Sabato 26 Maggio 2012
   
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… MA LE ANTENNE SONO CONCENTRATE IN CITTA’

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Continua la protesta dei residenti nell’agro ma è in città che si concentra

un gran numero di antenne e trasmettitori

Non si placa la protesta dei cittadini residenti nell’agro monopolitano contro le antenne ed i trasmettitori accusate di causare inquinamento elettromagnetico e danni alla salute.

Nell’ultimo question time la minoranza ha chiesto un piano di zonizzazione per l’agro monopolitano ed ha elaborato una proposta di delibera che sarà discussa prossimamente in consiglio comunale. Il piano di zonizzazione permetterà di disciplinare la dislocazione degli impianti per la ricezione e trasmissione di segnali elettromagnetici, prefissando limiti massimi di affollamento dei singoli siti e limiti massimi di tolleranza delle emissioni elettromagnetiche. Secondo la proposta di delibera presentata dai partiti di opposizione il piano di zonizzazione dovrà essere redatto entro sei mesi dal via libera del consiglio comunale.

Tuttavia mentre le maggiori attenzioni dei cittadini e dei politici sono rivolte alle contrade, è in città che si concentra un disordinato agglomerato di antenne e trasmettitori che sbucano come funghi sui tetti delle abitazioni. Maggiori controlli in merito al livello di elletrosmog sarebbero opportuni anche in città.

L’ultima antenna in ordine di tempo è stata impiantata la settimana scorsa sul tetto dell’edificio che ospita il Comando di Polizia Municipale di Monopoli. Un altro impianto sarà realizzato presso lo stadio “Veneziani”.

Si tratta dell’applicazione di una delibera di Giunta comunale del 15/12/2010 (che vi abbiamo a suo tempo comunicato) con la quale si è autorizzato la società di telecomunicazioni WIND ad installare due impianti di telefonia mobile nel centro abitato. Trattandosi di immobili di proprietà comunale il Comune di Monopoli riceverà in cambio euro 15.000 annui.

E così mentre gli abitanti della contrada Impalata cercano strenuamente da anni di liberarsi dei tralicci presenti nelle vicinanze delle proprie case, in città le antenne trasmittenti proliferano sia sugli immobili privati che comunali. Tutto questo nonostante in qualche caso, in passato, sono stati rilevati superamenti delle soglie limite di inquinamento elettromagnetico che coinvolgevano emittenti di spicco della città.

Cosa prevede la ripianificazione territoriale delle sorgenti elettromagnetiche?

Oltre ai due siti citati (sede dei Vigili Urbani e stadio comunale) il Comune ha manifestato la propria disponibilità a locare l’aiuola spartitraffico in c.da Lamandia all’incrocio con la c.da Santo Stefano. Inoltre il Comune di Monopoli autorizza la WIND ad individuare una nuova area o immobile sito nell’area urbanizzata sul quale installare una nuova Stazione Radio Base e fornisce l’autorizzazione provvisoria all’utilizzo dell’impianto attualmente ubicato in Via Arenazza (al centro di proteste dei residenti in passato) in attesa di proporre un’alternativa. Infine il Comune si impegna ad autorizzare alla WIND l’adeguamento tecnologico da effettuarsi relativamente all’impianto trasmittente sito presso la centrale ENEL in via Conversano.

In cambio di quali vantaggi per la collettività?

Una volta realizzati i nuovi impianti la WIND si è impegnata a rimuovere gli impianti ubicati presso la torre faro della società So.Le. ubicato in via Procaccia, presso c.da Macchia di Casa e presso la concessionaria Tartarella.

Sulla materia l’opinione pubblica è divisa. A fronte di coloro che si battono per un più vigile controllo dell’inquinamento elettromagnetico in città, giudicato causa dell’incremento di malattie tumorali nella popolazione, vi è chi ritiene il proliferare di impianti trasmittenti nel centro cittadino un’inevitabile risultato della tecnologia e della modernità.

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Commenti 

 
#3 cittadino. 2011-04-26 19:22
Ma li avete letti gli articoli su Fax?
"gli utenti possono tirare un sospiro di sollievo... evitando l'imbarazzante disagio del "non c'è campo"" ecc. ecc.
Nel centro urbano aumenta l'INQUINAMENTO elettromagnetico a danno della SALUTE pubblica, e sui giornali s'intonano note di giubilo. C'è bisogno di aggiungere altro? Non credo.

P.S.
Come il "felice connubio pubblico - privato" che "per salvaguardare le radici della nostra storia", ricoprirà con una provvidenziale colata di cemento un importante sito archeologico, consentendo alla sede di una banca "dalla grande sensibilità ed amore per la propria città" di venire finalmente alla luce... ubi maior...
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#2 ernestino 2011-04-26 19:06
rotondo cosa c'entra?
avete invertito le foto mi sa :-)
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#1 I m 2011-04-26 14:24
ma cosa c'entra la foto di Rotondo su una problematica che attanaglia la nostra citta' da decenni! Con tralicci mai autorizzati o autorizzati in parte, esigenze di noi consumatori sempre piu' esagerate di tecnologia e comodita'...
"da quel niente che io so, si dice che quanti piu' ripetitori ci sono piu' debole e' il segnale di emmissione e quindi meno sono le onde elettromagnetiche emanate". (forse dico una ...)
voi "giornalisti" che sapete sempre tutto... perche' non aprite una discussione su questo invece di lanciare solo accuse tendenziose e generiche? credo che tra tutti i fruitori di questo giornale ci sia qualcuno che sappia qualcosa in piu'. Tanto le antenne o li, o altrove ci dovranno pur stare...
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