La Fiera dell’Annunziata si svolge il 25 marzo tutta la giornata, partendo da largo Plebiscito, continuando nelle vie vicino al porto e nei pressi della villa comunale.
LA TRADIZIONE
Pare che la tradizione di questa festa sia antichissima infatti fu istituita, forse da Roberto D’Angiò, o più probabilmente da sua nipote Giovanna I, intorno al 1358. Questa fiera, come altri appuntamenti similari dell’epoca, era “libera da pesi doganali”. Questo significava la possibilità di scambiare merci senza nulla dovere all’autorità regia. Prendeva sempre il via in occasione dell’”Annunciazione del Signore” e si protraeva per complessivi otto giorni. Era una fiera grandissima che copriva un vastissimo territorio della città, vi si vendeva di tutto, compresi gli animali e attrezzi da lavoro. Era una fiera di riferimento per tutto il circondario e vi partecipavano tantissime persone. Monopoli infatti da sempre ha attestato la sua vocazione commerciale, che è molto fiorente ancora oggi.
IERI
Un tempo erano migliaia i visitatori che amavano raggiungere i luoghi della manifestazione per trascorrere ore piacevoli passeggiando e curiosando tra le centinaia di bancarelle proposte. Grazie anche al clima mite della primavera appena entrata, la fiera offriva proprio l’occasione di una piacevole gita tra le antiche vie. La Fiera dell’Annunziata si dislocava, dalla prima mattinata fino al tramonto, lungo un percorso di circa 1 km, toccando le principali vie del centro storico.
Un percorso che tra bancarelle colorate, oggettistica, abbigliamento, frutta secca e dolciumi, giocattoli e curiosità coinvolgeva adulti e bambini in un turbinio di colore, profumi, voci e allegria. In Fiera erano messi in mostra piccoli animali da compagnia, piante d’appartamento, piante grasse e fiori, pezzi d’artigianato e d’antiquariato, vintage, bigiotteria, stoffe, tappeti, dipinti, sculture lignee.
OGGI
La Fiera dell’Annunziata si svolge nel corso della mattinata. L’evento vive un momento di declino; quasi scomparsa dai grandi eventi cittadini. Anche il numero degli espositori e gli spazi a disposizione sono notevolmente diminuiti. I prodotti della tradizione artigiana vanno scomparendo e la fiera appare sempre più una riedizione del mercato settimanale e delle piccole fiere che vengono allestite durante le feste padronali.
Occorre fare in modo che un’altra tradizione cittadina non venga inghiottita dal modernismo imperante.
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Commenti
ma perchè a Martina, Fasano Ostuni dove si svolgono fiere come questa che vi credete che vendono è uguale a quella di Monopoli
***moderato***
Di certo col passare degli anni questa fiera perde quelle che rano le sue particolarità. Io ricordo che fino a 15 anni fa c'erano molte più bancarelle e più assortimento.
Comunque resta pur sempre un appuntamento tradizionale per Monopoli e non va fatta sparire!
e meno male che non si vendono piu' animali! Era una vergogna!!!!
Per non parlare di quella di natale...