
Porgiamo la nostra più sincera solidarietà al giornalista Adriano Bosco, ingiustamente ed in malo modo cacciato per ben due volte da parte del Presidente Dino Corallo dal consiglio comunale di ieri 18/03/2011; un consiglio comunale che sarà ricordato come uno dei più inutili e scurrili della storia monopolitana e che dimostra ancora una volta di come la città sia in mano a ragazzini maleducati ed immaturi piuttosto che amministratori saggi ed avveduti.
Tralasciando il linguaggio da Bar dello Sport dell’assessore Zaccaria (la cui sceneggiata non è stata riportata integralmente dalla stampa), i nostri complimenti questa volta vanno al Presidente Dino Corallo, che dimostra ancora una volta come questa maggioranza, quando colta in flagrante nell’atto di compiere atti al limite della legalità, reagisca in maniera scomposta, quasi ritorsiva, degna delle migliori dittature sudamericane.
Non vogliamo pensare che l’astio del Presidente Corallo nei confronti del giornalista (che ricordiamo come persona mite e rispettosa) sia dovuta alla vicenda della mancata esternalizzazione del servizio del trasporto scolastico, vicenda che pare interessare in particolar modo il politico dell’UDC. Tuttavia rimarchiamo che non è la prima volta che gesti simili vengono compiuti da questa amministrazione ai danni delle persone scomode. Siamo solidali con il giornalista in quanto anche a noi è capitato tempo addietro di essere cacciati dall’assessore Zaccaria da sala Perricci.
Purtroppo le buone maniere ed il rispetto non appartengono ai rappresentati di questa vergognosa compagine di governo. Alla faccia dei bravi ragazzi! Dobbiamo farcene una ragione ed accettare le ritorsioni di questi figuri per altri due anni in attesa delle prossime elezioni.
Già, le prossime elezioni. Ribadiamo che, al di là delle decisioni che verranno assunte dai vertici del partito a livello nazionale, noi non siamo i servi sciocchi di nessuno ed a livello locale decideremo con la nostra testa e certamente non potremo mai allearci con chi fa della prepotenza la propria linea politica ed interpreta il governo della città come il governo di uno stato sudamericano. Non a caso ci chiamiamo IO SUD, e non IO SUD AMERICA.
Il coordinatore locale
Angelo Vito Lamanna
ULTIMI COMMENTI
- LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
solidarieta' piena ai nostri ragazzi vilmente aggrediti... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
X Gianni Ritengo la manifestazione da me citata una ver... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
Il gettito derivante dall'IMU sull'abitazione principal... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Tanto per chiarire le idee a qualcuno: Dei 4 capi d'acc... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
non capisco l'interesse per la vicenda del consigliere - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
cambiare tutto per non cambiare niente - si salvi chi p... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
Ab invece c'è da piangere. La scuola da più di un trent... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
e quindi che significa ciò? - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
un controllo nei negozii al centro di monopoli nooooooo... - LIFESTYLE CENTER: ANCORA ...
il Fanizzi non vuole il centro commerciale ma cmq conti...
La voce del Network
-
Spaventoso incidente sulla S.P. 237: illeso un 20enne putignanese
Putignano
-
Acquisita ed esposta la copia originale di “Noa, memorie storiche”
Noicattaro
-
Due feriti in un incidente sulla circonvallazione
Turi
-
Dopo l’ultimo Consiglio, Maggioranza di nuovo a rischio
Acquaviva delle Fonti
-
Un'azienda cassanese al ristorante del Senato. Lunedì la presentazione
Cassano delle Murge
-
PINO MASCIARI: “MI SONO NASCOSTO PER AUTO-PROTEGGERMI”
Gioia del Colle
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima
-
VOTA QUI il corto sulla Shoai: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare



Commenti
No, tanto si sa chi scrive dietro quel nome.
non credo tu abbia piena cognizione della gravità di quello che dici.
Non penso che un giornalista degno di tal nome possa commentare l'episodio in questi termini. Un giorno, si spera, lo capirai.
Sono per l'assoluta libertà di parola ma comincerei a censurare questi sfoghi che hanno il solo ed unico obiettivo di produrre un attacco personale e gratuito, null'altro.