Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL NUOVO REGOLAMENTO PER IL CALCOLO DELLA TARSU

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Ecco come viene determinata la tariffa

Con l'approvazione in Aula del Bilancio di Previsione, l'Amministrazione Comunale si è dotata di un nuovo sistema di calcolo della Tarsu, che si basa sulla determinazione della superficie, del nucleo famigliare, della quantità di rifiuto prodotto e della fascia di reddito.
Anche il nuovo regolamento per l'applicazione della Tassa Ecologia e Ambiente, è disciplinato dal D. Lgs. 507 del 15 novembre 1993, dall'art. 52 del D. Lgs. 446 del 15 dicembre 1997, e dal D.P. R. 158 del del 27 aprile 1999 ( che definisce il Metodo Normalizzato).
Per effetto del nuovo regolamento la tarsu aumenterà perchè la percentuale di copertura a carico dei cittadini passerà dall'attuale 65%, all'89%. Come spiegato dal Sindaco in una recente intervista, si tratta di una misura che adegua il tasso di copertura di Monopoli a quello degli altri Comuni della Regione ( ad esempio, a Putignano vige un tasso di copertura a carico dei cittadini pari al 100%).
La determinazione della quantità di rifiuti prodotti, si basa sul Metodo Normalizzato, ovvero su alcuni studi statistici dell'Istat suddivisi per il Nord, il Centro e il Sud Italia. Ovviamente, per Monopoli saranno utilizzati i dati riferiti al Sud Italia. Con il nuovo appalto rifiuti che prevede la raccolta differenziata porta a porta, sarà possibile ottenere dati più precisi circa la quantità di rifiuti prodotti.
Il D.P.R. 158 del 27 aprile 1999 definisce le categorie delle tariffe, che sono articolate per fasce di utenze in domestiche e non domestiche.
La tassa comprende due componenti: la quota fissa, composta dai costi fissi dello spazzamento e lavaggio delle strade, e dai costi amministrativi dei Comuni; la quota variabile, composta dai costi variabili della raccolta, del trasporto, e dello smaltimento dei rifiuti.

Per le utenze domestiche, il calcolo della tariffa è dato dalla quota fissa, determinata dalla tariffa fissa unitaria al metro quadro per la superficie, e dalla quota variabile, determinata dalla tariffa variabile unitaria al kg per la quantità di rifiuti prodotti ( calcolata uilizzando il Sistema Normalizzato).
Per le utenze non domestiche, il calcolo della tariffa è dato dalla quota fissa, determinata dalla tariffa fissa unitaria ( per categoria) al metro quadro per la suoperficie, e dalla quota variabile, determinata dalla tariffa variabile unitaria al kg per la quantità dei rifiuti prodotti.
Sono previste anche delle riduzioni per le tariffe domestiche e non domestiche. Per le tariffe domestiche le riduzioni saranno del:
50% per 5 anni in caso di miglioramento estetico;
del 30% per i nuclei familiari con reddito ISEE non superiore a 7500 euro;
del 15% per i nuclei familiari con reddito ISEE non superiore a 10 mila euro;
del 33% per le abitazioni ad uso stagionale, le abitazioni di proprietà di persone residenti fuori dal territorio nazionale per più di sei mesi, parti abitative di abitazioni rurali occupate da agricoltori.

Per le utenze non domestiche ci saranno riduzioni:
al 25% per le scuole private di ogni ordine e grado;
al 67% per per locali ed arre scoperte ad uso stagionale;
al 70% per ristoranti, trattorie e pub per i primi tre anni dall'insediamento, agli esercizi di vicinato e pubblici esercizi situati nel centro storico ( le riduzioni per gli esercizi del centro storico sono dovuti a delle disposizioni del regolamento comunale che prevale sul metodo di calcolo della tarsu).
Per ottenere le riduzioni è necessario compilare il modulo disponibile sul sito internet del Comune entro il 20 aprile.
Oltre alle riduzioni, sono previste anche delle esenzioni che interesseranno: gli edifici adibiti al culto, con l'esclusione dell'eventuale abitazione del ministro del culto ( se per esempio in una chiesa è presente anche la casa canonica per il parroco, il pagamento della tarsu riguarderà solo la casa canonica); i locali che ospitano gli uffici pubblici comunali e tutti i locali per i quali le spese di funzionamento sono a carico del Comune.
Piccole modifiche anche sulle modalità di pagamento. Per fronteggiare l'aumento, il Consiglio Comunale ha introdotto la quinta rata per coloro che intendono pagare mediante i bollettini mav, di conto corrente postale o tramite rid. Per coloro che intendono pagare mediante  f24, le rate saranno due, con scadenza al 16 giugno e al 16 dicembre.

Commenti 

 
#8 centro storico 2011-04-18 13:57
poco convincente favorire i ristoratori (o tutti gli esercizi commerciali?) del centro storico... se si tratta di riconoscere un minor servizio, l'agevolazione dovrebbe interessare tutta l'area, ossia sia le utenze commerciali e che quelle domestiche; se si tratta di favorire l'insediamento nel centro storico, la misura è quantomeno discutibile, perchè favorisce l'insorgere di contenziosi tra residenti e ristoratori, altera i valori commerciali delle proprietà immobiliari, incrementa i problemi di traffico e quant'altro... boh... a che serve?
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#7 motivo? 2011-04-18 13:49
riduzione del "50% per 5 anni in caso di miglioramento estetico": perchè? qual è la ratio di questa previsione? e che vuol dire miglioramento estetico? almeno a me, profano assoluto, questa cosa risulta incomprensibile
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#6 Adriano Bosco 2011-04-18 13:09
Cari lettori,
per completezza dell'informazione vorrei precisare che a godere dell'esenzione della tarsu sono tutti gli edifici adibiti al culto. Questo vuol dire che, se a Monopoli ci fossero moschee, sinagoghe o altri templi delle diverse confessioni religiose, anch'esse non pagherebbero la tassa rifiuti. Inoltre tali edifici sono esentati anche dal pagamento dell'ici.
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#5 riflessivo 2011-04-18 11:58
cara monopolitana se sei una precaria e paghi un fitto allora hai diritto allo socnto... invece di stare qui, vai subito all'ufficio tributi a dare i tuoi documenti
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#4 franco. 2011-04-18 10:33
... ecco, ci mancavano anche le parole di un qualunquista anticlericale.
La vicenda è seria.
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#3 anaiait 2011-04-18 09:38
Continuiamo a non far pagare la Chiesa. Bravi!!! Fatevi due conti: con i mancati introiti della chiesa quanto potrebbero risparmiare i cittadini?
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#2 monopolitana 2011-04-18 07:26
Ewwiwa, con una pensione ed uno stipendio quando ci viene dato,un fitto sulle spalle, che bello pagare l'aumento della Tarsu...
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#1 utente 2011-04-18 07:20
Non capisco come mai un box auto, cioè uno spazio adibito al solo rimessaggio dell'automobile ed, eventualmente, di qualche bici, produce spazzatura e quindi paga la tarsu. Invece una scuola privata ne produce solo 3/4 di quanta ne produco io oppure una chiesa non ne produce affatto. Chissà come faranno. Se ce lo spiegassero, adotteremmo anche noi quello stesso metodo di occultamento dei rifiuti.
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