Sabato 26 Maggio 2012
   
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LAVORO: ANTICA TRADIZIONE E NUOVE RIVENDICAZIONI

1maggio_2011
(foto di Pino Mirizzi)
Una festa del primo maggio all'insegna della antica tradizione e di nuove rivendicazioni dal mondo del lavoro quella celebrata a Monopoli domenica scorsa.
Nonostante il clima metereologico poco generoso, un discreto numero di partecipanti si è radunato sin dal primo mattino in piazza Garibaldi, seguendo una vecchia abitudine che contraddistingueva i cortei sindacali cittadini nei decenni passati.
Si sono distinti per il loro entusiasmo gli anziani pensionati della CGIL, le donne della UIL, i giovani della Unione degli Studenti.
Gli orchestranti della banda di fiati "Ligonzo" di Conversano, diretta dal maestro Angelo Schirinzi, si sono fatti notare per la loro vistosa uniforme degna delle grandi occasioni ed hanno intonato varie melodie note, tra cui il celebre Inno dei Lavoratori, composto alla fine dell'800 da Filippo Turati (uno dei "padri" storici del socialismo italiano).
In una cornice densa e colorata di garofani rossi e di bandiere, il corteo si è mosso lungo la via Garibaldi per giungere fin sotto il Monumento ai Caduti, in piazza Vittorio Emanuele, ove è stata deposta una corona di fiori in memoria delle vittime sul lavoro (circa 3 al giorno, di media, in Italia).
Dopo l'introduzione dell'avv. Giuseppe Angiuli (coordinatore del comitato cittadino di festeggiamenti), vi è stato il breve saluto del vice-Sindaco Antonio Rotondo e, a seguire, gli interventi di Pino SALOMON (segretario confederale della UIL Puglia), del monopolitano Claudio MENGA (segretario provinciale della CGIL Scuola) e della giovanissima studentessa Angela BUSCICCHIO (per l'UDS).
Nel corso degli interventi, si è denunciato il numero inaccettabile delle "morti bianche", oltre al dramma giovanile della precarietà lavorativa.
Di seguito, per un centinaio di persone la giornata si è conclusa con un pranzo conviviale in masseria.
Il comitato organizzatore ci ha tenuto davvero tanto a ridare lustro a quest'antica festa collettiva e di popolo, che da più di 100 anni simboleggia il sentimento di solidarietà tra i lavoratori di tutto il mondo.
La risposta generosa e inaspettata di tanti cittadini e lavoratori monopolitani, molti dei quali hanno voluto erogare anche un loro piccolo e personale contributo economico per la riuscita della manifestazione, ha ripagato gli organizzatori per le energie investite nella realizzazione dell'evento.
Il comitato cittadino dà ora l'appunatmento a tutti al prossimo anno e invita la cittadinanza a mantenere sempre alta la partecipazione e l'attenzione verso le tematiche del mondo del lavoro.
Una festa del primo maggio all'insegna della antica tradizione e di nuove rivendicazioni dal mondo del lavoro quella celebrata a Monopoli domenica scorsa.
Nonostante il clima metereologico poco generoso, un discreto numero di partecipanti si è radunato sin dal primo mattino in piazza Garibaldi, seguendo una vecchia abitudine che contraddistingueva i cortei sindacali cittadini nei decenni passati.
Si sono distinti per il loro entusiasmo gli anziani pensionati della CGIL, le donne della UIL, i giovani della Unione degli Studenti.
Gli orchestranti della banda di fiati "Ligonzo" di Conversano, diretta dal maestro Angelo Schirinzi, si sono fatti notare per la loro vistosa uniforme degna delle grandi occasioni ed hanno intonato varie melodie note, tra cui il celebre Inno dei Lavoratori, composto alla fine dell'800 da Filippo Turati (uno dei "padri" storici del socialismo italiano).
In una cornice densa e colorata di garofani rossi e di bandiere, il corteo si è mosso lungo la via Garibaldi per giungere fin sotto il Monumento ai Caduti, in piazza Vittorio Emanuele, ove è stata deposta una corona di fiori in memoria delle vittime sul lavoro (circa 3 al giorno, di media, in Italia).
Dopo l'introduzione dell'avv. Giuseppe Angiuli (coordinatore del comitato cittadino di festeggiamenti), vi è stato il breve saluto del vice-Sindaco Antonio Rotondo e, a seguire, gli interventi di Pino SALOMON (segretario confederale della UIL Puglia), del monopolitano Claudio MENGA (segretario provinciale della CGIL Scuola) e della giovanissima studentessa Angela BUSCICCHIO (per l'UDS).
Nel corso degli interventi, si è denunciato il numero inaccettabile delle "morti bianche", oltre al dramma giovanile della precarietà lavorativa.
Di seguito, per un centinaio di persone la giornata si è conclusa con un pranzo conviviale in masseria.
Il comitato organizzatore ci ha tenuto davvero tanto a ridare lustro a quest'antica festa collettiva e di popolo, che da più di 100 anni simboleggia il sentimento di solidarietà tra i lavoratori di tutto il mondo.
La risposta generosa e inaspettata di tanti cittadini e lavoratori monopolitani, molti dei quali hanno voluto erogare anche un loro piccolo e personale contributo economico per la riuscita della manifestazione, ha ripagato gli organizzatori per le energie investite nella realizzazione dell'evento.
Il comitato cittadino dà ora l'appunatmento a tutti al prossimo anno e invita la cittadinanza a mantenere sempre alta la partecipazione e l'attenzione verso le tematiche del mondo del lavoro.

Commenti 

 
#9 partigiano rosso 2011-05-07 11:49
io cero
i condottieri non cadono dal cielo si formano insieme agli altri e poi emergono per quato di buono fanno.
non è un problema di perle di saggezza ma di avere il coraggio di fare, altrimenti si rischia di aspettare il messia ..
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#8 io cero 2011-05-05 15:05
partigiano rosso non so cosa vuoi dirmi penso che in fondo siamo sulla stessa lunghezza d'onde ma, visto che sei cosi bravo perchè non me lo spieghi tu se oggi si ha il timore di protestare; da che mondo è mondo per muovere un plotone di soldati cè sempre stato bisogno di un buon condottiero...se hai delle idee migliori esprimile io sarò ben lieto di leggere le tue perle di saggezza
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#7 siamo seri 2011-05-05 12:02
A gimmi
Secondo te arrivavano a 20 persone?
Ok accontentato
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#6 partigiano rosso 2011-05-05 12:00
io cero
Vedi che gli operai, gli studenti si sono sempre difesi da soli, protestando, scendendo in piazza, occupando.
Adesso invece si ha paura a manifestare, anche le proprie idee, non si ha voglia di protestare, di scendere in piazza, di occupare, insomma di fare qualcosa per se stessi e per il proprio futuro.
Non è obbligatorio essere iscritti ai sindacati, se ci si iscrive si può in prima persona interessarsi dei problemi.
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#5 io cero 2011-05-04 22:41
ma davvero nessuno ha piu' il coraggio di dire che ormai il sindacato è diventato il collaboratore dell'imprenditore ....poveri noi operai non ci difende più nessuno hanno proprio ragione i nostri genitori quando dicono che tutti i diritti conquistati in passato ce li stiamo perdendo strada facendo... ........SVEGLIAAAAA...abbiamo un unica arma per combattere gli imprenditori speculatori e si chiama SCIOPERO almeno fino a quando questo diritto non verrà recesso un appello alla CGIL tornate al fianco dei lavoratori e cercate di non schierarvi a senso unico perchè questa è la sensazione che stiamo percependo....grazie
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#4 w il 1° maggio 2011-05-04 15:29
Non contano le persone ma il pensiero e la commemorazione.
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#3 Gimmi 2011-05-04 14:22
Cento persone? contate meglio la prossima volta
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#2 partigiano rosso 2011-05-04 09:21
il sindaco era assente, giusto per far capire cosa ne pensa del 1° maggio.
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#1 miseria e povertà 2011-05-04 06:55
questa festa del lavoro, da sempre è stata organizzata dalla CGIL- cosa centra il comitato?
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