Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL CONFINE TRA CLASSE POLITICA E DIRIGENTE

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Romani: “Nessuna ingerenza”

 

 

A seguito delle dimissioni di Domenico Alba dai Gac a causa del trasferimento delle competenze tecniche alla dott.ssa Fiore, l’opposizione ha accusato il Sindaco Romani di “ ingerenza sulla discrezionalità dei dirigenti”.

Proprio durante l’ultimo Consiglio Comunale, nella fase di discussione del provvedimento, Ciaccia, riassumendo il suo pensiero con il classico “ attacca il ciuccio dove dice il padrone”, criticava la scelta di trasferire le competenze del procedimento tecnico dei Gac dal dott. D’Amico alla dott.ssa Fiore. Questa sua scelta non è stata condivisa neanche dall’assessore Domenico Alba che ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di coordinatore.

“Io non ho trasferito i Gac dal dott. D’Amico alla dott.ssa Fiore,- ha chiarito Emilio Romani-  ho trasferito tutta la VII ripartizione. E’ curioso che qualcuno venga a dire che cosa devo fare o no, perchè la legge mi consente di decidere dove devono andare i dirigenti, e lo decido. Quando qualcun altro farà il Sindaco al posto mio lo deciderà. Io entrerei mai nelle scelte che competono ad un altro, cioè uno contesta e confronta le scelte politiche.

Perché questa scelta?

Si era detto all’inizio che il bravo dott. D’Amico, che ha accettato la sfida della VII ripartizione, è vincitore di concorso nella prima. Quindi io un domani, siccome dovrò fare un concorso per assegnare l’ultimo dirigente, non penso di poter fare questo concorso su un settore che magari non è di competenza rispetto alla delega che ha avuto questo dirigente. Ho fatto una scelta di organizzazione interna degli uffici.”

Si parla di ritorsione nei confronti di Alba

“Alba è un quinto degli assessori che avevano D’Amico come dirigente. Mi fa specie che si parli di ritorsione verso Domenico Alba. Se avessi voluto fare una ritorsione non avrei scelto D’Amico, avrei scelto Alba. Per altro D’Amico era dirigente di altri quattro assessori, tra cui Antonio Rotondo, Giuseppe Spinosa, Pino Albanese e Rosanna Perricci. E’ una scelta del Capo dell’Amministrazione fino a prova contraria, che avendo il ruolo di coordinatore dei dirigenti, ha deciso di ricollocare una modifica che per altro, risposta il dott. D’Amico dove era, non l’ha messo a dirigere il traffico in qualche strada. Ci sono delle scelte che si fanno, e si fanno guardando a delle cose che vanno oltre il solo turismo che aveva Domenico. Fin quando io ad un assessore avessi tolto il dirigente che si dedicava solo a lui senza averlo interpellato, senza ascoltare la sua opinione, allora poteva diventare. Ma la VII ripartizione non è solo il turismo di Domenico Alba, è altro. Quindi se io ho fatto questa scelta, è perché ho ritenuto di dover fare questa scelta guardando ad una questione in maniera larga. Capisco le perplessità di Domenico, però questa scelta è stata fatta e va rispettata!”

Però le chiedevano di mantenere il dott. D’Amico almeno fino alla scadenza del bando…

No, questa è una cosa che non mi è stata formalmente chiesta. Sono io che ho detto: “ guardate, io devo fare questo, non ho fretta di farlo domani mattina”. Del resto, come voi sapete, quel decreto io l’ho tenuto sulla scrivania per mesi. Non avevo mica la fretta di farlo. Questo fa capire che non c’era nessuna ritorsione. Uno le ritorsioni non vede l’ora di farle, se si vuole vendicare nei confronti di qualcuno, le fa al più presto possibile. Io l’ho tenuto per mesi sulla mia scrivania. Anzi ho pure detto: “ Se qualcuno ha delle esigenze per cui è necessario procrastinare questo cambiamento, ditemelo, perché io non ho nessuna fretta”. Siccome invece non mi è stato presentato nessun motivo, ad un certo punto, dopo l’approvazione in Giunta del Bilancio, ho ritenuto opportuno farlo, semplice.

Ed i Gac?

Per quanto riguarda i Gac, nessuno voglio togliere i meriti di chi ha fatto questo lavoro, ma chi lo ha proposto al Comune è stata l’università. Nessuno vuole togliere i meriti a nessuno. Del resto l’intercambiabilità è un fatto importante. Cioè oggi i Gac lo segue qualcuno, e domani lo segue qualcun altro. Non è che il dirigente o il Sindaco o l’assessore, determinano il buon fine di un provvedimento. Non siamo così presuntuosi, credo che nessuno sia così presuntuoso di pensare questo. E’ chiaro che lo stavano seguendo l’assessore al turismo e il dirigente della VII ripartizione. Ora, se il dirigente della VII ripartizione cambia, lo seguirà qualcun altro. Se Domenico decide di non sentirsi tranquillo per questo cambio e teme che la cosa non possa andare bene, e decide di fare un passo indietro, è un suo diritto.

Come si sta proseguendo?

 Nei Gac si è attivata la convenzione, quindi il discorso sta andando avanti. Quando si governa si deve avere il coraggio di governare. Perché se uno governa con la paura, o con il timore che siano le persone a determinare il risultato e non la voglia di raggiungere i risultati, non credo che si raggiungeranno obiettivi. Quindi non credo che siano Emilio, Domenico e Piero che determineranno il risultato. Ma la volontà di che Domenico, Emilio, Piero, Giovanni e Filippo ci mettono nel raggiungimento di quell’obiettivo. Chiaramente il cambio di ripartizioni nella VII creerà un momento di subbuglio, è ovvio. Ho cambiato un dirigente che ha fatto tre anni, ne sto mettendo uno che esperienza non ne ha, ci sarà una fase di transizione. Io non lo metto in dubbio. Ma che vuol dire? Solo perché quando cambia deve fare una transizione, non cambia mai. Questo è un ragionamento che rispetto ma non condivido. 

Commenti 

 
#5 dodo 2011-04-12 13:25
xdomanda. E' da tempo che continuo ad asserire che il Sindaco, se lo ascoltate bene, parla ,parla ...e dice sempre la stessa cosa.
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#4 domanda 2011-04-12 00:19
Sì ma voi avete capito quello che ha detto Romani? Non si capisce un tubo, sembra Tognazzi e la supercazzola.

"non penso di poter fare questo concorso su un settore che magari non è di competenza rispetto alla delega che ha avuto questo dirigente"
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#3 Cicerone 2011-04-11 16:30
A Monopoli è risaputo che diversi sono i dirigenti e gli impiegati che, volendo agevolare i loro politici di riferimento (per intenderci quelli del PD provenienti dalla ex D.C. di sinistra nonchè dal P.C.I., che nel finire degli anni ottanta hanno assunto con concorsi farsa parecchi di loro) non sempre si comportano con lealtà, agevolando l'attività amministrativa quando a governare il paese è quella parte politica, facendo vero e proprio ostruzionismo quanto a governare sono gli altri. Quindi, è bene avvicendarli i dirigenti, così si evita che costoro possono diventare dei "dominus" in grado di far piovere sempre sul bagnato.
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#2 dodo 2011-04-11 13:58
La realtà è che stanno facendo in modo da allontanare la gente dalla politica, è ci stanno riuscendo. Non penso che la gente oramai è così stupida da voler e poter sentire nuovamente la storia" io ho fatto questo, quello che ha fatto?" SVEGLIATEVI POLITICI!!!
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#1 anaiait 2011-04-11 12:10
Voci di corridoio comunicano che la ritorsione è verso il dott. D'Amico, reo di essere vicino a Risimini. Così impara. Colpirne uno per educarne cento.
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