Ristoratori, stampa ed opposizioni scatenate :
“Questa applicazione della TARSU è iniqua”
Si pensa che le tasse vengano applicate in maniera equa per tutti, secondo una perequazione ben precisa, ma spesso ciò non accade. Tutto è partito da una segnalazione di un ristoratore monopolitano che, data la collocazione del suo locale (sito nella zona sud di Monopoli) ha visto un aumento della tassa sui rifiuti, peraltro rimasta invariata per i ristoranti del centro storico.
E mentre gli assessori promuovono conferenze stampa per raccontare le nuove misure della tarsu e spiegare ai cittadini le controversie della raccolta differenziata che tra poco invaderanno le case (e le tasche!) dei monopolitani, è proprio la categoria dei ristoratori a protestare e a ricordare come alla gente interessino i problemi concreti e nulla è più concreto di quello che colpisce le tasche dei cittadini.
La stampa locale ha parlato di una TARSU iniqua.
L’opposizione non ha mancato di far sentire la sua voce e, primo fra tutti, il portavoce del movimento “Io Sud”, Angelo Lamanna: “Non vogliamo pensare che dietro questa scelta politica si celi l’interesse personale di alcuni consiglieri comunali titolari di ristoranti nel centro storico o che in quella zona hanno ubicato il centro dei propri affari. Lungi da noi pensare ad un simile conflitto d’interessi. Sarebbe ancora una volta la conferma del fatto che chi le tasse le aumenta è il primo a non volerle pagare. Tuttavia non possiamo non rimarcare l’assurdità di una simile decisione che di fatto finirà per incentivare l’apertura di locali nel centro storico con sempre maggiori problemi di pacifica convivenza con i residenti e disincentivare l’apertura di locali nelle periferie monopolitane trasformate in quartieri dormitorio”.
Sembra quasi una discriminazione, che non va affatto nell’ottica dello sviluppo turistico di tutta la città e apre la via a problemi con il principio di proporzionalità e nell’ambito del vantaggio competitivo, a discapito delle attività ubicate al di fuori della città vecchia.
Un suggerimento giunge dagli stessi ristoratori ed è stata evidenziata da Lamanna: “Proponiamo all’amministrazione comunale di unificare il trattamento ai fini del pagamento della TARSU tra tutte le attività di ristorazione della città e garantire consistenti sgravi per quei ristoratori che dimostreranno di saper fare meglio la raccolta differenziata”.
Qualche ristoratore va oltre e protesta evidenziando come ancora una volta, questo governo cittadino pare sordo alle richieste di premiare il merito, in qualsivoglia settore. Ma questo pensiero ci sembra francamente eccessivo.
Ora spetterà all’amministrazione comunale sedare gli animi magari intervenendo a chiarire un’apparente ingiustificata discriminazione.
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Commenti
stana i furbetti
Perchè ci sono figli e figliastri?
adesso si lamentano di pagare qualcosa in più di tarsu, e fino a ieri perche? che cosa avete pagato, la stessa cifra che pago
io, che hò una casa di 45 mq, naturlmente questo messaggio,nonè rivolto a tutti i comercianti ,ma solo ai furbetti.
Entro 60 gg.bisogna impugnare la delibera TARSU imperneando il tutto sulla motivazione della discriminazione con il diverso trattamento del centro storico e della incompatibilità di consiglieri proprietari di ristoranti.