Il PUG non è uguale per tutti
Il PUG è il volano economico della città. Ce lo hanno ripetuto così tante volte, consiglieri ed assessori lobotomizzati, che quasi era diventato il tormentone dell’estate 2010. Alla fine, questo volano economico sta decollando, ma poverino, ha lasciato a terra gli interessi di qualche passeggero. Che ha fatto ricorso.
Ed allora, qual è la vocazione economica di questa città? Il quiz sembra essere veramente difficile, perché ancora oggi, dopo aver approvato il piano urbanistico, si continua a domandarlo … sarà il turismo? L’agricoltura! Forse il commercio. Mistero. Su una cosa però concordavano tutti: “Una delle cose più condivise da tutti coloro che si sono interessati del futuro di questa città – ci ha ricordato Giampiero Risimini- è che molto dipendesse dallo sviluppo del porto”.
Siamo al dunque. Porto, ambito P1: Italcementi. Il primo PUE (Piano Urbanistico Esecutivo) in fase di realizzazione. Una progettazione affidata dall’amministrazione alla fantasia dei privati: Italcementi & Oleifici Marasciulo.
Una scelta alla quale il capogruppo del PD si oppone: “Invece di pensare alla costituzione di un ufficio di piano composto da esperti urbanistici e persone qualificate, a cui poteva essere affidato il compito di fare pianificazione esecutiva modello, soprattutto nelle aree sensibili, dove c’è un forte interesse pubblico … Un’amministrazione inetta ed anche abbastanza supina agli interessi dei privati, cosa ha fatto? Ha affidato al privato che ha i più rilevanti interessi economici in quell’area, l’incarico di fare uno schema di assetto, che è la pianificazione embrionale di una sistemazione urbana di quelle aree, vincolandosi con una convenzione!”
Un progetto che avrebbe un unico scopo: la residenzialità.
“Credo che il progetto della Italcementi – ha proseguito- sia una vergogna ed uno dei momenti peggiori per la classe dirigente di questa città”.
Cosa non condivide di questo progetto?
“Questo progetto- ha sottolineato Risimini- è completamente difforme rispetto al PUG approvato. E la cosa pericolosa è che non solo sparisce una strada di Pug (via Nazario Sauro, che fa parte del pug strutturale, che non si può variare senza consenso della Regione). La cosa gravissima è che scompare via Nazario Sauro, ma anche tutte quelle aree che un tempo erano state destinate da noi alle attività portuali, e che ora sono impegnate da edifici a carattere residenziale. Abbellite da una piazzetta, da una strada, da un ampio respiro. Ma gli spazi per le attività portuali saranno fortemente ridimensionati. E’ un intervento completamente residenziale. Il pug è completamente saltato. Anche tutti quegli elementi accessori, sono solo chiacchiere per abbellire, ma che non portano la centralità sul porto e che non salvaguardano le aree demaniali”.
“Da questo schema di assetto - ha osservato Risimini- escono fuori 55.000 mq di superficie utile lorda. Non sappiamo se questa superficie riviene, perché non è scritto da nessuna parte, dall’applicazione dello 0.90, oppure se riviene dal calcolo delle volumetrie esistenti. Devo immaginare che è saltato anche il criterio della divisione 0.70, 0.20. Se così fosse ci sarebbe da capire a quali volumetrie si stanno riferendo? A tutte quelle esistenti? Quindi anche a quelle sviluppate su aree demaniali? Quelle non dovrebbero essere recuperate. Abbiamo accertato che tutte le volumetrie esistenti, scomputate quelle in aree demaniali, siano state regolarmente acquisite?
Nel progetto scomparirà via Sauro. Gli Oleifici Marasciulo avevano presentato un ricorso in merito. Oggi supponiamo che quel ricorso sarà ritirato: costruiranno sul waterfront!
“Loro edificano dove hanno la proprietà e dove hanno già i volumi. Solo che prima dovevano scaricarli a monte. Sicuramente l’idea di mettere insieme anche loro, è stata dettata dalla necessità di andare incontro al loro ricorso”.
Il progetto è stato fatto anche in questa ottica?
“E certo! Ed è bello vedere che alcuni ricorsi preoccupano, quindi l’amministrazione comunale si impegna a cercare un rimedio. Per altri invece si dice in consiglio comunale che poi vedrà il TAR cosa fare. Quindi anche questo doppio peso”.
E’ stato raggiunto un accordo con gli Oleifici Marasciulo?
“Sicuramente sono stati inseriti nel progetto nell’ottica di fargli ritirare il ricorso, altrimenti non l’avrebbero inserito”.
Il primo PUE sarà quindi in variante al PUG…
“La cosa più grave è che l’amministrazione si è convenzionata ad uno schema di assetto, impegnando l’amministrazione ad una volontà del consiglio comunale orientata a cambiare anche il Pug strutturale. Per esempio avrebbe potuto chiedere una delibera di indirizzo, che avrebbe fissato dei criteri. La convenzione ci obbliga a termini perentori che non permettono un’analisi approfondita. L’amministrazione, invece, non ha minimamente pensato ad inserire una clausola che fissasse il principio di conformità al Pug programmatico e strutturale. Questo ci avrebbe garantito che lo schema d’assetto si elaborasse nei limiti del PUG. E’ emblematico che il primo PUE che stiamo portando avanti, è già in variante al PUG approvato. Mi sembra una cosa veramente strana.”
Un progetto elaborato dai privati e valutato superficialmente dall’amministrazione?
“Io non credo che questo schema di assetto sia stato elaborato dai tecnici dell’Italcementi in completa solitudine. Credo che ci siano stato ampiamente concordato in maniera ufficiosa con l’Autorità Portuale, l’amministrazione, con il progettista del Pug, che francamente ci ritroviamo qui in maniera un po’ strana. Chi ha fatto il Pug dovrebbe avere un ruolo anche distaccato rispetto alla progettazione esecutiva, soprattutto quando è di iniziativa privata”.
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Commenti
Tra l'altro vorrei capire da dove nasce la convinzione di una collaborazione ufficiosa tra soggetti che dovrebbero rimanere separati.
P.S.
Non mi sembra corretto, da parte di chi fa informazione, chiamare consiglieri ed assessori della nostra città "lobotomizzati".