Egregio sig. Sindaco,
la Sua presa di posizione sulla lettera aperta dei cinquanta tecnici monopolitani all’ing. D’Onghia, dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ci ha lasciati tanto basiti da aver avuto bisogno di un po’ di tempo per riflettere pacatamente sui rilievi da Lei espressi e rispondere di conseguenza. La Sua reazione, nell’intervista mandata in onda dall’emittente televisiva Canale7 sabato 8 gennaio 2011, ci è parsa smodata ed eccessiva anche perché proveniva da un primo cittadino che ci aveva abituati finora a registri di dialogo a volte accesi, ma sempre aperti e collaborativi.
Questo ha accresciuto il nostro senso di spiazzamento, proprio perché le intenzioni di quel documento intendevano agire entro quei canoni. Purtroppo crediamo che il senso della lettera sia stato da Lei travisato.
Il dirigente dell’ufficio comunale, che sovrintende all’urbanistica e all’edilizia privata, è un nostro interlocutore naturale con cui intendiamo conservare, e possibilmente incrementare, un rapporto franco e leale. Per questo non comprendiamo “l’irritualità” di cui Lei ci accusa. L’occasione della lettera era nata dall’invito, rivoltoci dallo stesso ing. D’Onghia, a intervenire sul tema del nuovo regolamento edilizio, tema nel quale entra a pieno titolo la questione della qualità architettonica, che non abbiamo voluto lasciare isolata dalle altre questioni di principio sulla pianificazione e organizzazione del territorio.
Ci è sembrata invece poco consona al ruolo istituzionale la personalizzazione polemica indirizzata verso un gruppo di cittadini, peraltro professionisti della Sua città, che si aspettavano piuttosto un apprezzamento dal loro Sindaco, per la tenacia e il disinteresse dell’azione sociale svolta, sempre improntata all’impegno civico e politico libero da coinvolgimenti di parte.
L’intervento dei tecnici, in forma collettiva o singola, nel dibattito cittadino sui destini urbanistici di Monopoli, è orientato da molti anni, mediante l’organizzazione di incontri e convegni e la pubblicazione di articoli e documenti, al perseguimento della migliore qualità urbana come obiettivo comune. Se si è arrivati con una certa precocità rispetto ad altri Comuni della Regione alla redazione di un piano generale, lo si deve anche alla nostra azione critica, sin dal 2002, contro i provvedimenti urbanistici ed edilizi episodici e dissociati; lo stesso dicasi per l’impegno che ha portato alla istituzione e alla realizzazione, oggi in corso, del parco della Lama Belvedere.
Purtroppo però questo attivismo partecipativo non sempre è stato recepito dalle parti politiche con la dovuta attenzione. Come se il dialogo costruttivo tra sapere esperto, sapere comune e Pubblica Amministrazione, per fare del processo decisionale sulla trasformazione urbana un processo consapevole e condiviso, non fosse un valore di arricchimento collettivo, bensì un intralcio per una prassi tradizionale di intervento.
In sintesi, ciò che proponiamo da anni, per senso di responsabilità del ruolo professionale che ricopriamo sul territorio, è l’apertura di tavoli pubblici di confronto tra le componenti esperte delle diverse categorie economiche e sociali, sull’approccio progettuale ai grandi temi strategici legati allo sviluppo urbano e territoriale. Tavoli sui quali raccogliere idee e proposte, confrontando legittimi obiettivi privati e concreti benefici collettivi e che favoriscano, nella classe politica al governo, scelte oculate e lungimiranti.
ULTIMI COMMENTI
- LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
solidarieta' piena ai nostri ragazzi vilmente aggrediti... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
X Gianni Ritengo la manifestazione da me citata una ver... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
Il gettito derivante dall'IMU sull'abitazione principal... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Tanto per chiarire le idee a qualcuno: Dei 4 capi d'acc... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
non capisco l'interesse per la vicenda del consigliere - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
cambiare tutto per non cambiare niente - si salvi chi p... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
Ab invece c'è da piangere. La scuola da più di un trent... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
e quindi che significa ciò? - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
un controllo nei negozii al centro di monopoli nooooooo... - LIFESTYLE CENTER: ANCORA ...
il Fanizzi non vuole il centro commerciale ma cmq conti...
La voce del Network
-
Spaventoso incidente sulla S.P. 237: illeso un 20enne putignanese
Putignano
-
Acquisita ed esposta la copia originale di “Noa, memorie storiche”
Noicattaro
-
Due feriti in un incidente sulla circonvallazione
Turi
-
Dopo l’ultimo Consiglio, Maggioranza di nuovo a rischio
Acquaviva delle Fonti
-
Un'azienda cassanese al ristorante del Senato. Lunedì la presentazione
Cassano delle Murge
-
PINO MASCIARI: “MI SONO NASCOSTO PER AUTO-PROTEGGERMI”
Gioia del Colle
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima
-
VOTA QUI il corto sulla Shoai: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare



Commenti
Meno male che l'anonimato l'aiuta ad evitare una figura barbina...!
Arrivederci, Marilena.
Le tavole del Pug girano su internet da anni! Cosa cavolo c'entra la partecipazione, il dialogo ecc. ecc.? NULLA!
Quegli errori, quelle scelte, sono lì da anni! E' possibile che chi con quelle stesse tavole ci lavora, non abbia mai sentito il dovere di alzare il ditino per dire ai monopolitani che ci sono cose poco chiare? Qual è stata l’azione sociale dei 50? Perché non hanno messo a disposizione della comunità il loro sapere tecnico per preservare l’interesse collettivo? E perché oggi si fa finta di nulla e si parla d’altro? Come mai dalle riunioni dei 50 non è una mai uscita una riga che fosse una per denunciare i c.d. “orrori” a vantaggio dei soliti furbi? Cosa importa a noi cittadini (a fronte di quello che è stato il Pug) se il sindaco ha avuto verso i tecnici un “comportamento poco consono al ruolo istituzionale”? A noi semplici cittadini dovevano denunciare tutte le manovre e contro-manovre di cui pur la città parla da tempo con dovizia di particolari, e che sono scritte in maniera inequivocabile proprio sulle famose tavole.
Forza, continui!
Ecco allora, di che stiamo parlando?!
Non travalichiamo i limiti del grottesco, siamo già ben messi quanto a rappresentazioni farsesche.
Quanto a "sordità", perchè non mi spiega come mai tanti pregevolissimi tecnici (qui sono una cinquantina) non ci hanno mai parlato di scelte progettuali quantomeno sospette?
Io le ho già risposto provi lei adesso!
Senza però tornare a dirci che dobbiamo chiudere gli occhi perchè tanto... quello che è stato è stato...
IO sono qui che aspetto.
Il problema però, gentile marilena, è che questa particolare sensibilità (?) ha dormito sonni tranquilli quando c'era da informare i cittadini su scelte progettuali non ispirate, forse, al perseguimento di "benefici collettivi"; o quando c'era da stigmatizzare pubblicamente l'esistenza di macroscopici "errori" altrettanto dubbi. Chi meglio dei tecnici l'avrebbe potuto fare? E invece... silenzio.
Allora, gentile marilena, di cosa stiamo parliamo?!
Se no mica era vero che, pur di affidare i progetti all'esterno, ora ci ritroviamo con opere pessime come ad esempio il PUG e l'illuminazione cimiteriale del borgo.
Dovreste vedere il nostro "senso di spiazzamento" dov'è arrivato...
Comunque grazie tante "per la tenacia e il disinteresse dell’azione sociale svolta, sempre improntata all’impegno civico e politico libero da coinvolgimenti di parte"... ecc. ecc. ecc.
Fantastica la prosa... ma chi l'ha vergata sta lettera, Papio?