Sabato 26 Maggio 2012
   
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LETTERA APERTA DEI TECNICI AL SINDACO ROMANI

LETTERA
Riuniti in assemblea il 9 marzo 2011 i Tecnici di Monopoli, tra i punti all’ordine del giorno, hanno discusso anche sulle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco nell’intervista a Canale7 in data 8 gennaio 2011, a seguito di una lettera da loro precedentemente inviata al Dirigente dell’Ufficio Tecnico Urbanistico. Qui di seguito il testo sottoscritto da cinquanta tecnici di Monopoli.

Egregio sig. Sindaco,

la Sua presa di posizione sulla lettera aperta dei cinquanta tecnici monopolitani all’ing. D’Onghia, dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ci ha lasciati tanto basiti da aver avuto bisogno di un po’ di tempo per riflettere pacatamente sui rilievi da Lei espressi e rispondere di conseguenza. La Sua reazione, nell’intervista mandata in onda dall’emittente televisiva Canale7 sabato 8 gennaio 2011, ci è parsa smodata ed eccessiva anche perché proveniva da un primo cittadino che ci aveva abituati finora a registri di dialogo a volte accesi, ma sempre aperti e collaborativi.

Questo ha accresciuto il nostro senso di spiazzamento, proprio perché le intenzioni di quel documento intendevano agire entro quei canoni. Purtroppo crediamo che il senso della lettera sia stato da Lei travisato.

Il dirigente dell’ufficio comunale, che sovrintende all’urbanistica e all’edilizia privata, è un nostro interlocutore naturale con cui intendiamo conservare, e possibilmente incrementare, un rapporto franco e leale. Per questo non comprendiamo “l’irritualità” di cui Lei ci accusa. L’occasione della lettera era nata dall’invito, rivoltoci dallo stesso ing. D’Onghia, a intervenire sul tema del nuovo regolamento edilizio, tema nel quale entra a pieno titolo la questione della qualità architettonica, che non abbiamo voluto lasciare isolata dalle altre questioni di principio sulla pianificazione e organizzazione del territorio.

Ci è sembrata invece poco consona al ruolo istituzionale la personalizzazione polemica indirizzata verso un gruppo di cittadini, peraltro professionisti della Sua città, che si aspettavano piuttosto un apprezzamento dal loro Sindaco, per la tenacia e il disinteresse dell’azione sociale svolta, sempre improntata all’impegno civico e politico libero da coinvolgimenti di parte.

L’intervento dei tecnici, in forma collettiva o singola, nel dibattito cittadino sui destini urbanistici di Monopoli, è orientato da molti anni, mediante l’organizzazione di incontri e convegni e la pubblicazione di articoli e documenti, al perseguimento della migliore qualità urbana come obiettivo comune. Se si è arrivati con una certa precocità rispetto ad altri Comuni della Regione alla redazione di un piano generale, lo si deve anche alla nostra azione critica, sin dal 2002, contro i provvedimenti urbanistici ed edilizi episodici e dissociati; lo stesso dicasi per l’impegno che ha portato alla istituzione e alla realizzazione, oggi in corso, del parco della Lama Belvedere.

Purtroppo però questo attivismo partecipativo non sempre è stato recepito dalle parti politiche con la dovuta attenzione. Come se il dialogo costruttivo tra sapere esperto, sapere comune e Pubblica Amministrazione, per fare del processo decisionale sulla trasformazione urbana un processo consapevole e condiviso, non fosse un valore di arricchimento collettivo, bensì un intralcio per una prassi tradizionale di intervento.

In sintesi, ciò che proponiamo da anni, per senso di responsabilità del ruolo professionale che ricopriamo sul territorio, è l’apertura di tavoli pubblici di confronto tra le componenti esperte delle diverse categorie economiche e sociali, sull’approccio progettuale ai grandi temi strategici legati allo sviluppo urbano e territoriale. Tavoli sui quali raccogliere idee e proposte, confrontando legittimi obiettivi privati e concreti benefici collettivi e che favoriscano, nella classe politica al governo, scelte oculate e lungimiranti.

Commenti 

 
#18 Marilena 2011-04-06 12:54
segue: gent.mo sig, tecnicalità/tecnicissimi!
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#17 Marilena 2011-04-06 12:31
Marilena Palmitessa: grazie.
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#16 Tecnicismi 2011-04-06 08:48
Avrebbe dovuto pensarci prima a nn continuare, sono ormai troppe volte che non mi ha risposto nel merito. Adesso, dopo un lungo scambio di opinioni s'inventa pure che la nostra discussione nn è pertinente con la lettera... Sì e di cosa parla la lettera? E su cosa mi ha risposto finora...
Meno male che l'anonimato l'aiuta ad evitare una figura barbina...!
Arrivederci, Marilena.
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#15 Marilena 2011-04-05 11:49
Se vuol fare il missionario ad ogni costo, faccia pure! Il dialogo deve essere sul tema in oggetto, lei invece ha l'obiettivo di smontare le mie perifrasi..non credo abbia senso continuare. Arrivederci
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#14 tecnicismi 2011-04-05 00:50
Ok ormai è una missione: devo smontarle pezzo pezzo ogni sua perifrasi, ogni suo concetto, anche il più astruso. E così vediamo fin dove si spinge per negare l'evidenza!
Le tavole del Pug girano su internet da anni! Cosa cavolo c'entra la partecipazione, il dialogo ecc. ecc.? NULLA!
Quegli errori, quelle scelte, sono lì da anni! E' possibile che chi con quelle stesse tavole ci lavora, non abbia mai sentito il dovere di alzare il ditino per dire ai monopolitani che ci sono cose poco chiare? Qual è stata l’azione sociale dei 50? Perché non hanno messo a disposizione della comunità il loro sapere tecnico per preservare l’interesse collettivo? E perché oggi si fa finta di nulla e si parla d’altro? Come mai dalle riunioni dei 50 non è una mai uscita una riga che fosse una per denunciare i c.d. “orrori” a vantaggio dei soliti furbi? Cosa importa a noi cittadini (a fronte di quello che è stato il Pug) se il sindaco ha avuto verso i tecnici un “comportamento poco consono al ruolo istituzionale”? A noi semplici cittadini dovevano denunciare tutte le manovre e contro-manovre di cui pur la città parla da tempo con dovizia di particolari, e che sono scritte in maniera inequivocabile proprio sulle famose tavole.
Forza, continui!
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#13 Marilena 2011-04-04 13:07
Le scelte progettuali, strane o meno che siano, si discutono in tavoli tecnici, si valutano in opportuni momenti di confronto. Forse non mi sono spiegata: ma questa disponibilità al dialogo e all'approfondimento (che oggi costituisce un dovere per le amministrazioni) è stata solo apparente!come pretende che i tecnici riuscissero ad entrare nel merito delle scelte, se questa partecipazione è stata "inibita"?..
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#12 tecnicismi 2011-04-04 09:11
Bene, conferma quanto ho scritto finora: NULLLA che ci abbia messo in guardia sugli evidenti "errori" per pochi fortunati e sulle strane scelte progettuali compiute. Era il minimo che chi proclama di aver svolto una "tenace azione sociale" (?) avrebbe potuto fare per i monopolitani. Invece zero. Com’è possibile che nessuno dei 50 professionisti sottoscriventi, nonostante l’ausilio delle proprie competenze in materia, non abbia mai notato nulla di sospetto nelle tavole?
Ecco allora, di che stiamo parlando?!
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#11 Marilena 2011-04-04 07:08
Mi risulta, con certezza, che questi tecnici abbiano proposto visioni innovative su aree di grande interesse per la città (come quella portuale, solo per farle un esempio)presentando progetti che avrebbero potuto trasformarsi in luoghi di interesse socio-culturale per tutta la cittadinanza..ma purtroppo, sono rimasti inascoltati, da questa amministrazione ad alto tasso di "progettazione partecipata"!...
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#10 tecnicalità 2011-04-03 14:45
MIsero è chi chiude gli occhi, è chi chiede di guardare altrove mentre si stanno spartendo la città, chi fa finta di nulla per le proprie convenienze, chi viene fregato ed è pure contento.
Non travalichiamo i limiti del grottesco, siamo già ben messi quanto a rappresentazioni farsesche.
Quanto a "sordità", perchè non mi spiega come mai tanti pregevolissimi tecnici (qui sono una cinquantina) non ci hanno mai parlato di scelte progettuali quantomeno sospette?
Io le ho già risposto provi lei adesso!
Senza però tornare a dirci che dobbiamo chiudere gli occhi perchè tanto... quello che è stato è stato...
IO sono qui che aspetto.
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#9 Marilena 2011-04-03 09:11
Che misera risposta!Credo di aver espresso il mio pensiero abbastanza chiaramente: ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! In quanto alle mie capacità espressive, è evidente che ci siano stati dei problemi nell'inserimento del commento...non ci voleva molto a capirlo.
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#8 tecnicalità 2011-04-03 01:48
Intanto a me pare che le sue capacità espressive necessitino di pratica, per il resto provi a rispondermi nel merito.
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#7 Marilena 2011-04-02 16:38
Errata Corrige: Sig. "tecnicalità", ma è possibile che le critiche si esauriscano sempre in un un:. Non le pare più costruttivo guardare al presente o ancor meglio al futuro e stimolare così costruttivi fermenti, nuove progettualità...sperando che qualcosa inizi a cambiare. Perchè si dovrebbe continuare a "non fare", quel che non si è fatto sino ad ora: le pare logico?
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#6 Marilena 2011-04-02 16:31
Sig. "tecnicalità", ma è possibile che le critiche si esauriscano sempre in un un:. Non le pare più costruttivo guardare al presente o ancor meglio al futuro e stimolare così costruttivi fermenti, nuove progettualità...sperando che qualcosa inizi a cambiare. Perchè si dovrebbe continuare a "non fare", qual che non si è fatto sino ad ora: le pare logico?
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#5 tecnicalità 2011-04-02 09:32
Certo certo... attenti e sensibili... un plauso, un plauso!
Il problema però, gentile marilena, è che questa particolare sensibilità (?) ha dormito sonni tranquilli quando c'era da informare i cittadini su scelte progettuali non ispirate, forse, al perseguimento di "benefici collettivi"; o quando c'era da stigmatizzare pubblicamente l'esistenza di macroscopici "errori" altrettanto dubbi. Chi meglio dei tecnici l'avrebbe potuto fare? E invece... silenzio.
Allora, gentile marilena, di cosa stiamo parliamo?!
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#4 Marilena 2011-04-02 07:07
Un plauso a questi tecnici sensibili, attenti e propositivi: non mollate!..perchè in questa città si continua a parlare di partecipazione e a non praticarla?...
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#3 Enrico 2011-04-01 15:13
Tecnici, non vi siete accorti che le Amministrazioni municipali di Monopoli non vi considerano? Nè quella attuale nè quelle passate.
Se no mica era vero che, pur di affidare i progetti all'esterno, ora ci ritroviamo con opere pessime come ad esempio il PUG e l'illuminazione cimiteriale del borgo.
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#2 un tecnico 2011-04-01 12:57
non sono i tecnici di monopoli ma solo una parte, un gruppo di tecnici di monopoli
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#1 tecnicismi 2011-04-01 12:13
Nonostante l'incessante "attivismo partecipativo" nessuno dei tecnici della Nostra città, non foss'altro "per senso di responsabilità del ruolo professionale", ha mai (e dico mai), proferito parola sugli "orrori" interessati, quelli per intenderci che faranno la gioia di pochi fortunati.
Dovreste vedere il nostro "senso di spiazzamento" dov'è arrivato...
Comunque grazie tante "per la tenacia e il disinteresse dell’azione sociale svolta, sempre improntata all’impegno civico e politico libero da coinvolgimenti di parte"... ecc. ecc. ecc.

Fantastica la prosa... ma chi l'ha vergata sta lettera, Papio?
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