Il socio di Canale 7 srl fornisce la sua versione dei fatti e dispensa lezioni di giornalismo
Il diritto di replica è per noi sacrosanto. La settimana scorsa abbiamo pubblicato l’intervista del consigliere Francesco Tamborrino in merito alla ingarbugliata vicenda dell’appalto della gestione del progetto “Musica d’Attracco”. Oggi offriamo spazio alla replica dell’editore (pardon, socio di Canale 7 srl), che preferiamo non commentare.
In data 20/08/2009 (quasi due anni fa) pubblicammo l’articolo “Bollenti Spiriti: un bando all’italiana?”, che descriveva l’iter, alquanto discutibile, del bando in oggetto. Invitiamo chi volesse rinfrescarsi la memoria a rileggere quell’articolo.
Non solo. In data 21/11/2009 pubblicammo l’articolo “E’ Canale 7 il nuovo “Bollente Spirito”. L’articolo, che letto a posteriori potrebbe definirsi premonitore, non fu digerito di buon grado.
LA PAROLA A TANZARIELLO
«Lo spunto viene proprio dalla Gazzetta del Mezzogiorno che domenica scorsa ha pubblicato la foto dell’ex mattatoio e titolando l’articolo “Ex mattatoio aggiudicato a tv locale”. Quando parliamo di ex mattatoio pensiamo a quello che veniva detto macello comunale. Ebbene quella struttura non c’entra nulla con il progetto “Musica d’Attracco”. Lì si sta realizzando un centro per i servizi sociali. Accanto a questa struttura c’è un ex capannone di dimensioni notevolmente più ridotte che è destinato al progetto “Musica d’Attracco”».
Replica a Tamborrino
«Francesco Tamborrino ha riferito delle cose che mi sembravano un po’ preoccupanti. La Gazzetta del Mezzogiorno titolava “PD all’attacco”. La cosa mi ha sorpreso perché con i consiglieri del PD abbiamo un ottimo rapporto e non più tardi di una settimana fa ci hanno espresso in pubblico le proprie congratulazioni per la nostra professionalità. Non riuscivamo a capire come mai il giorno dopo veniva fuori un attacco di questo tipo.
Tamborrino afferma che l’amministrazione ha posto in essere un atto legittimo.
Noi abbiamo partecipato a questo bando un po’ per caso. Nel mezzo dell’estate 2009 abbiamo saputo che c’era questo bando. Avevamo pochi giorni per partecipare al progetto. Il bando stranamente prevedeva dei paletti molto alti. Non è un caso che hanno partecipato pochissime società. Era poi prevista la possibilità di costituire un’ATI (associazione temporanea d’impresa). Questo lo si fa quando è necessario mettere insieme i numeri per poter partecipare. Il bando richiedeva un minimo di fatturato di euro 250.000 nel triennio precedente con le amministrazioni pubbliche. Un limite troppo alto tanto è vero che noi ci siamo messi a fare i conti in un periodo infelice. Abbiamo constatato che avevamo i numeri per partecipare ed abbiamo partecipato.
Del resto il progetto prevede di fare quello che noi facciamo già. Il centro sarà una struttura di 99 posti dove poter realizzare registrazioni multimediali.
Sui mezzi d’informazione veniva fuori un chiudere un occhio; cosa che il dirigente non poteva fare perché la giurisprudenza nel caso delle gare d’appalto è molto rigida. Se ci sono irregolarità tributarie purtroppo c’è l’esclusione. Quando si partecipa con un ATI questo requisito deve essere posseduto da tutte le associazioni partecipanti. Il dottor Calabrese non ha fatto altro che scegliere chi aveva le carte in regola.
Tamborrino sostiene che bisognava interloquire con le associazioni escluse per vedere se si trattava di irregolarità sanabili. Secondo me no perché sarebbero sorti ricorsi di ogni tipo. Queste cose è meglio evitarle. Le cose più sono trasparenti e meglio è.
Tamborrino parlava anche del punteggio. Il punteggio basso di Canale 7 rispetto agli altri mi ha stupito. Noi abbiamo messo nel nostro progetto le cose che si possono realizzare, le cose impossibili da realizzare le abbiamo escluse. Perché il punteggio è basso? E’ chiaro che quando una società si presenta da sola corre questo rischio. E’ un rischio che abbiamo voluto correre.
Se, come afferma Tamborrino, siamo un’ottima realtà territoriale saremo in grado di gestire questa piccola struttura.
Vorrei chiarire un equivoco. Spesso si fa confusione tra emittente televisiva e società Canale 7. E’ vero che abbiamo lo stesso nome e quindi è un errore frequente. Canale 7 emittente televisiva è quella che vedete alla TV. Poi c’è la società Canale 7 che gestisce l’emittente televisiva ma anche Sette news, organizza eventi e realizza prodotti multimediali».
Replica a Lacitignola
«Giovanni Lacitignola ha chiarito che non è un attacco ma una riflessione all’interno del PD che ci può stare. Mi viene il dubbio che i titoli dei giornali vengono fatti con un pizzico di cattiveria. Di solito succede che tra colleghi ci dovrebbe essere solidarietà. Invece in questa città succedono cose strane. Ci sono colleghi pronti ad enfatizzare ogni aspetto apparentemente negativo per mettere in cattiva luce Canale 7. Lo fanno per sport. Saranno contenti loro.
Per quanto riguarda il bando Bollenti Spiriti non so che aspettative c’erano viste le dimensioni ridotte della struttura.
Il bando è stato fatto male perché questi paletti alti per partecipare sono stati imposti dalla Regione Puglia. Se si volevano favorire i giovani occorreva fare un bando con requisiti più bassi. Mi hanno spiegato che ci sono delle ragioni oggettive. Per gestire una simile struttura bisogna avere una capacità imprenditoriale certificata»
Replica a Suma
«Noi abbiamo collaborato con 10 manifestazioni del Cineforum di Michele Suma. Lui stesso ci ha pubblicamente ringraziato. Mi sembrava strano l’attacco. Un giorno prima siamo con Canale 7 ed il giorno dopo no.
Francesco Tamborrino faceva riferimento a Canale 7 come una realtà imprenditoriale che non è giovane. In questo c’è un errore che forse è colpa mia. Molti identificano Canale 7 con Gianni Tanzariello. E’ un errore perché qui c’è un amministratore nonché un responsabile della testata che è Agostino Calefati, il quale lavora nell’ombra. Poi abbiamo delle professionalità interne; l’età media dei nostri dipendenti è di 35 anni. La nostra struttura è composta da persone giovani.
L’invito a collaborare con le associazioni è inutile perché necessariamente dovremo cercare di coinvolgere le associazioni come previsto nel progetto “Musica d’Attracco”»
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Commenti
Visto che Canale 7 è riuscita da sola ad aggiudicarsi un progetto dai requisiti così elevati, e ad averlo fatto con il minimo sforzo, c'è il rischio che adesso pecchi di presunzione. Chi ottiene successi con eccessiva facilità, magari in modo casuale, fortunoso e un po' immeritato, come in questo caso, rischia di non accorgersi delle difficoltà connesse ad essi e di sottovalutare l'impegno e le responsabilità che ne conseguono. Si scorge anche un certo disdegno nelle parole con cui Canale 7 parla della struttura e delle finalità che hanno ispirato l'ideazione del progetto.
A proposito delle dimensioni della struttura vorrei ricordare che esiste per l'edificio in questione un vincolo paesaggistico che vieta di effettuare interventi di ristrutturazione che amplino la preesistente configurazione dei muri esterni. Aspetto, questo, noto sin dall'inizio per cui era richiesto di studiare come adattare il progetto a tali caratteristiche. Questo studio la Digivox lo ha fatto ottenendo anche che fossero realizzate delle modifiche strutturali all'interno dell'edificio.
Se Canale 7, invece, ha ritenuto la struttura e il progetto di attuazione inadeguati, perché partecipare alla gara per l'affidamento della gestione?
Mi viene il dubbio che le ragioni della convenienza economica abbiano prevalso sulla volontà di risolvere i problemi sociali ed occupazionali della popolazione giovanile. Anche sostenere che il bando abbia previsto dei requisiti troppo alti significa, a mio parere, non aver capito le aspettative notevoli che sono riposte in questo progetto, di cui adesso si parla con troppa sufficienza.
Spero che Canale 7 non trasformi il progetto del Laboratorio Urbano, così come originariamente era stato ideato, in qualcosa di diverso, che finisca per togliere ai giovani una possibilità. Per questo esorto Canale 7 a dialogare con le associazioni locali, ma anche con chi ha vinto la gara, ovvero con le imprese escluse pur senza commettere illeciti.
infine scusateMI ancora, ma una persona che mi parla di “registrazioni multimediali”in relazione alle finalità di questo bando, non fa altro che dimostrare una perspicua carenza di competenze relative a tale ambito.
Ma signori miei, almeno abbiamo capito di cosa si stia parlando o non ancora?..chi partecipa a bandi così impegnativi dovrebbe pur sapere e capire , nonché conoscere la “materia prima” funzionale ad un corretto e idoneo svolgimento dei lavori…qui non si dovrebbe improvvisare niente altrimenti si farebbero solo danni che porterebbero, tra l’altro, un ingente spreco di risorse utili ed indispensabili al nostro territorio ed ai nostri giovani…
Il bando parla di attività e percosri musicali a 360 gradi, prodotti multimediali( Veri) , altra formazione professionale, e via dicendo…)..mi potrebbe esplicitare la società Canale 7 (anche relativamente all’organico messo in campo per tale progetto) cosa mai ha prodotto nel suddetto ambito?...ha mai prodotto un disco?un cortometraggio?un musical? Ha mai avuto nozioni anche elementari di promozione e distribuzione discografica a livello nazionale ed internazionale? ( ma almeno a livello locale)??..ha mai avuto contatti con major del settore? Ha mai collaborato attivamente con artisti di chiara fama in produzioni musicali? ecc.. ecc..
signori lettori e cittadini , non dormiamo e cerchiamo di valutare empiricamente le reali competenze messe in gioco!! non mi capacito di come l’organo comunale preposto abbia potuto assegnare un bando del genere a chi purtroppo non presenta in alcuna maniera i titoli idonei richiesti ed intrinseci alle finalità del bando stesso…e che abbia totalizzato in commissione di valutazione UN BEL 3!! Ma qui sfioriamo il ridicolo amici cari…assegnare il bando ad una società che abbia ricevuto una grave “insufficienza di requisiti” (questo significa quel 3) èVERGOGNOSO!! come lo è la tranquillità con cui il dirigente preposto abbia trattato la cittadinanza tutta e abbia offeso la nostra intelligenza e capacità di valutazione… .se questi sono i criteri che l’attuale amministrazione utilizza per “risolvere” o affrontare le nostre problematiche, allora sarebbe meglio cominciare subito a riflettere e agire per tutelare la nostra condizione ( già problematica) di cittadini monopolitani!!!
«Giovanni Lacitignola ha chiarito che non è un attacco ma una riflessione all’interno del PD che ci può stare.
PD allo sbando? La Citignola che smentisce un proprio consigliere comunale.
«Francesco Tamborrino ha riferito delle cose che mi sembravano un po’ preoccupanti. La Gazzetta del Mezzogiorno titolava “PD all’attacco”. La cosa mi ha sorpreso perché con i consiglieri del PD abbiamo un ottimo rapporto e non più tardi di una settimana fa ci hanno espresso in pubblico le proprie congratulazioni per la nostra professionalità. Non riuscivamo a capire come mai il giorno dopo veniva fuori un attacco di questo tipo.
Risimini costruisce, Tamborrino demolisce.
Io a questo propongo un convegno pubblico dove tutti e tre i Soggetti in gara ci illustrino i loro progetti per il Centro Polifunzionale MUSICA D'ATTRACCO, così anche la cittadinanza monopolitana, le associazioni, i gruppi musicali, possano conoscere le opportunità progettuali per la gestione di questo Centro e giudicare lo stato delle cose...nonchè il voto 3 di canale 7
La Jazz Studio Orchestra, avrà problemi di tasse, ma è inconfutabile la valenza professionale e artistica di questo gruppo musicale che, evidentemente, versa in cattive acque economiche, e allora, che fa il Dirigente, invece di trovare una soluzione interlocutoria, di sostegno alla creatività, proprio come dice il Bando, la esclude con tutta l’ATI di appartenenza? Attenzione, non stiamo parlando di Totò Riina… ma di un gruppo musicale per il Bando MUSICA D’ATTRACCO. BASTA!!! Sindaco ridacci la musicaaaaaaaaaaaaaa e la vera legittimtààààààààààààà.
Monopolitube aveva detto che l'enaip non paga le tasse?
la verità che il bando era fatto x farlo vincere a chi aveva inizialmente vinto... salvo poi avere questa sorpresa
Non parliamo poi del tg o di 7news: ma che informazione è? Mah, lasciamo stare.
Magari un'intervista a Pasqualone.Una vera intervista sullo scandalo del Borgo.
Magari un'intervista non compiacente, come tante ne abbiamo viste.
Appunto, è proprio questo il punto... hai già quello che ti serve, lascia spazio alle altre realtà del posto!!!
Ma tu promuoveresti qualcuno che prende meno di tre ad una prova? Dai, sii serio