Un altro giornalista libero ci lascia. E’ Paolo Barnard. Si può condividerne o meno il pensiero, tuttavia riteniamo che quello che vi raccontiamo sia l’ennesimo esempio dell’aria che si respira nel nostro paese, dove giornalisti “lecchini” ed editori senza scrupoli hanno la meglio sul libero pensiero. A darne la notizia lo stesso Paolo Barnard sul suo sito d’informazione.
SITO CHIUSO
RIMANE ONLINE PER CONSULTAZIONE.
NON RISPONDO A EMAIL DEI LETTORI.
NON ACCETTO INVITI A SERATE.
PER QUESTO PAESE HO SACRIFICATO UNA CARRIERA CHE ERA ARRIVATA IN ALTO, TUTTO IL MIO REDDITO, E HO SUBITO PENE CHE NEPPURE IMMAGINATE. PER NULLA. LE SCONFITTE ESISTONO. VANNO ACCETTATE.
PAOLO BARNARD
28 APRILE 2011
Paolo Barnard (Bologna, 1958) è un giornalista freelance e saggista italiano.
Laureato in psicologia, ha dapprima lavorato come corrispondente estero freelance per tutte le maggiori testate italiane, per poi passare alla RAI, in cui è apparso per 14 anni partendo da Samarcanda nel 1991 in occasione della prima Guerra del Golfo; è stato uno dei fondatori nel 1994 della trasmissione Report (Rai 3), con la quale ha collaborato per dieci anni, per approdare infine a Rai Educational, da cui si è autosospeso in seguito alla vicenda della Censura Legale.
I suoi reportage parlano di lobby della globalizzazione ("I globalizzatori"), del terrorismo internazionale e della situazione in medio oriente ("Perché ci odiano?", "L'altro terrorismo"), della new economy ("E-conomy"), del "Fondo Monetario Internazionale" ("Un debito senza fondo"), della lobby dell'industria farmaceutica ("L'affare AIDS", "Killer AZT", "Il marketing del farmaco") e delle manipolazioni alimentari a scapito della salute umana ("Mangimi e diossina").
Il giornalista è autore di una controversa e discussa inchiesta contro la pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma") su Rai tre durante il programma televisivo Report di Milena Gabanelli. Nel filmato, Paolo Barnard denuncia la pratica attuata, secondo quanto da egli accertato, da alcune case farmaceutiche, consistente nella corruzione di medici di base (ma anche dei clinici ospedalieri) al fine di ottenere prescrizioni illecite di farmaci da esse prodotti. Mediante questa procedura illegale, il comparaggio, si causano gravissime ripercussioni sull' intera comunità, sulla salute dei cittadini e sull'efficienza del servizio sanitario nazionale.
Successivamente, il giornalista prosegue la sua collaborazione con Report, fino al 2004. In quel periodo realizza altre inchieste che andranno regolarmente in onda.
lL 16 aprile 2004, Paolo Barnard, RAI e Milena Gabanelli vengono citati in giudizio da un informatore farmaceutico, ritenutosi danneggiato dalle rivelazioni fatte nel servizio, presso il Tribunale Civile di Roma.
Inizia così per il giornalista un'avventura giudiziaria che rischia di vederlo implicato in una possibile condanna per diffamazione e costretto al pagamento di ingenti somme per risarcimento dei presunti danni provocati e delle spese legali da sostenere. Barnard dà a quel punto per scontato che RAI e Gabanelli si uniranno a lui nella difesa legale, sostenendone le spese come sempre gli era stato assicurato, e tutelando assieme la validità dell'inchiesta che la stessa RAI aveva precedentemente approvato e persino replicato. Ma Barnard scopre dalla citazione in giudizio che, al contrario, RAI e Gabanelli non solo non lo difenderanno, ma addirittura si chiamano fuori da ogni responsabilità addossandone ogni parte al Barnard.
Barnard decide quindi di rendere nota la situazione in cui si trova, pubblicando nel febbraio 2008 una lettera aperta nei confronti della Rai, di Report e di Milena Gabanelli
L'accusa è quella di essere stato tradito due volte di fronte alla causa civile che dovrà affrontare: primo fatto, RAI e Gabanelli ora lo stanno 'scaricando' come fossero estranei alla vicenda , e inoltre la RAI ha avviato formalmente un'azione di "messa in mora" nei suoi confronti, sfruttando una dubbia clausola del contratto da lui sottoscritto con RAI.
Milena Gabanelli ha risposto all'appello di Barnard attraverso il forum ufficiale di Report, affermando che, in base alle istruzioni fornite dell'allora direttore generale RAI Cappon, i legali della tv di stato non avrebbero garantito assistenza legale in sede civile, ma solamente in sede penale
Barnard ha sempre tenuto a sottolineare che l'estrema gravità insita nella vicenda sta nel fatto che RAI e Milena Gabanelli hanno così tradito non solo lui, ma l'intera categoria del giornalismo libero, di cui Gabanelli dovrebbe paradossalmente essere una 'paladina'. La conduttrice ha infatti avallato la diffusa pratica dell'abbandono in sede giudiziaria, da parte degli editori, del loro reporter citato in giudizio da coloro che ha indagato e denunciato, e che porta il/la reporter a trovarsi schiacciato dai costi legali e dalle possibili condanne in sede civile. La conseguenza, drammatica per la libera informazione, è che i giornalisti liberi sono spesso costretti a cessare, o fortemente limitare, le loro indagini sotto la minaccia di esser rovinati da tali procedimenti senza la tutela dei loro editori. In segno di protesta per tali condotte aziendali, Barnard si autosospende dalla RAI e rifiuta due offerte di lavoro da parte dei giornalisti Giovanni Minoli e Carlo Vulpio. Barnard pone come condizione per il suo rientro in RAI un impegno aziendale a difendere tutti i giornalisti freelance, che vi lavorano, nella cause civili derivanti dalle loro inchieste.
DI SEGUITO L’ULTIMO ARTICOLO DI PAOLO BARNARD :
Il Patto (suicida) per l’Euro.
Ultimo articolo aggiornamento n. 16 a il crimine più grande.
A conclusione di quanto ho scritto e pubblicamente detto sul Più Grande Crimine, ecco l’ultima.
Il 24/25 Marzo scorso il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea per un Patto per l’Euro, la cosa più scellerata finora voluta da coloro che sono decisi a rovinare milioni di vite umane per l’interesse di pochi. Ecco i punti decisi:
- La Grecia completi pienamente e velocemente il programma di privatizzazioni da 50 miliardi di euro che le è richiesto.
- La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione delle seguenti decisioni da parte dei governi dell’Eurozona.
- La competitività sarà giudicata sulla base degli aggiustamenti dei salari e della produttività, sarà monitorato il costo del lavoro. Si afferma che l’aumento del reddito di lunga durata può erodere la competitività. In sintesi: meno paghe e lavorare di più.
- Sul costo del lavoro: rivedere i meccanismi di contrattazione salariale a livello centrale, riconsiderare gli aumenti legati al costo della vita, non permettere agli stipendi pubblici di minare la competitività degli stipendi nel settore privato.
- Sulla occupazione: promuovere la “Flessicurezza” (!!), flessibilità e sicurezza dell’impiego, come dire di aumentare le vendite di auto e migliorare la respirabilità dell’aria.
- Le pensioni si dovranno calcolare sulla base della loro sostenibilità da deficit, cioè: il deficit dello Stato sarà giudicato in base a quanto esso spende per pensioni, sanità e ammortizzatori sociali, e non, guarda caso, per le spese militari, per le parcelle alle megabanche che mediano sulle privatizzazioni, per il salvataggio dei banchieri con soldi pubblici, o per gli sgravi fiscali per i ricchi.
- Le pensioni future andranno calcolate in base all’aspettativa di vita del lavoratore, indipendentemente dal tipo di lavoro. No comment.
- E, GRAN FINALE, gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarare illegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL come stabilito dal micidiale Patto di Stabilità, quello che sta distruggendo l’Europa. Cioè: la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo legittimo nello Stato per arricchire i cittadini creando piena occupazione e pieno Stato Sociale (spiegato ne Il Più Grande Crimine), sarà un reato punibile per legge. Cioè ancora: essere Stato sarà reato.
- La quasi totalità di queste misure furono suggerite alla Commissione dalla lobby industriale e finanziaria Business Europe prima che giungessero l’11 di Marzo 2011 ai capi di Stato e di governo dell’Eurozona.
Con questo vi lascio, e chiudo la mia presenza di giornalista in questo sito e altrove in Italia. Non rispondo a mail di lettori.
Movimento Politico “IO SUD” – Monopoli
Il coordinatore locale
Angelo Vito Lamanna
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