L’assessore dimissionario si racconta.
Risale alla settimana scorsa la notizia delle dimissioni di Domenico Zaccaria, almeno per il momento, ex assessore allo sport e agricoltura.
Anche se in un primo momento sembrava che la decisione fosse giunta a seguito di alcune incomprensioni con il dott. Pompeo Colacicco, dirigente della ripartizione Lavori Pubblici, in realtà l’assessore dimissionario parla di “ approcci diversi con le problematiche”:
Io non parlerei di incomprensioni, piuttosto di modi diversi di approcciare con i problemi che riguardano i settori da me seguiti, e quindi il territorio extraurbano, le politiche agricole, lo sport e le strutture sportive. In questi anni si sono verificate delle situazioni in cui era necessario dare un impulso forte per alcune problematiche, e purtroppo questo impulso non c’è stato. Infatti alcune opere importanti per Monopoli, per le quali ho creduto da subito perché spronato dalle associazioni sportive, come anche alcuni interventi nell’agro… beh quando questi interventi sono stati portati sul tavolo tecnico, pur avendo chiesto di fare tutto il prima possibile, non sempre è successo.
Quali opere riteneva urgente realizzare, sia in ambito sportivo che in ambito extraurbano, e che non sono state tuttora realizzate?
Per quanto riguarda l’agro, ci sono delle strade che necessitano di manutenzione importante e per le quali non è stato ancora avviato l’iter burocratico…
Nonostante in sede di approvazione del Bilancio il consigliere Alberto Minoia presentò un emendamento, che poi fu approvato dal Consiglio Comunale, per lo stanziamento di fondi proprio per la manutenzione delle strade dell’agro…
Beh ad essere sinceri, il consigliere Minoia insieme a tutti i consiglieri dell’amministrazione che conoscono bene la realtà dell’agro monopolitano. Quindi c’è stato un impulso da parte del Consiglio Comunale che adesso deve diventare un atto amministrativo dirigenziale, o comunque di competenza della Giunta, e un po’ si segna il passo, da questo punto di vista. Per quanto riguarda lo sport, ormai è risaputa la vicenda del palazzetto del sport di via Procaccia che ancora non può essere completato per via del contenzioso. Poi neanche la soluzione alternativa della tensostruttura, che dovrebbe avere un canale prioritario, considerata la carenza di strutture sportive adeguate. Ecco, l’atteggiamento nei confronti di questa esigenza è di ordinaria attenzione, non di straordinaria attenzione.
A proposito della tensostruttura: in passato si parlava della sua realizzazione presso il campo C del “ Veneziani”. Poi arriva un bando del Ministero dell’Interno inerente l’educazione dei giovani alla legalità, e si parla nuovamente di tensostruttura o, in alternativa, di un campetto di calcio a cinque. In conferenza stampa lei ha detto che il dott. Colacicco evidenziava sempre impedimenti tecnici per ogni soluzione da lei prospettata. Quali erano questi impedimenti?
Allora, innanzitutto vorrei chiarire che il progetto tensostruttura dell’amministrazione comunale è una struttura grande, polifunzionale, con una capienza di 800/1000 posti a sedere e che sicuramente sarebbe un ottimo contenitore in attesa del completamento del Palazzetto dello Sport di via Procaccia. La tensostruttura rinveniente dal bando Pon del Ministero è altra cosa: è molto più piccola, dedicata più alle attività di base che all’attività agonistica, e che si sarebbe aggiunta alla prima. Quindi non è alternativa alla prima…
Anche perché non sarebbe omologata per ospitare gare ufficiali…
Le caratteristiche sono diverse perché diverse sono le finalità. Ma è anche vero che un’altra struttura sportiva al coperto, avrebbe colmato le necessità anche delle scuole, che spesso non possiedono strutture per svolgere attività extradidattiche, ma che sono inerenti all’attività scolastica. Avrebbe colmato le necessità di alcune società sportive e di alcune associazioni di volontariato, che spesso svolgono attività con ragazzi disagiati, diversamente abili. Ma comunque sarebbe un ulteriore struttura sportiva al servizio della città da utilizzare anche per attività diverse dallo sport. Credo che il dovere morale di ogni amministratore sia quello di provare a portare a casa il risultato: la partecipazione ad un bando non di dà la certezza di ottenere il finanziamento, ma ti mette in competizione con altri Comuni per raggiungere l’obiettivo.
Ma allora quali problemi evidenziava il dirigente?
Il dirigente, preoccupandosi anche del futuro dell’iter, ha posto delle questioni di carattere tecnico ostative, che però non hanno riscontro nella realtà. O per un eccesso di preoccupazione, o per non voler approfondire in quel momento la tematica. Infatti dopo la mia insistenza che poi è sfociata con il gesto di rimettere il mio mandato nelle mani del Sindaco, lui si è applicato sulla questione: ha fatto il sopralluogo, ha approfondito la tematica anche di carattere urbanistico dell’area indicata, e alla fina ha dato ragione a me, nel senso che lì si può realizzare la struttura. Poi la scelta sull’opportunità di realizzare la struttura in quell’area o altrove, credo che non spetti al dirigente ma alla politica.
Ma anche per le precedenti opere il dirigente ha utilizzato lo stesso approccio? Ci può fare degli esempi in cui si è opposto?
Ma diciamo che un po’ tutti i dirigenti, quando hanno la loro idea, cercano di portarla avanti, come tutti del resto. Poi però, se ci si deve confrontare, lo si deve fare senza nascondersi dietro la giurisprudenza, l’ingegneria o la finanza. Sempre per quanto riguarda la vicenda del Palazzetto dello Sport, è evidente come in questi tre anni si è pensato molto a cosa e come fare per sbloccare l’iter burocratico, e ci si è preoccupati poco della necessità di avere una struttura sportiva. Mi sono più volte sforzato di far comprendere la necessità di completare la struttura, e poi di pensare al contenzioso burocratico, perché se c’è qualcuno che ha sbagliato, ne dia conto, ed è giusto che la città sappia che l’iter non ha inciso sulla realizzazione della struttura.
Sabato scorso, prima della conferenza stampa e a dimissioni già protocollate, lei ha ugualmente incontrato le associazioni. Non sarebbe stato più logico rinviarlo al nuovo ipotetico assessore?
No, perché credo che le mie dimissioni sarebbero potute arrivare anche qualche mese prima del 29 aprile. Ho sempre rinviato questa decisione per il senso di responsabilità nei confronti delle associazioni sportive che aspettano delle risposte. Qualcuna è stata data, molte altre ancora no. Le ho incontrate lo stesso perché l’appuntamento era stato già fissata e le mie dimissioni non erano previste. Non sarebbe stato corretto avvisare il venerdì per il sabato e poi, molti sarebbero venuti a vuoti. Poi incontrare le persone non fa mai male. Ecco ho inaugurato questa abitudine: prima le associazioni erano stanche perché nessuno le coinvolgeva, ora lo sono perché le convoco spesso. Ma anche nell’ottica della continuità amministrativa, perché nel momento in cui si dimette l’assessore, viene meno colui che ha posto in essere un mandato amministrativo. Quindi anche l’ipotetico successore di Zaccaria, o il Sindaco che può decidere di mantenere per se la delega, sicuramente lo farà in continuità amministrativa. Quindi perché interrompere un percorso? Scherzando disse che purtroppo qualche giorno prima era morto l’amministratore delegato della Ferrero, però il giorno dopo
Prima ha detto che avrebbe potuto rassegnare le dimissioni anche qualche mese prima. E’ uno stato di malessere che si trascina nel tempo?
La vicenda della tensostruttura non è dell’ultimo mese, è una vicenda che ormai dura da due anni.
In conferenza stampa alla domanda se avesse accettato un reincarico ha risposto: “ Vorrei essere garantito dal Sindaco nel mio ruolo”. Cosa voleva dire? Il Sindaco non ha mai preso posizione nelle sue vicende?
Prima parlavo della tensostruttura: bene se tutti abbiamo condiviso la priorità che riveste questa struttura, allora l’approccio non può essere uguale per tutte le altre opere. Si deve dare un approccio tecnico di priorità. In questo senso vorrei essere garantito nel mio ruolo. Perché se l’assessore Zaccaria si espone al punto da dichiarare che entro il mandato, avremmo fornito una nuova struttura sportiva, si deve fare tutto per far si che avvenga. Perché altrimenti poi è chiaro che Zaccaria passa per quello che fa i proclami e non i fatti. Abbiamo trascorso tre anni di parole e qualche fatto, adesso alle altre parole rimaste, dobbiamo far seguire i fatti.
Il coordinatore di maggioranza ha dichiarato: “ Mi auguro che Zaccaria possa ritrovare la serenità”, quindi invitandola a recuperare il rapporto con i dirigenti altrimenti, è bene restare al suo posto…
Voglio tranquillare il consigliere Napolitano: il mio rapporto con i dirigenti è fondato sul rispetto dei ruoli e sulla stima, credo anche reciproca. Se lui parla di serenità, evidentemente non ha compreso lo spirito e i contenuti della mia iniziativa. Quindi invito il consigliere Napolitano, visto che ricopre un ruolo importante nella maggioranza, ad approfondire le questioni prima di esprimere opinioni superficiali e che non rispondono alla realtà
Beh ricordiamo l’espressione “ Sceriffo di Hazzard” con cui definì il comandante Palumbo…
Ricordo benissimo quello che ho detto e scritto. Neanche in quell’occasione c’era tensione tra me e il comandante. Mi ero fatto un opinione e l’ho resa pubblica. Poi sono sempre disponibile a ritrattare laddove con altrettante argomentazioni mi viene dimostrato che non è così. Non vorrei ritornare sulla polemica con la polizia municipale che in tante altre occasioni fa bene. Certo in altre circostanze è mancata la collaborazione, ma credo che non sia stato l’unico a lamentarsi di questo.
Domenica saranno inaugurati i campi alternativi in erba sintetica: lei ci sarà?
Si, certo. Non è la forma che bisogna badare, ma alla sostanza. Con la forma nessuno si è mai riempito la pancia. Io ci sarò a prescindere dal ruolo, perché sarà un momento di festa per tutti i cittadini, in particolare per i bambini, che rappresentano il futuro della nostra città..
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Commenti
grazie, ancora grazie
Com'è che scrivono i soliti grotteschi fan? ah sì! Grande Romani!
la strada che porta a casa sua ed alla azienda del suo AMICONE LEGGIERO!
tutto qui... i due complottano...
Nessuno dopo 30 anni è riuscito a fare qualcosa di concreto per lo sport (e non solo per il calcio) a Monopoli e sfido chiunque a citare il nome dei tanti assessori allo sport che ci sono stati, cosa abbiano fatto per lo sport.....nulla di nulla !
La politica rimanga fuori da sceneggiate fuori luogo.
E comunque vorrei ricordare a Zaccaria che neanche un comune come Bari dovrebbe permettersi di spendere ben 60.000 euro per una notte bianca di sport!
Al posto del Sindaco avrei proibito questo spreco.