Ancora una beffa: l’ultima ordinanza del Commissario
Vendola chiude una discarica vecchia per aprirne una nuova,
contrabbandando il CDR come RSU
Il Comitato Riprendiamoci il futuro denuncia l’ennesima beffa ordita ai danni dei cittadini dell’ATO BA/5 (e dell’onestà di chi rivendica una gestione dei rifiuti ecosostenibile) con l’ordinanza n. 98 del 18 marzo 2011 del Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia, Nichi Vendola.
In essa, col pretesto dell’avvio dell’impianto complesso per la produzione di CDR di contrada Martucci, in regime transitorio, si autorizza l’utilizzo della discarica annessa all’impianto (ex secondo lotto della discarica Lombardi Ecologia), non come discarica di servizio/soccorso, funzionale a tale impianto, ma come discarica di tutto il materiale che lavorerà l’impianto (rifiuti biostabilizzati e materiale secco, che invece dovrebbe formare le balle di CDR).
Con impudenza, nell’ordinanza si rinvia ulteriormente di una settimana la chiusura del terzo lottodella discarica Lombardi Ecologia (che l’ultimo stratagemma degli strateghi della gestione dei rifiuti aveva fissato al 19 marzo), per “consentire l’avvio formale e sostanziale dell’intero impianto di trattamento, inclusa la produzione del CDR, con i rifiuti conferiti dal 20 marzo 2011”. In realtà, la produzione di CDR non ci sarà, in quanto, soltanto qualche rigo più avanti, Vendola ordina che siano “conferiti i rifiuti derivanti dal trattamento di raffinazione della frazione secca, utilizzando la linea di produzione CDR, nella discarica di servizio e soccorso”: in pratica i rifiuti subiranno una parvenza di trattamento per la produzione di CDR, ma poi finiranno nella discarica di servizio/soccorso. Tutto questo è fuorilegge: il rifiuto secco con potere calorifico maggiore di 13.000 kJ/kg (altamente infiammabile) non può essere smaltito in una discarica.
Nonostante la completa inutilità del trattamento dei rifiuti deciso da questa ordinanza, i cittadinisborseranno quasi il doppio rispetto a prima: 87,29 euro a tonnellata (costo proposto dalla Società Progetto Ambiente Bacino Bari Cinque che “ha incontrato il consenso dei partecipanti all’incontro” – i Comuni di Conversano e Mola). In questa tariffa non è prevista la partenza del centro di prima raccolta e stoccaggio del materiale proveniente da raccolte differenziate, che non viene neanche contemplato come parte dell’intero impianto di trattamento. Come se tutto ciò non bastasse, l’ordinanza n. 98/2011 ignora deliberatamente che quel che esce da questo ciclo di produzione industriale è un rifiuto speciale che non può essere smaltito in una discarica autorizzata per RSU (come lo è quella di servizio/soccorso), ma deve essere smaltito in un’apposita discarica per rifiuti speciali a spese del gestore, cioè la Progetto Ambiente Bacino Bari 5.
Ci si chiede, inoltre, come abbiano fatto ARPA e ASL di Conversano ad esprimere un parere congruo e approfondito già la mattina del 18 marzo su quanto concordato nella riunione del 16 marzo 2011, alla quale non erano presenti, se la stessa è terminata verso le ore 20, e il 17 marzo, com’è noto, gli uffici pubblici erano chiusi in quanto festa nazionale.
La durata dell’esercizio transitorio dell’impianto complesso è stata fissata per 30 giorni, a partire dal 28 marzo (sic!), “e comunque non oltre la data di aggiudicazione definitiva della gara”. Insomma, ancora una volta, un’ordinanza provvisoria che ha il sapore della beffa definitiva.
L’ordinanza, scritta in modo pedestre, calpesta la trasparenza degli atti amministrativi, contiene contraddizioni, strafalcioni e ancora una volta utilizza l’emergenza per contravvenire agli impegni che Regione, Provincia di Bari e Comuni hanno più volte assunto nei numerosi incontri avuti col Comitato.
In modo chiaro e forte il Comitato Riprendiamoci il futuro chiede:
1. L’immediata correzione dell’ordinanza del Commissario Delegato affinché il CDR (o ciò che potrebbe diventare CDR) non venga smaltito nella discarica di servizio/soccorso.
2. La produzione di CDR (su cui tanto ha puntato il piano regionale dei rifiuti di Vendola) da portare al di fuori degli impianti di contrada Martucci: questo impianto è stato collaudato il 30/04/2010, per cui è capace di produrre CDR, come più volte ribadito dagli uffici regionali.
3. L’inizio immediato delle operazioni di tombatura del terzo lotto della discarica Lombardi Ecologia.
4. La partenza contestuale e immediata del centro di prima raccolta e stoccaggio del materiale proveniente da raccolte differenziate.
5. Un piano di controllo delle attività degli impianti di trattamento dei rifiuti e per la produzione del CDR, che coinvolga il Comitato RIF.
6. L’avvio immediato della raccolta differenziata spinta, a partire dalla frazione umida, in tutti i Comuni dell’ATO BA/5, che sicuramente è di gran lunga più vantaggiosa per le tasche dei contribuenti, che, invece, adesso saranno chiamati a pagare molto di più per la stessa quantità di rifiuti prodotti, per un trattamento che li fa finire ugualmente in discarica (questa sì che sarebbe una bella ordinanza).
7. La risposta alle tante domande da noi fatte negli ultimi mesi sulle quantità di rifiuti scaricati in contrada Martucci, sulle fuoriuscite continue di biogas in corpi esterni alla discarica, sulla continua puzza di rifiuti che si continua a sentire a Mola e Conversano, sul perché tre pozzi su quattro siano risultati inquinati da batteri fecali alcuni mesi fa, ecc. ecc.
Al presidente Vendola il Comitato chiede di SMETTERLA DI FIRMARE
ORDINANZE DAL SIGNIFICATO SINISTRO PER L’AMBIENTE.
Il responsabile
Leonardo Lorusso
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