Sabato 26 Maggio 2012
   
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RECUPERO IDROGEOLOGICO DEI SOTTOPASSI FERROVIARI

Via_Traiana_Minucia_cr

L’amministrazione comunale si adegua alle scarse disponibilità finanziarie

 

Con deliberazione n. 201 del 24/11/2006 la Giunta comunale approvò il progetto definitivo di “Sistemazione idrogeologica dei sottovia ferroviari di via Chiantera, via San Francesco da Paola e via Traiana” per l’importo di euro 600.000, derivanti da mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti.

Con determinazione dirigenziale n. 1215 del 15/06/2010 si  sono aggiudicati i servizi relativi all’ingegneria ed all’architettura dei lavori in oggetto allo Studio Romanazzi, Boscia ed Associati di Bari.

I tecnici incaricati hanno ritenuto prioritario effettuare due interventi :

- realizzazione di un canale della lunghezza complessiva di m. 797 a sezione rettangolare di dimensioni interne 180x200 che parte subito a valle del tombino ferroviario ed arriva al mare, consentendo lo smaltimento delle acque meteoriche che altrimenti, accumulandosi anche a ridosso del rilevato ferroviario, potrebbero confluire nell’adiacente sottovia;

- realizzazione per  la zone di via Arenazza, prossima a quella in corrispondenza di via Chiantera, ove esiste ulteriore attraversamento ferroviario (laddove, soprattutto nel tratto parallelo alla ferrovia, a causa delle modeste livelle stradali, in occasione delle piogge di breve durata e forte intensità, si determinano allagamenti che rendono difficoltosa la circolazione stradale) di una rete pluviale di m. 1.129 che inizia poco a valle di viale Aldo Moro e prosegue lungo la via Arenazza, la via Pesce e la via Corbascio.

Nella relazione predisposta dai tecnici incaricati si segnala anche l’opportunità di realizzare dei tronchi di fogna bianca anche nelle strade traverse di viale Aldo Moro (Via Pesce, Via Lagravinese, Via Arenazza, Via Baione e Via Capitaneo).

La spesa complessiva per realizzare le opere proposte dai progettisti ammonta ad euro 2.700.000 a fronte di una disponibilità di soli euro 600.000.

La Giunta Romani, constatate le insufficienti disponibilità economiche, ha considerato prioritario l’intervento in Via Arenazza sulle altre problematiche segnalate dai progettisti.

Pertanto con delibera n. 42 del 13/04/2011 la Giunta ha deciso di :

-          realizzare la rete fognaria bianca in corrispondenza di Via Arenazza (fino al corrispondente sottopasso ferroviario), rinviando l’ulteriore intervento di realizzazione del canale tombato (con inizio in prossimità del sottopasso di Via Chiantera) ad un momento successivo quando saranno reperiti i 1.200.000 euro necessari;

-          che gli interventi in corrispondenza dei sottopassi di Via San Fancesco da Paola e Via Traiana potranno essere effettuati in un momento successivo alla verifica dell’efficacia dei sistemi di captazione delle acque già realizzate.

Commenti 

 
#4 Obama 2011-04-17 19:30
In compenso con la nuova pista ciclabile di San Francesco da Paola i sottovia ferroviari aumenteranno. ne faranno uno pure per le bici. Scommettiamo che si allagherà anche quello?
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#3 Gennaro 2011-04-16 08:45
Avete notato che ogni tanto da qualche parte in Italia succede che qualcuno muoia annegato all'interno di un sottovia ferroviario allagato? Non è soltanto colpa dell'errata progettazione delle opere ma sopratutto delle attuali leggi vigenti im materia di ambiente.-
1° causa: per limitare l'impatto ambientale sul territorio si preferisce costruire sottovia anzichè cavalcaferrovia che sono meno vulnerabili dal punto di vista degli allagamenti;
2° E' vietato disperdere le acque meteoriche del sottovia direttamente in falda, di conseguenza siccome l'acqua non va in salita, si progettano degli impianti di sollevamento delle acque con pompe che necessitano di continua manutenzione per un periodo infinito, diciamo che diventa una tassa per il cittadino che potrebbe essere sostitutita dall'opera di cui si parla in questo articolo.-
Nota bene_ I paesi che sono lontani dal mare e che non vi possono scaricare le acque dei loro sottovia come fanno a risolvere il problema?
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#2 io cero 2011-04-15 21:59
e certo dopo averci diviso la citta' come il muro di berlino (li ormai non cè più ma in compenso lo abbiamo noi) dobbiamo pure sobbarcarci le spese.Ma davvero nessuno mai ha potuto calcolare le conseguenze di quei sottovia perchè non si va alla ricerca di quell'asino ingegnere che li ha progettati e fargli pagare le sue colpe
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#1 mah 2011-04-15 10:18
ecco cosa succede quando si sfruttano le depressioni naturali usate dall'acqua nelle sua corsa verso il mare , per farci i sottopassi
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