Sabato 26 Maggio 2012
   
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NON DIMENTICHIAMO I SENZA TETTO DELLA CITTA’

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La delibera di Giunta n. 30 del 22/03/2011 evidenzia

un problema spesso sottovalutato

 

La crisi si fa sentire sempre più forte in città. Alle difficoltà economiche si aggiunge, per alcune famiglie di Monopoli, la quasi impossibilità di trovare un tetto dove riunire la propria famiglia.

Con la delibera di Giunta n. 30 del 22/03/2011 il Comune di Monopoli ha destinato euro 1.224 a favore del signor L.V. al fine di permettere la residenza temporanea (sino a maggio 2011) della sua famiglia presso il residence “Cala Corvino”.

Il signor L.V. aveva prospettato all’assessore ai Servizi Sociali la propria condizione di disagio socio-ambientale ed economico e lo stato di precarietà abitativa in cui versa da diverso tempo.

Da qui è nata l’esigenza del Comune di contribuire ad alleviare sia pur temporaneamente la situazione di disagio di questa famiglia sfortunata.

Ci è sembrato opportuno rendere nota questa delibera non tanto per il caso di specie in essa trattato quanto per evidenziare un problema, spesso sottovalutato, che interessa molti nuclei familiari cittadini: la difficoltà a reperire un alloggio a canone agevolato. Un problema che corre in parallelo con la necessità di potenziare i piani per l’edilizia popolare nella nostra città.

Nelle discussioni che hanno accompagnato l’approvazione del PUG in questi anni si è parlato molto di edilizia privata, di possibilità di edificare nell’agro e di cooperative edilizie; si è discusso a parer nostro troppo poco di edilizia popolare. Non va dimenticato infatti che, se tanti sono i giovani che attendono di poter acquistare il proprio nido d’amore, tante sono anche le famiglie che quel sogno non potranno mai realizzare in quanto non dispongono delle capacità economiche sufficienti.

Nel nostro paese non si realizzano edifici popolari da molto tempo, forse troppo. Nel frattempo la crisi economica miete nuove vittime.

Su questo tema la politica è apparsa sino ad oggi troppo distratta. Senza un adeguato piano di edilizia popolare, delibere come quella che vi abbiamo evidenziato, pur meritorie, non riusciranno ad alleviare nulla.

Commenti 

 
#7 Minos 2011-03-28 15:43
"NON DIMENTICHIAMO I SENZA LAVORO DELLA CITTA'"
Propongo alla redazione un articolo sugli iscritti nelle liste di mobilità della ex Ceramica delle Puglie, dimenticati dalla amministrazione comunale.
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#6 gira la capa 2011-03-28 11:21
Ben detto Beppe Grillo.
Monopolitani svegliatevi
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#5 roby 2011-03-27 20:21
Ben detto jena! ma ricordiamoci prima o poi tutti i nodi vengono al pettine, e il pettine è vicino ai nodi! tra non molto ne sentiremo delle belle a Monopoli!!!!!
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#4 jena 2011-03-27 09:08
le case popolari i nostri politici locali, non le possono realizzare, perchè,
se lo fanno, fanno un torto ai loro amici costruttori sia di destra che di sinistra.
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#3 giovi 2011-03-26 14:08
ben detto mio marito ha sempre pagato la gescal ma noi la casa ce la siamo comprata con i nostri sacrifici
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#2 Beppe Grillo 2011-03-25 22:28
Signori miei. La Regione ha fatto un bando per l'edilizia sociale, il Comune HA UN TERRENO già edificabile per cui non deve fare alcuna variante(ex tendopoli)e che fà? SE LA VENDE!!!! Certamente per far cassa, e se poi si trova ( cosa non molto remota di questo passo) con migliaia di casi come quello in oggetto avrà bisogno di MOLTI soldi.
***moderato***!!!!
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#1 albanese 2011-03-25 21:04
pero nelle buste paghe e pensioni continuiamo a subire il prelievo dello 0,1 % x la costruzione di case popolari.
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