In corsa Alba, Palmisano e Marasciulo.
Unanimità. E' la parola d'ordine del PDL cittadino, commissariato, ormai da qualche settimana, dall'ex assessore regionale Mazzaracchio.
I tre candidati alla nomina di segretario (Alba- Marasciulo - Palmisano), la chiedono a gran voce.
E' la difficile “conditio sine qua non” per la nomina e che, data la spaccatura interna, allontana anche la speranza di vedere – finalmente- un segretario cittadino in carica. Gli umori sembrano rivolgersi, intanto, anche a nuove possibilità: quotata anche la candidatura di Gesumino Laghezza.
“Ho dato la mia disponibilità- ha spiegato l'assessore Domenico Alba- per il partito. Se davvero si è arrivati ad una tregua, ma più che una tregua ad una tranquillità duratura, se serve per riunire il partito, sono pronto ad accettare l’incarico. Tuttavia accetterò solo se ci sarà l’unanimità”.
Dello stesso avviso Sergio Marasciulo, che ci spiega le ragioni che lo hanno indotto alla candidatura: “ giovedì scorso ci siamo riuniti nell’ufficio del Sindaco e c’era anche il geometra Masi. Devo dire che la riunione è avvenuta in clima assolutamente cordiale e tranquillo. Il Sindaco ha chiesto se qualcuno potesse candidarsi per la segreteria del partito, perché non è bello che il nostro partito abbia un commissario che viene da Bari. E così anch’io ho dato la mia disponibilità, perché voglio dare il mio contributo per ricostruire il partito”.
Poi un pensiero anche per l’amico ed ex consigliere Serafino Mitrotti: “ come ho già detto in Consiglio Comunale, anche se non condivido la sua scelta apprezzo molto il gesto. In politica l’istituto delle dimissioni è una cosa rarissima, e solo un grande uomo quale è Serafino poteva fare. Tuttavia Serafino è ancora un tesserato del pdl, e sicuramente continuerà a dare il suo contributo. Il suo impegno politico assolutamente non finisce qui”.
Smentisce, invece, il consigliere Palmisano, le indiscrezioni in merito alla sua candidatura “spontanea”.
Consigliere Palmisano, la settimana scorsa ha dato la sua disponibilità per ricoprire il ruolo di segretario del Pdl. Cosa la spinge ad accettare la candidatura per ricoprire questo ruolo importante in un periodo molto delicato per il partito?
Innanzitutto non è vero che ho dato io la mia disponibilità e mi spiego meglio. Si discuteva nel gruppo del Pdl sulla nomina di un segretario scelto da noi, e non di un commissario esterno come il senatore Mazzaracchio. Durante la discussione si è pensato ad una persona della città o del gruppo per riunire nuovamente le varie anime del Pdl. E si è pensato anche al mio nome, ma non è stata una mia candidatura, ecco perché vorrei smentire quanto scritto nei vari giornali locali.
Chi ha proposto il suo nome?
Il mio nome non è stato dichiarato espressamente. Si pensava ad una persona con un incarico istituzionale, e si è pensato ad un consigliere provinciale, io oppure Emilio. Siccome Emilio ha già l’incarico gravoso del Sindaco, allora si è pensato a me. Ma ripeto, non è stata una mia candidatura e nessuno ha proposto direttamente la mia candidatura.
Se votato, accetterà la carica?
Solo se tutto il gruppo consigliare è d’accordo.
Il Pdl in questa prima parte di legislatura ha vissuto diverse vicissitudini che hanno provocato molte fratture interne. Come da facili previsioni, poco dopo la conclusione dell’analisi politica sono giunte le dimissioni del dott. Mitrotti. Ricordiamo che lei non condivideva le rimostranze del dottore, infatti il 22 ottobre scorso lei prese le distanze dal discorso del dott. Mitrotti e dichiarò solidarietà all’assessore Barletta. Come ha appreso la notizia delle dimissioni del dott. Mitrotti?
Mi è dispiaciuto molto perdere la persona Mitrotti, perché comunque al di là della politica, vedo in Serafino Mitrotti una bravissima persona. Politicamente le idee all’interno del partito erano molto contrastanti e come ho sempre detto, mi piace discutere all’interno del partito. Io sono del parere che si deve discutere nella sede del partito per avere un’idea comune o eventualmente adeguarsi a una maggioranza. Altrimenti, come dico sempre, ci saremmo candidati in una lista civica dove non c’è una linea politica e ognuno va per conto suo. Ripeto, mi è dispiaciuto tantissimo l’aver perso la persona Mitrotti, però lui politicamente ha preso questa decisione, ne prendiamo atto e si va avanti.
Le “ scoppia il cuore di gioia”?
No assolutamente. Sono sicuro che quella del dott. Mitrotti è stata una scelta sofferta, quindi non mi scoppia il cuore di gioia.
Ma secondo lei perché lo scontro politico all’interno del partito si è inasprito così tanto?
Io non condivido questo tipo di scontro e quindi questa domanda andrebbe fatta a chi ha provocato questo scontro. Per quel che mi riguarda sono una persona molto tranquilla, mi piace discuterne ed eventualmente adeguarmi ad una possibile maggioranza.
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Commenti
Su Marasciulo aggiungerei un particolare: quando fu sfiduciato da segretario di FI con il suo amico Frangione (allora consigliere FI)costituì il nuovo PSI (partito di appartenenza familiare) e si fece nominare Assessore al contenzioso da Laganà.
Quanto ad Alba stendiamo un velo pietoso: due volte segretario o commissario due volte sconfitta alle amministrative (Luisi e Rivoli); candidato alla regione sconfitta!! candidato al consiglio Comunale dietro Barletta nel 2003, diettro Palmisano, Barletta nel 2008!!! Sempre dietro qualcuno.....
Laghezza??? Il nuovo che avanza......
Palmisano??? Non pervenuto
Palmisano altro ottimo protagonista dello scenario pubblico, si vede dai 6x3 che è tagliato per il ruolo di segretario: esprime la stessa spiccata eloquenza e capacità di elaborazione politica dimostrata sin qui in consiglio.
Alba andrebbe anche bene, potrebbe attingere dall’esperienza pluriennale accumulata nel settore: la gestione della sua discoteca credo che gli abbia conferito le giuste credenziali per amministrare il PDL monopolitano.
E il sindaco? Ha esaurito la sua scorta di pregevoli amici da piazzare qua e là alla bisogna? Potrebbe passare ai parenti. E’ un’idea.
sogni tranquilli per emilio