Sabato 26 Maggio 2012
   
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ASSEMBLEA ATO : MANCA IL NUMERO LEGALE

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Solo nove comuni presenti a fronte dei 12 necessari per cominciare i lavori

 

È stata dichiarata deserta l’assemblea dell’ATO che si sarebbe dovuta riunire ieri mattina per discutere della nuova tariffa da applicare all’indomani dell’avvio dell’impianto complesso. Nonostante si sia aspettato oltre un’ora in più rispetto alla scadenza della seconda convocazione, hanno risposto all’appello solo nove Comuni, a fronte dei dodici necessari per iniziare i lavori. L’assemblea è stata, dunque, aggiornata al 28 marzo.

Presente, come annunciato nel comunicato stampa, una rappresentanza del Comitato “Riprendiamoci il futuro” che ha voluto manifestare il proprio dissenso verso alcune delle incongruenze presenti nell’ordinanza e proporre, attraverso alcuni cartelloni, la sintesi delle proprie richieste.

Abbiamo, infine, posto due brevi domande al Sindaco, nonché Presidente dell’ATO, Avv. Giuseppe Lovascio.

Per quale motivo la maggior parte dei Comuni ha scelto di non prendere parte all’Assemblea?

“Non credo sia stata una scelta. La tariffa è stata inserita nell’Ordinanza, cosa su cui ho personalmente insistito, in modo tale che non ci fosse bisogno di una ratifica da parte dell’ATO. Questo inconveniente, quindi, non ritarda le operazioni; tra l’altro, ci siamo aggiornati di una sola settimana. Nel frattempo continueremo a lavorare”.

Il Comitato RIF ha avanzato alcune perplessità sul contenuto dell’ultima ordinanza. A suo avviso, la disposizione regionale va nella giusta direzione o ha dei punti deboli?

“Va sicuramente nella giusta direzione. È chiaro che non risolve definitivamente il problema, però si è segnato un momento storico: il passaggio dalla vecchia discarica all’impianto è epocale e definitivo. Dobbiamo solo fare in modo che, al termine di questa fase di avvio, effettivamente ci sia l’assegnazione nel più breve tempo possibile della gara e inizi l’esercizio corretto con la produzione e lo smaltimento delle eco balle. Il nostro prossimo obiettivo sarà, appunto, monitorare l’individuazione dei siti in cui verrà bruciato il CDR”.

(fonte : redazione di Conversano)

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