Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA MAGGIORANZA CALA IL POKER D'ASSI

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Clima rovente nelle aule del Palazzo di Città.

 

Consiglio straordinario di giovedì 17 settembre. Dopo il primo minuto di silenzio, richiamato dal presidente Corallo, in ricordo dei soldati italiani in Afganistan, il consiglio si è scatenato. Temperature altissime , parole pesanti ed atteggiamenti discutibili, tipici di un’italianità tutta da definire.


All’ordine del giorno la designazione del CDA per risanare l’azienda di servizi alla persona (ASP) “Romanelli- Palmieri” (ex IPRAB) con sede a Monopoli, e che da tempo naviga in cattive acque.

 Una scelta che , come ha affermato Romani “è sicuramente politica”. Ed infatti nelle lunghe discussioni e nelle  4 ore di contrapposizioni tra maggioranza ed opposizione (che sembrano ormai aver abbandonato il clima di collaborazione e di amichevole unione adottato per l’approvazione del PUG),  la maggioranza “cala il poker d’assi”, presentando i 4 curriculum dei candidati di centro-destra nelle mani del consigliere Marasciulo .

I Curriculum (presentati senza alcun bando) né protocollati, né consegnati al Sindaco o al Presidente del Consiglio, riportavano solo l’autenticazione della firma da parte di un funzionario comunale.

Curriculum non presenti nel fascicolo a disposizione del centro-sinistra per la valutazione ed il controllo e la cui esistenza era stata negata dal Sindaco stesso all’opposizione fino al pomeriggio di ieri.


Nessun bando dunque, nessuna possibilità per manager, tecnici o esponenti di centro-sinistra di partecipare al risanamento dell’ex IPRAB.
Ruolo fondamentale quello del Dirigente della V ripartizione Giovanni Stama, che ha sancito l’esito favorevole all’incarico in pochissimi minuti, senza alcuna verifica.

 
Pur avendo la forza dei numeri, il Centro-Destra, nelle prime due ore di dibattito, faticava a rispondere ai pesanti attacchi che partivano dai banchi dell’opposizione, in modo violento (e c’è da dire giustificato) da Risimini; Ciaccia; Tamborrino e Matera, che a turno criticavano fortemente l’idea di eseguire la votazione in modo arrogante, con la volontà di far approvare emendamenti alla delibera dello scorso mese di Luglio, che ne sanciva in modo preciso, i criteri di svolgimento.

Ma la maggioranza aveva già deciso, quello che serviva era solo l’approvazione in consiglio.

L’inaugurazione di un METODO (come l’ha definito Risimini), che dimentica il buon senso e la trasparenza amministrativa, ignaro del rispetto per i cittadini e la minoranza.


“Si doveva  mettere da parte la gestione politica, - ha dichiarato Tamborrino-

per dare spazio a  persone valide e capaci. L’ IPRAB non appartiene a chi governa ma alla città.

Questo patrimonio di immobili stupendi, e liquidità e terreni,

merita di essere ricompattato e tolto definitivamente,

dallo stato di degrado."

 

Il centro-sinistra non poteva non sottolineare le incongruenze, l’irregolarità e la scorrettezza dell’atto che tuttavia, dopo l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione, è stato comunque votato ed approvato,confermando i nomi di Piero Pertosa ( candidatura del PDL ); Flavio Petrosillo (UDC) e Alfredo Moro (Idea Azioni ), e l’avvocato Bruno Colucci, nipote dell’ex sindaco Walter Laganà ( Puglia prima di tutto ).

 

La sceneggiata del centrodestra, sembra essere la dura realtà di una maggioranza , che delude le attese di rinnovamento (che gli hanno permesso di vincere le elezioni), diventando arrogante e mettendo l’interesse politico della poltrona davanti al rapporto di collaborazione con l’intera città

Commenti 

 
#3 giovanni 2009-09-23 12:31
Finalmente una buona notizia! Sembra ridestarsi da un lungo torpore il senso civico di molti concittadini! Non possiamo che rallegrarcene! Ma prima di suonare le campane a festa mi piacerebbe capire se questa rinata virtù sia mossa da un autentico civismo o dal solito interessato rigurgito moralistico ai danni del nemico politico. Sì perché, in un paese ad indignazione alternata capita spesso di veder aprire e chiudere gli occhi a seconda delle convenienze, o meglio, delle appartenenze politiche. Agli inflessibili censori che si scandalizzano quando la legge conferisce la prerogativa all’assemblea elettiva di indicare nominativi per un cda i cui componenti evidentemente (ed ex lege) debbono godere della fiducia di una maggioranza che politica non può non essere, chiedo dov’erano quando una chirurgica opera di lottizzazione è stata attuata senza una così chiara “copertura legislativa”, per distribuire posti, prebende e pure le briciole ai soliti sodali? I fatti allora erano abbastanza evidenti per le diffuse discriminazioni perpetrate ai danni di tanti meritevoli rimasti a guardare i soliti favoritismi.
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#2 annachiara 2009-09-19 00:02
non esiste meritocrazia... esistono questi politicanti prepotenti! mi pento di aver votato romani e uno dei suoi !
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#1 Sveglia! 2009-09-18 17:33
Basta con le imposizioni della politica! State lottizzando tutto! Ma dove è finita la meritocrazia? E quali criteri sono stati seguiti per scegliere certi personaggi?
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