Non solo abusi edilizi ed ordinanze di demolizione.
C’è anche chi chiede la licenza edilizia in sanatoria (e la ottiene!)
Non ci sono solo abusi edilizi e conseguenti ordinanze di demolizione da raccontare. C’è anche chi chiede la licenza edilizia in sanatoria e riesce (sfidando la burocrazia e, talvolta con la benedizione della politica) ad ottenerla. Ed è proprio in questi casi che spesso, avere un santo in paradiso (o meglio a Palazzo di Città) può fare comodo.
Prima di elencare i casi più recenti verificatisi nel Comune di Monopoli è il caso di spiegare ai non addetti ai lavori cosa sono i permessi di costruire in sanatoria.
La richiesta del permesso di costruire in sanatoria può essere rilasciato per questi motivi:
- TOTALE DIFFORMITA’ – Nel caso in cui si debba realizzare un manufatto edilizio completamente diverso da quello progettato, per caratteristiche tipologiche, caratteristiche planivolumetriche, per l’esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso con specifica rilevanza e autonomamente utilizzabile.
- PARZIALE DIFFORMITA’ – Interventi realizzati solo in parte in conformità al permesso di costruire, realizzando un organismo diverso per caratteristiche tipologiche, planovolumetriche, usi da quello oggetto dal permesso, esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto.
- ASSENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE – Interventi senza rilascio titolo abilitativo.
La gran parte delle licenze edilizie in sanatoria riguarda l’agro monopolitano, dove maggiormente si è concentrata in queste settimane la battaglia politica.
Di seguito i nominativi di chi ha beneficiato nelle ultime settimane di licenze edilizie in sanatoria :
- LACATENA MARINO per ampliamento del fabbricato preesistente sito in Monopoli alla c.da Antonelli (permesso rilasciato il 24/03/2011);
- CAZZORLA SANTINA per ampliamento e cambio d’uso parziale di preesistente immobile residenziale in Monopoli alla c.da Padresergio(permesso rilasciato il 24/03/2011);
- GATTI GIUSEPPE per ampliamento del fabbricato preesistente sito in Monopoli alla c.da Macchia di Monte (permesso rilasciato il 24/03/2011);
- MORGESE FRANCESCO e BIANCO ANGELA per ampliamento del fabbricato preesistente sito in Monopoli alla c.da Carrassa (permesso rilasciato il 24/03/2011);
- ANTONACCI ERNESTO per chiusura perimetrale di porticato preesistente per uso commerciale in Monopoli alla Via Giovanni XXIII (permesso rilasciato il 24/03/2011);
- PETROSILLO DONATO, PETROSILLO GIUSEPPE E PETROSILLO TOMMASO per costruzione di abitazione rurale in Monopoli alla c.da Padresergio (permesso rilasciato il 30/03/2011);
- LAGALANTE VITO per ampliamento di preesistente locale ad uso deposito annesso ad abitazione rurale in Monopoli alla c.da Lamalunga (permesso rilasciato il 24/03/2011);
- SATALINO COSIMA per ampliamento di fabbricato rurale esistente in Monopoli alla c.da Romanelli (permesso rilasciato il 24/03/2011);
- LILLO PAOLO per costruzione di un locale per uso deposito in Monopoli alla c.da Gorgofreddo (permesso rilasciato il 30/03/2011).
Ricordiamo ai lettori che si tratta di atti pubblici e che chiunque può prendere visione dei permessi di costruire e dei relativi atti di progetto e ricorrere contro il rilascio degli stessi.
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Commenti
Insisti! Testa bassa e avanti!
Se ti diverte fallo pure.
Ogni azione amministrativa che implica una valutazione discrezionale potrebbe, com'è logico, essere messa in discussione e celare interessi particolari.
Hai scoperto l'acqua calda caro Obama... Allora meglio parlare con cognizione di causa che rimestare sempre e comunque nel dietrologismo più torbido.
Calma e gesso.
Punto secondo : la legge va applicata e nell'applicazione è soggetta ad interpretazioni. E' qui che interviene la politica.
Nell'agro con queste cose in molti si sono creati consenso elettorale.
Sig. Dodo non so cosa per lei è più importante. Mi fa un esempio?
Poi, un "permesso di costruire" in sanatoria non vuol dire che si concede il titolo abitativo per costruire abusivamente: l'abuso esiste gia'. Con un p.d.c. in sanatoria (o una dia) si puo' regolarizzare un abuso precedentemente realizzato.
Il fatto che siano stati concessi questi permessi in sanatoria, sta a significare, a mio parere, la necessita' di incanalare moneta. Con questi signori il comune di monopoli aveva 2 possibilita': iniziare una lunga trafila per far demolire gli abusi, con conseguenti tempi biblici e spreco di denaro.
Oppure come si dice da noi? pochi, maladetti e subito. Ossigeno nelle casse comunali.