Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL RITORNO DELLA SDEMANIALIZZAZIONE PERDUTA

martellotta

Il Consiglio Comunale continua dopo

le dichiarazioni di Ciaccia e Rizzo.

Dopo le dichiarazioni dei consiglieri Giuseppe Ciaccia e Giacomo Rizzo, la seduta della massima assise continua con la discussione sulla sdemanializzazione di un relitto stradale sito in c.da Cristo delle Zolle.

In realtà si tratta di un provvedimento che era già approdato in aula, poi ritirato perché a causa di alcune illegittimità previste dall’art. 1471 del codice civile, che vieta agli amministratori pubblici di rendersi acquirenti di beni di proprietà dell’ente amministrato. La richiesta di sdemanializzazione era stata infatti presentata da famigliari dell’attuale capogruppo del Pdl, Giuseppe Martellotta.

Il consigliere di opposizione Vito Onofrio Lamanna ha chiesto chiarimenti alla segretaria comunale dott.ssa Fiore, per sapere perché si discuteva un provvedimento diverso rispetto quello presentato in precedenza, perché era cambiato l’intestatario e se persistevano rapporti di parentela.

La segretaria comunale ha spiegato che nel primo provvedimento vi erano quattro richiedenti, ed era stato poi revocato a causa delle disposizioni dell’art.1471 del codice civile. Anche nella delibera attuale persistevano profili di incompatibilità, infatti il consigliere Martellotta ha abbandonato l’aula. Il provvedimento era provvisto dei pareri favorevoli dei dirigenti, la stima e il certificato di destinazione urbanistica redatto dal dirigente ing. Amedeo D’Onghia.

Dura l’opposizione: “ Questa delibera è stata modificata in corso – dichiara il consigliere Vito Onofrio Lamanna – l’intenzione è sempre la stessa. Possibile che un cittadino per chiedere un condono attende anni e questo provvedimento viene portato subito in Consiglio Comunale”?

Incalza anche il capogruppo Pd Giampiero Risimini: “ Ho sentito dire che se a presentare richiesta fosse stato un altro nome non ci sarebbero stati problemi… beh avete fatto la scoperta dell’America, perché se il richiedente fosse stato Mario Rossi, la segretaria non avrebbe citato l’art.1471 del codice civile. Vedo molta superficialità, oggi approvate un provvedimento pur essendo consapevoli di questa illegittimità. E certamente non rendete un buon servigio a questo signore che tutto sommato, meriterebbe questa sdemanializzazione”.

Il provvedimento viene approvato con i soli voti favorevoli della maggioranza.

Commenti 

 
#1 scenario politico 2011-05-05 15:16
E dopo la durissima e vibrante reprimenda, come ha votato il consigliere Risimini ed il suo gruppo?
Ve lo dico io: al momento del voto si sono alzati e sono usciti dall’aula.
Per una maggioranza che porta in aula un provvedimento che produce conflitto d’interessi c’è un’opposizione che finge d’indignarsi ma evita accuratamente di votare contro.
Suggestiva e calzante rappresentazione del tremebondo scenario politico attuale. Speriamo passi in fretta.
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