Deontologicamente parlando
Ci scrive e replica, a distanza di pochi giorni dalla pubblicazione dell'articolo "TASSE: CHI LE AUMENTA E CHI NON LE PAGA", l'assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Campanelli.
L'amministratore superstite della PPDT, compariva infatti tra i nomi degli "SMEMORATI", citati nel suddetto articolo.
Così scrive l'assessore:
"Gent.ma Sig.ra Incoronata Silvestri
mi preme chiederLe questo spazio sulla Sua testata , poichè vorrei esercitare il mio diritto di replica a quanto apparso in questi giorni su MonopoliTube .
Le preannuncio innanzitutto che certamente non la querelerò. Voglio però precisare che la mia pendenza con Equitalia è riferita ad una cartella per la quale ho gia’ presentato ricorso poichè si riferisce a somme già pagate. Pertanto, come un normale cittadino, posso esercitare il mio diritto a contestare una pretesa di Equitalia che ritengo infondata (mai sentito parlare di cartelle pazze? )
Se questo oggi è un reato o un comportamento non consono alla mia carica pubblica, allora mi denunci Lei !
Tornando alla querela, non la farò perchè sono consapevole dei rischi e delle critiche a cui un amministratore pubblico sa già di doversi sottoporre nel momento stesso in cui accetta di rivestire una carica pubblica e poichè ho sempre considerato, e Lei questo lo sa bene, la stampa locale una risorsa che deve svolgere liberamente il suo ruolo. Non mi rifugerò in una squallida querela . Mentre squallida è la violazione del diritto della privacy e ancor più squallida è la diffamazione orchestrata ad arte per accollare l'etichetta di "evasore" a chi non lo è .
Sarebbe bastato, nella legittimità dell'esercizio di un indagine giornalistica, ascoltare anche me preventivamente, per fare un confronto con le mie dichiarazioni .
Invece no, è più bello sbattere il "mostro" in prima pagina e non importa nulla dei danni che si possono arrecare all'immagine di una persona onesta . Anche se non querelero’ Lei, certamente denuncero’ chi, se pur oggi ancora ignoto, Le ha fornito dati personali che la legge vieta di diffondere.
Per finire, Le voglio ricordare che anche se fosse, come Lei dice, in quanto Assessore, non rientrerei nella norma di incompatibilità prevista dal regolamento da Lei citata . Incompatibilità legata solo ad evasione di imposte comunali da me sempre regolarmente pagate . Da cio’ si capisce quanto la Sua indagine sia inefficace e strumentale (probabilmente e’ stata consigliata male).
Spero quindi di essere giudicato dai miei concittadini per quello che ho fatto per la mia città in questi tre anni di amministrazione, con impegno, dedizione, sacrificio e consentitemi di dirlo, con ottimi risultati ottenuti .
Di tutto ciò ne sono orgoglioso e cercherò di evitare che l'amarezza scaturita da questa squallida vicenda possa influire negativamente sul mio impegno di amministratore di questa città .
La saluto e La ringrazio anticipatamente per lo spazio che mi concederà .
mi preme chiederLe questo spazio sulla Sua testata , poichè vorrei esercitare il mio diritto di replica a quanto apparso in questi giorni su MonopoliTube .
Le preannuncio innanzitutto che certamente non la querelerò. Voglio però precisare che la mia pendenza con Equitalia è riferita ad una cartella per la quale ho gia’ presentato ricorso poichè si riferisce a somme già pagate. Pertanto, come un normale cittadino, posso esercitare il mio diritto a contestare una pretesa di Equitalia che ritengo infondata (mai sentito parlare di cartelle pazze? )
Se questo oggi è un reato o un comportamento non consono alla mia carica pubblica, allora mi denunci Lei !
Tornando alla querela, non la farò perchè sono consapevole dei rischi e delle critiche a cui un amministratore pubblico sa già di doversi sottoporre nel momento stesso in cui accetta di rivestire una carica pubblica e poichè ho sempre considerato, e Lei questo lo sa bene, la stampa locale una risorsa che deve svolgere liberamente il suo ruolo. Non mi rifugerò in una squallida querela . Mentre squallida è la violazione del diritto della privacy e ancor più squallida è la diffamazione orchestrata ad arte per accollare l'etichetta di "evasore" a chi non lo è .
Sarebbe bastato, nella legittimità dell'esercizio di un indagine giornalistica, ascoltare anche me preventivamente, per fare un confronto con le mie dichiarazioni .
Invece no, è più bello sbattere il "mostro" in prima pagina e non importa nulla dei danni che si possono arrecare all'immagine di una persona onesta . Anche se non querelero’ Lei, certamente denuncero’ chi, se pur oggi ancora ignoto, Le ha fornito dati personali che la legge vieta di diffondere.
Per finire, Le voglio ricordare che anche se fosse, come Lei dice, in quanto Assessore, non rientrerei nella norma di incompatibilità prevista dal regolamento da Lei citata . Incompatibilità legata solo ad evasione di imposte comunali da me sempre regolarmente pagate . Da cio’ si capisce quanto la Sua indagine sia inefficace e strumentale (probabilmente e’ stata consigliata male).
Spero quindi di essere giudicato dai miei concittadini per quello che ho fatto per la mia città in questi tre anni di amministrazione, con impegno, dedizione, sacrificio e consentitemi di dirlo, con ottimi risultati ottenuti .
Di tutto ciò ne sono orgoglioso e cercherò di evitare che l'amarezza scaturita da questa squallida vicenda possa influire negativamente sul mio impegno di amministratore di questa città .
La saluto e La ringrazio anticipatamente per lo spazio che mi concederà .
Giuseppe Campanelli
Assessore ai Servizi Sociali
Comune di Monopoli"
Assessore ai Servizi Sociali
Comune di Monopoli"
Ill.mo Assessore Campanelli,
La ringrazio innanzitutto per la replica. E' il primo che, al di là degli alberi del borgo, si impegna a fornire delle spiegazioni - non alla sottoscritta, ma ai cittadini- in merito alla sua posizione
La ringrazio soprattutto perchè Lei mette in luce un aspetto importante: il dato è vero. Lei conferma le cifre e la segnalazione.
Come avrà ben letto, nell'articolo pubblicato avevo preventivamente precisato che oltre ai dati in mio possesso (espressi sempre con il dovuto condizionale), potevano essere in corso delle opposizioni, delle contestazioni, delle dilazioni.
Tuttavia non potevo ignorare e non denunciare, la presenza di cifre (talvolta anche imponenti): Lei conoscerà benissimo, meglio di me, le cause di incompatibilità con il ruolo di amministratore pubblico. Per quello che riguarda la natura del dovuto, ovviamente, le cifre indicate (soprattutto se astronomiche), possono contenere più voci. Agli organi competenti, la richiesta di verificare la segnalazione, la veridicità e la compatibilità dei ruoli e delle posizioni.
E veniamo alla PRIVACY.
Tanto per essere chiara in materia di "privacy", citerò direttamente il codice deontologico riferito al mio ruolo,sottoscritto dal Garante della Privacy in merito al caso di specie:
Art. 6. Essenzialità dell'informazione
1. La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell'originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti.
2. La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica.
3. Commenti e opinioni del giornalista appartengono alla libertà di informazione nonché alla libertà di parola e di pensiero costituzionalmente garantita a tutti.
Capirà bene che, essendo la questione tributi una causa di incompatibilità, il dato è certamente rilevante ai fini dell'esercizio del ruolo pubblico. Quindi è legittima, anzi, auspicabile, la denuncia.
Cade in errore, quando afferma che "anche se fosse, come Lei dice, in quanto Assessore, non rientrerei nella norma di incompatibilità prevista dal regolamento da Lei citata".
Se conoscesse le norme riferite al Suo ruolo, saprebbe che l' articolo 47, commi 3 e 4, del decreto legislativo 267/2000 (che può trovare comodomante al seguente indirizzo http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm) citano testualmente:
3. Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e nelle province gli assessori sono nominati dal sindaco o dal presidente della provincia, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilita', eleggibilita' e compatibilita' alla carica di consigliere.
4. Nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti lo statuto puo' prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti, parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilita', eleggibilita' e compatibilita' alla carica di consigliere.
La ringrazio innanzitutto per la replica. E' il primo che, al di là degli alberi del borgo, si impegna a fornire delle spiegazioni - non alla sottoscritta, ma ai cittadini- in merito alla sua posizione
La ringrazio soprattutto perchè Lei mette in luce un aspetto importante: il dato è vero. Lei conferma le cifre e la segnalazione.
Come avrà ben letto, nell'articolo pubblicato avevo preventivamente precisato che oltre ai dati in mio possesso (espressi sempre con il dovuto condizionale), potevano essere in corso delle opposizioni, delle contestazioni, delle dilazioni.
Tuttavia non potevo ignorare e non denunciare, la presenza di cifre (talvolta anche imponenti): Lei conoscerà benissimo, meglio di me, le cause di incompatibilità con il ruolo di amministratore pubblico. Per quello che riguarda la natura del dovuto, ovviamente, le cifre indicate (soprattutto se astronomiche), possono contenere più voci. Agli organi competenti, la richiesta di verificare la segnalazione, la veridicità e la compatibilità dei ruoli e delle posizioni.
E veniamo alla PRIVACY.
Tanto per essere chiara in materia di "privacy", citerò direttamente il codice deontologico riferito al mio ruolo,sottoscritto dal Garante della Privacy in merito al caso di specie:
Art. 6. Essenzialità dell'informazione
1. La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell'originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti.
2. La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica.
3. Commenti e opinioni del giornalista appartengono alla libertà di informazione nonché alla libertà di parola e di pensiero costituzionalmente garantita a tutti.
Capirà bene che, essendo la questione tributi una causa di incompatibilità, il dato è certamente rilevante ai fini dell'esercizio del ruolo pubblico. Quindi è legittima, anzi, auspicabile, la denuncia.
Cade in errore, quando afferma che "anche se fosse, come Lei dice, in quanto Assessore, non rientrerei nella norma di incompatibilità prevista dal regolamento da Lei citata".
Se conoscesse le norme riferite al Suo ruolo, saprebbe che l' articolo 47, commi 3 e 4, del decreto legislativo 267/2000 (che può trovare comodomante al seguente indirizzo http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm) citano testualmente:
3. Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e nelle province gli assessori sono nominati dal sindaco o dal presidente della provincia, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilita', eleggibilita' e compatibilita' alla carica di consigliere.
4. Nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti lo statuto puo' prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti, parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilita', eleggibilita' e compatibilita' alla carica di consigliere.
Al di là della conoscenza delle norme, il concetto è semplice: non si può essere morosi nei confronti del proprio datore di lavoro.
Vorrei tuttavia sottolineare un ulteriore aspetto: l' articolo non mirava a cogliere per forza ipotesi di incompatibilità (pur esistenti) . Semplicemente ad evidenziare che pubblici amministratori possono trovarsi in situazioni così imbarazzanti. E questa è già una notizia degna di essere menzionata.
Il mio ruolo, oltre a quello di "cronista", è quello di giornalista (almeno, con molta umiltà, ci provo). Il giornalista vigila, controlla. Entro i limiti della privacy e della correttezza deontologica.
Se sia possibile affermare altrettanta correttezza "deontologica" da parte di chi amministra e si oppone, in Consiglio comunale, lascio giudicarlo ai cittadini.
Con il rispetto di sempre,
ringrazio per l'intervento da Lei inviato
Incoronata Silvestri
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Commenti
per quanto rigurada la testata giornalistica, si vede che tale non è schierata politicamente, ma ricca di amicizie da entrambi il lati, opposizione e maggioranza. vedi dottor leggiero & Co.
Qui ci dobbiamo capire.
Cosa c'entrano le querele e Report...?
Partigiano... "ficchiamocelo il naso" negli affari dei contribuenti, ma ficchiamocelo bene, raccontiamo tutta la realtà perchè è dovere di un buon giornalista, su questi temi delicati, approfondire in maniera scrupolosa.
Compreso?
Quanto ai "mulini" non so di che parli, per me prima va a casa questa amministrazione meglio è per tutti. Ma questo è un altro discorso, qui Campanelli ha ragione.
Ma lei fa o non fa parte di un' amministrazione? O ne fa parte solo quando le fa comodo?
Non so se Lei sarà candidato a Sindaco alla prossima tornata elettorale, ma ciò che è certo e che se non lo sarà si venderà molto bene la sua rinuncia.
Pensi a fare squadra, non sia cosi' egoista.
Ti ho chiesto se ritieni corretto indicare come evasori dei cittadini di cui non si è verificata per intero la posizione.
"potevano essere in corso delle opposizioni, delle contestazioni, delle dilazioni" come ammissione mi sembra sufficiente.
Per il resto non so di che parli.
Stavolta l'assessore Campanelli è scivolato su una buccia di banana, forse travolto dalla voglia di giustificarsi (almeno ha tentato) senza leggere ed informarsi.
Errori di Equitalia?..e chi me lo dice...
Complimenti a Incoronata...
per @furio
ma ti pare giusto che io cittadino devo esser ammnistrato da chi non paga le tasse?
in democrazia cosa c'è di sbagliato se qualcuno ficca il naso nelle evasioni di chi amministra la propria città quando c'è una legge dello stato che dichiara la sua incompatibilità?
ma nn è stato lo stesso ministro Brunetta a voler pubblicare i redditi dei funzionari statali?
come al solito siamo alla solita logica..si tira l'acqua sempre verso il proprio mulino e quando qualcuno si sente toccato si arrabbia.
Se prima era credibile..ora non lo è piu'
La risposta di Incoronata non e' precisa!
Cita una norma che parla di tasse comunali mentre e' stato specificato che non si tratta di evasione di tasse comunali.
Hai letto attentamente l'articolo i ti sei solo lasciato andare al solito commento "pro-Monopolitube ad ogno costo".
Spero parta una denuncia contro ignoti per violazione della privacy.