Sabato 26 Maggio 2012
   
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COLPO MORTALE PER LE ENERGIE RINNOVABILI

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Lo scorso 3 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legislativo che ha di fatto bloccato interamente le attività del settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico nello specifico. Come noto, al fine di incoraggiare l’uso e l’impianto di queste nuove fonti energetiche, si era prevista la possibilità di ottenere un incentivo economico che era stato definito con un Decreto Ministeriale (c.d. Terzo Conto Energia) nell’agosto 2010 e che regolava l’erogazione di tali somme per il triennio fino al 2013.Orbene, tra le altre cose, con l’ultimo provvedimento il Governo ha inteso interrompere i finanziamenti al prossimo maggio, impegnandosi a ridefinire un nuovo incentivo entro giugno. L’improvviso cambio di rotta ha gettato nello sconcerto e nell’incertezza gli operatori del settore, che avevano pianificato le proprie attività su regole che sembravano certe e che invece sono state improvvisamente cambiate.

La decisione ha provocato immediatamente la sospensione delle attività industriali e creditizie e chi ne fa le spese è l‘ambiente, i lavoratori e le imprese coinvolte. Il settore, che è uno dei pochissimi che è riuscito a creare ricchezza e nuovi posti di lavoro negli ultimi anni, annaspa in una crisi che già si annuncia gravissima. Il fermo dei crediti dalle banche e la sospensione delle attività di finanziamento fa il paio con la fuga degli investitori esteri spaventati da un Paese che, ancora una volta, ha dimostrato di essere inaffidabile e incapace di pianificare una qualsiasi strategia.

In questa situazione, fa ancora più male sentire che il Governo persegue l’incredibile obiettivo del nucleare, che appare a tutti coloro dotati di buon senso irrealizzabile in un Paese come l’Italia: inoltre, il settore nucleare, oltre ai gravissimi problemi ambientali e ai rischi per la salute, non porterà certo ricchezza se non per i pochi soliti.

Al contrario, le energie rinnovabili e il fotovoltaico permettono una distribuzione della ricchezza, poiché tutti, oltre che gli investitori più grandi, possono accedere agli incentivi o utilizzare direttamente l’energia prodotta. Inoltre, questo mercato permette a migliaia di piccole imprese, tantissime sul nostro territorio, di trovare opportunità di lavoro e specializzazione, crescendo sia nelle competenze che nella ricchezza.

Si dirà che, comunque, le pale eoliche o i campi fotovoltaici potrebbero creare un impatto ambientale: ci sarebbe piaciuto che questo Governo si fosse confrontato sul tema con tutti gli operatori del settore invece di imporre una cura che, come spesso succede, si sta dimostrando di gran lunga peggiore della (supposta) malattia, tanto da provocare la morte del paziente.

Saverio Francesco Massari

Direttore Regionale Ass.Ecologisti Democratici

Commenti 

 
#17 up 2011-03-11 17:49
fuoco di fila contro le iniziative che portano benefici al sud , da parte di grandi gruppi industriali che prefigurano l'affaire nucleare e lega nord che vede consistenti flussi di incentivi dirottatati verso le nostre regioni più attrezzate per motivi di maggiore insolazione alla produzione di tale energia
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#16 dodo 2011-03-11 16:23
Un commento per tutto.Avete visto che cosa è successo in Giappone? e di cosa ci si preoccupa di tale catastrofe, DELLA SICUREZZA DELLE CENTRALI NUCLEARI ivi installate!!!
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#15 harley883r 2011-03-11 15:59
Mi togliete una curiosità? Che senso ha, parlare di danni alla salute, se dopo i nostri confini sono pieni di centrali nucleari, ma ci rendiamo conto che noi paghiamo altre nazioni per fornici energia nucleare, poi ci lamentiamo che le bollette sono care. Sono pienamente d'accordo che l'energia verde offre molto lavoro, ma non ci offre indipendenza dagli altri stati, siamo schiavi sia sull'energia elettrica che sul gas, sul petrolio, sul carbone, dobbiamo capire che per crescere non devi essere dipendente da nessuno, cosa difficile perchè il nostro paese non offre quello che abbiamo bisogno, quindi dove possiamo diventare indipendenti, DIVENTIAMOLO.
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#14 opinione 2011-03-11 13:37
sono a rischio 600 mila posti di lavoro,se scempio viè stato giusto che si controlli ma guai fermare questo modo di fare energia pulita per favorire il nucleare.
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#13 Salvatore M. 2011-03-11 07:21
Il fine è dirottare tutto sul nucleare.
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#12 Io 2011-03-10 20:45
Come la fai la fai neanche su questo riuscite a mettervi daccordo.
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#11 link 2011-03-10 17:41
Un contributo alla conoscenza del problema

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/214461/golia-energie-rinnovabili.html
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#10 Rino 2011-03-10 15:47
Il Governo ha fatto la cosa giusta.
Si stavano commettendo inverosimili scempi ambientali in nome dell'energia verde.
Che poi tanto "verde" non era dato che era finita nelle mani della malavita.
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#9 piersilvio 2011-03-10 12:21
l'allarme fotovoltaico è del tutto ingiustificato, in quanto il costo per il 2011 peserebbe al massimo per 1,70 euro per bolletta (il costo ad anno a famiglia pari a 20,15 euro), infatti a meta' 2011 si arriverebbe a 4.700 megawatt installati e non a 7.000 come prevede invece il Gse.

Infatti a fine 2010, ha risultavano installati 2.800 megawatt di fotovoltaico, ma con un numero di domande di allaccio tali da far prevedere il raggiungimento di 7.000 megawatt per la meta' 2011, solo 1000 megawatt inferiore all'obiettivo degli 8.000 megawatt fissato per il 2020.

Ma ciò accadrebbe solo se quasi la totalità delle richieste presentate entro la fine dell'anno appena passato, venissero trasformate in impianti di fotovoltaico operativi entro il 30 giugno di quest'anno (per poter usufruire del livello degli incentivi previsti per il 2010), mentre "Una parte delle richieste di incentivi e' stata probabilmente avanzata da chi non aveva il diritto di farlo.

Per accedere al secondo conto energia, piu' conveniente, sono state presumibilmente fatte delle dichiarazioni false o esagerate da alcuni furbi.
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#8 iole 2011-03-10 12:19
è vero qualcuno chieda a vendola cosa ne pensa... ha cambiato idea... come mai???
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#7 iole 2011-03-10 12:18
forse nn sapete che venrdì prossimo il ministero detterà le nuove regole...
si trova su internet
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#6 allora? 2011-03-10 12:02
se sono stati votati significa che gli italiani vogliono questo!!! la responsabilità è dell'elettore.
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#5 Pasquale 2011-03-10 11:04
La vita media di una centrale nucleare è di 25-30 anni, mentre lo smantellamento richiede oltre cento anni e la gestione delle scorie e del territorio contaminato richiedono molto di più.
Questo significa che fra meno di 50 anni le generazioni future si sobbarcheranno i soli costi di questa scelta, senza godere di alcun beneficio.
Quindi se vogliamo fare veramente un confronto dobbiamo pensare a lungo termine.
Non riesco proprio a capire come si possa credere che il nucleare sia economicamente conveniente. A me sembra così chiaro il contrario.
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#4 jennifer 2011-03-10 10:51
Caro Massari, non ci siamo proprio....oltre che aprioristicamente condannare l'azione governativa in merito, perchè non analizza le giravolte della regione puglia in materia di fotovoltaico?
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#3 Romualdo 2011-03-10 10:48
Non mi meraviglio... Questa iniziativa fà parte di un disegno molto + ampio atto a far cambiare idea sulla stragrande maggioranza degli italiani che sono contrari alle centrali nucleari... Cercando di togliere le concrete argomentazioni di chi sostiene il No alle suddette centrali... Lo avevano già annunciato nel programma elettorale insieme a tante promesse mai mantenute... Vuoi vedere che alla fine questa sarà l'unica promessa mantenuta? Grazie ai 18.350 Monopolitani che l'hanno votato: complimenti!!!
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#2 attualmente 2011-03-10 09:05
ero un Berlusconiano, adesso se lo trovo so ***moderato*** suoi! preferirei diventare un martire ma il***moderato*** glielo devo rompere di persona!
molte famiglie finiranno per non riuscire a pagare i mutui, avevano fatto fede su un nuovo mercato, fiorente e pulito, bastava continuare a controllare le opere realizzate facendole eseguire a regola d'arte su gazzebi, tetti con i giusti requisiti ambientali e di sicurezza.
spero che la tecnologia faccia i giusti passi per riportare i tempi di ritorno dell'investimento per ciascun impianto a quelli vecchi, limitando i costi.

il NUCLEARE fa male e poi la realà è che allo "Stato" non interessa l'indipendenza energetica del singolo cittadino in quanto non riuscirebbe a trarne tasse.
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#1 Lillo 2011-03-10 08:45
Che delitto!e pensare che non molti anni fa il popolo italiano aveva espresso il proprio NO al nucleare, attraverso un refendum. Ma chi se lo ricorda? Chi rappresentano questi signori?
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