A seguito delle critiche riportate dai partiti di opposizione alla decisione di rimandare i festeggiamenti del giorno della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, entriamo nella discussione per invitare l'opposizione cittadina a evitare di strumentalizzare continuamente ogni decisione assunta dal Sindaco Romani, come tentativi di censura.
Ricordiamo ai partiti di opposizione, che nella nostra città la festa della Liberazione è stata sempre ricordata con profondo sentimento nei confronti di chi ha combattuto per la nostra amata nazione, tuttavia a causa della contestuale festività pasquale si è preferito spostare la celebrazione al 29 Aprile dove sicuramente la presenza da parte delle autorità civili e militari sarà numerosa. Del resto non ci risulta che il loro amato Presidente della Regione è stato presente il 25 Aprile in alcuna manifestazione, probabilmente impegnato in esibizioni nazionali o travestimenti teatrali nei quali eccelle, dimenticandosi sia della Festa della Liberazione che dei problemi dei cittadini pugliesi. Ma di questo purtroppo non se ne è ricordato nessuno né tantomeno scandalizzato, quindi ricordiamo a SEL come al PD comunale che questa amministrazione non ha bisogno alcun sotterfugio calendaristico o di evitare manifestazioni, in quanto i risultati ottenuti fin qui sono sotto gli occhi dei cittadini che continuamente continuano a confermarci la stessa fiducia che ci ha permesso di governare la città di Monopoli.
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Commenti
La memoria condivisa nasce dal riconoscimento delle nostre ascendenze ideologiche, nella consapevolezza degli errori commessi da chi era fautore di idee che, sia pur mutate, continuano a persistere nel nostro incedere quotidiano. Il manicheismo dei vostri commenti, ora mi riferisco nuovamente ad entrambi, mi fa comprendere che certi libri di storia hanno sortito il loro effetto:ottenebrare una riflessione aperta e creare un pensiero di classe soggiacente ad autoritarismi veterodidascalici, frutto dell'odio delle barricate postbelliche e sessantottine. Il sottoscritto sposa la causa dei contadini della Vandea e non dei Giacobini tagliatori di teste, ma non chiude gli occhi di fronte all'odio che comportò il massacro cattolico vandeano, odio di cui nessuna delle due fazioni poteva ritenersi estranea. Spero che da tale induzione, figlia del metodo storico induttivo, caratterizzato dalla estrinsecazione dei principi generali partendo da singole constatazioni fattuali, si sia chiarificato il mio pensiero. Circa il vostro manicheismo apodittico, è un vostro vecchio, logoro, superato problema....superato dalla storia dei fatti e dai fatti della storia...au revoir
Nessuno ha negato Pol Pot, le foibe, etc...ognuno si tiene le proprie dittature. E noi una dittatura comunista non l'abbiamo mai avuta. Che l'applicazione delle idee comuniste abbia causato dittature scellerate, analoghe se non peggiori delle nazifasciste é cosa nota, e ti ripeto: nessuno lo mette in dubbio.
Non vedo alcun legame tra la Resistenza e lo stalinismo: la Resistenza non é mai stata solo "comunista". E' un errore madornale pensarlo! C'erano cattolici, socialisti, anarchici, c'erano donne e ragazzini, c'erano gli anziani che proteggevano i partigiani. C'era un popolo intero che lottava per la propria Patria: quella che voi fascisti avete svenduto a Hitler. Questa é storia, non é magniloquenza.
Carlo Barnaba
Ci si lamenta di quel che succede in parlamento della incoerenza politica e di altro..., ma poi basta poco per accorgersi che anche monopoli ha i suoi "scilipoti"
Egregio signore forse lei non sa che Napolitano, cioè io, non sono la Puglia prima di tutto ma rappresento una parte di essa con l'incarico di capogruppo e non di segretario. Ebbene i comunicati politici non li scrivo io pur condividendo in pieno quanto affermato e diffuso. La invito pertanto a non confondere i ruoli dei componenti dei partiti così come la invito a non pronunciare frasi come " tornaconti personali". Se avrà la capacita' di scusarsi e di dialogare civilmente le spiegherò anche il perché la invito al rispetto. Saluti .
Gli unici a creare campi di concentramento sono stati i tuoi cari amici fascistelli a Manduria (e non solo, guarda un pó i CIE). Gli stessi fascistelli che hanno reso l'economia italiana quanto di piú lontano dal liberalismo, pregnandola di uno statalismo asfissiante. Gli stessi che a Monopoli hanno creato una palese oligarchia di potere (molto lontana dal libero mercato e dal "no taxation without representation", no?). Gli stessi che sovvertono le leggi e le modificano a loro comodo: cosa tutt'altro che liberale, non credi?
Un Paese che dimentica le proprie origini - perché, mio caro @giulio, il 25 aprile SONO le nostre origini! - é un Paese perduto.
Se sei qui a scrivere baggianate é anche per quegli umili eroi che oltre 60 anni fa hanno difeso la nostra bandiera, da quel fascismo che aveva consegnato il nostro paese agli "stranieri" (se ti piace chiamarli cosí).
Questa é storia, questi sono fatti. Indiscutibili, reali. Leggiti le Lettere che quegli Eroi scrivevano alle loro famiglie, pregne di un sincero e commosso nazionalismo. Anche se sotto bandiere piú divers: comunismo, socialismo, futura DC, etc...
Il resto é propaganda: come lo é spostare il 25 aprile. Immagina se gli USA spostassero il 4 luglio al 15 di settembre perché la gente va in vacanza...non vi rendete conto della gravitá del gesto? Un sindaco, d'un piccolo paese di 50.000 abitanti, per farsi notare dai "grandi" di Roma, sputacchia su un simbolo troppo grande anche per lui. Questo é tutto il coraggio che c'è nello spostare il 25 aprile: farsi spazio, farsi notare dai Gasparri e La Russa per un posticino nelle prossime elezioni. Tutto qui.
Carlo Barnaba
Io che provengo dalla rimpianta DC,ho appoggiato sempre fino ad oggi la destra e berlusconi. Oggi provo imbarazzo ad essere vicino a gente che non rispetta più nulla.
Penso che avrò moltissime ma moltissime difficoltà a rivotare questa destra.
Lasciate perdere i famigerati "risultati" e parlate del 25 aprile. Anzi, meglio: di fronte l'ennesima topica del sindaco sarebbe stato meglio tacere.
Noi non strumentalizziamo evidenziamo atti che producete.
Una festa importantissima come quella del 25 aprile non si sposta per andarsene in vacanza; se Vendola lo ha fatto o no non lo sappiamo, si può vedere scorrendo la stampa dove era qual giorno. Comunque non ha fatto un manifesto per spostare i festeggiamenti. Voi lo avete fatto.
Certo il vostro caro Berlusconi è l’esempio di cosa ne pensa lui di questa festa che non ha mai accettato e festeggiato.
Lui evidentemente è impegnato in altre rappresentazioni e festeggiamenti in cui, a differenza di Vendola che si traveste per recitare in un teatro pubblico, cultura, lui recita altre parti con altre comparse travestite, però in privato a casa sua!