmente possono essere confrontate, possono essere migliorate. Per esempio il porta a porta è fatto su scala condominiale, e non sulle singole utenze. Come dicevo prima c’è sempre una sottovalutazione per quei settori che invece aumentano l’estate perché hanno una crescita di utenza. Le forme del porta a porta vengono rinviate ad un successivo protocollo, ad un successivo impegno mentre potrebbero essere meglio veicolate o cose del genere. C’è naturalmente una crescita dei costi, ma io considero la crescita dei costi purtroppo inevitabile, perché a meno che noi non accettiamo il principio, proibito dalla legge, dello smaltimento del rifiuto in discarica tal quale, senza neanche biostabilizzarlo, cosa che non si può fare più, è chiaro che i costi sono destinati a crescere. Quindi dobbiamo entrare nell’ottica che ci sia un aumento della TARSU anche perché, o l’aumentiamo in relazione alla raccolta differenziata, oppure i cittadini la vedranno lo stesso aumentata perché aumenterà l’ecotassa per la mancata raccolta differenziata e quindi lo stesso pagheranno portando sempre di più in discarica che sarebbe il peggio che possa capitare.
Però qualcuno afferma che per stimolare i cittadini ad avviare la raccolta differenziata, si deve premiare i più virtuosi riducendo proprio la TARSU…
Certo, se la raccolta differenziata a Monopoli arrivasse al 75%, non pagandosi più l’ecotassa, questo sarebbe praticabile. Con il 20%, è impossibile.
In questo ultimo week and abbiamo assistito al sequestro della discarica in c.da Martucci in Conversano. Sembra che sia legato all’interpretazione del decreto con cui il Presidente Schittulli autorizzava il sopralzo. Lei ci può fornire degli aggiornamenti sulla vicenda?
Si è sempre in attesa dell’espressione del magistrato circa la richiesta di dissequestro perché la Provincia sostiene con le sue ragioni, che la scadenza dell’ordinanza è il 20 marzo, e non come hanno evidenziato i carabinieri del noe, il 3 febbraio. Per quanto riguarda la Regione, quello che doveva fare ha fatto. Il bando di gara europea, in tempi abbastanza rapidi per mettere in funzione l’impianto complesso, che è la richiesta avanzata da tutti, chi dal movimento ambientalista, chi dai Comuni, chi anche dall’ufficio della Regione visto che l’iter prevede circa 35 milioni di finanziamenti regionali. Hanno aderito al bando 4 o 5 società, alcune anche non italiane, quindi a caratura anche internazionale, l’obiettivo dovrebbe essere quello di mettere in funzione questo impianto, quindi aggiudicando almeno provvisoriamente la gara al primo classificato entro il 20 marzo. Naturalmente questa è una cosa che spetta all’Assessorato Regionale quindi io posso fare il tifo, ma no le procedure.
Sappiamo che la Puglia ha aderito al patto di solidarietà nazionale accogliendo parte dei rifiuti campani per aiutare la Campania a superare l’emergenza rifiuti. Però c’è chi, come ad esempio il Sindaco di Bari Michele Emiliano, o l’onorevole Pierfelice Zazzera di Monopoli, sostiene che il Presidente Vendola abbia barattato l’accoglimento dei rifiuti campani con la firma al piano di rientro ospedaliero da parte del Governo centrale. Lei come risponde a questa accusa?
Non coincidono i tempi, ha già risposto l’Assessore Nicastro e anche i Consiglieri Regionali dell’idv dicendo all’onorevole Zazzera che è meglio che si occupi delle cose che conosce e non delle cose che non conosce. Ma al di là della polemica, noi abbiamo accolto fino ad ora 1100 tonnellate di rifiuti campani, che sono una percentuale bassissima dei 45 mila che dovremmo prendere. Questi rifiuti non tolgono il posto ai rifiuti urbani come qualche cittadino potrebbe pensare. La discarica dove vanno questi rifiuti non è abilitata a ricevere la nostra immondizia, quella che produciamo noi quotidianamente. E’ una discarica per rifiuti speciali, quindi al limite toglie il posto ai rifiuti speciali vecchi, ai fusti, ai bidoni, ai residui di scavo, alle demolizioni, a tutti i sotto prodotti delle tintorie che arrivano o delle industrie chimiche prevalentemente dal centro nord. Quindi io credo che intorno a questa vicenda ci sia uno dei limiti di questi comitati di scopo: il campanilismo esasperato che non porta mai alla risoluzione dei problemi. Perché se ogni cosa viene vista soltanto sulla base delle proprie ragioni e non considerando le ragioni complessive del resto del mondo, ci disintegriamo. E’ una cosa che ha anche il suo fascino. Del resto il risultato della lega al Nord spiega anche una forma di egoismo primordiale. Ma noi siamo un’altra cosa, noi siamo il Mezzogiorno con le sue tradizioni, i suoi rapporti sociali. Come si fa a distinguere la Campania dalla Puglia? E’ socialmente, culturalmente, geneticamente impossibile. Vedere i campani come nostri potenziali avversari da un po’ l’idea di quello che sta succedendo in Libia, ma il Mezzogiorno è formato da un popolo che lavora insieme.
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La politica è ormai ridotta a degli slogan vuoti.