Sabato 26 Maggio 2012
   
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QUESTA SERA: "LA MONOPOLI DI ALDO MORO"

pdaldomoro
L'incontro organizzato dal Partito Democratico

Ricostruire attraverso documenti e testimonianze inedite, anche fotografiche, il rapporto affettivo che Aldo Moro conservava nei confronti della nostra città. E' questo l'obiettivo dell'incontro organizzato dal Partito Democratico nel giorno della memoria dell'eccidio di Aldo Moro: "La Monopoli di Aldo Moro- un dialogo mai interrotto".

L'appuntamento è fissato per questa sera, lunedì 9 maggio, alle ore 19,00 presso la il salone della Chiesa del Carmine.

Introdurrà il segretario del PD Giovanni Lacitignola.

Interverranno il prof. Gaetano Piepoli (docente di Diritto Privato) ed il prof. Stefano Carbonara, che curerà la presentazione fotografica.
Modererà  Giampiero Risimini, capogruppo consiliare del PD.

Commenti 

 
#10 partigiano rosso 2011-05-12 15:11
Concordo con partigiano e con il compagno il pd è proprio mort.
La colpa è di chi da ex pci, pds, ds, nel pd rinnega tutta la sua storia.
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#9 il pd è proprio mort 2011-05-10 20:47
Dov'erano Lacitignola e Risimini il 21 agosto? E dov'erano il 27 aprile? E l'11 giugno, ricorderanno, per caso (!), un'altra grande figura del panorama politico mondiale? Per chi non lo sapesse (certamente Risimini e Lacitignola tra questi) il 21 agosto si commemora la scomparsa di Palmiro Togliatti; il 27 aprile è la data nella quale in tutta Italia (tranne a Monopoli) si ricorda Antonio Gramsci; infine, l'11 giugno 1984 scomparve l'altro grande statista che, in quanto a rettitudine morale, fece coppia con Moro: Enrico Berlinguer. Lacitignola è lì, per costruire un'altra democrazia cristiana con l'anacronismo di cui è intriso. Nel ricordare Moro, persona che MAI, anzi, ha demonizzato il PCI. Lacitignola, al contrario, è colui il quale ha maggiormente contribuito alla caduta dell'Amministrazione Guccione. E l'anacronismo sta nel fatto che Lacitignola è governato da personaggi quali Cavaliere e Risimini. Quanto di più antiquato nel parterre.
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#8 Appunti 2011-05-10 16:37
Vuoto nuovismo senza radici, né futuro. Lo scenario politico sig. partigiano è davvero desolante, privo com'è di una dimensione ideale. L'accesso a cariche istituzionali è visto come occasione concreta ed irripetibile per inseguire ed ottenere ricchezza e potere. Basta guardarsi attorno. Il rispetto di valori imprescindibili per chi agisce in forza di un mandato popolare è ridotto alla vacua enunciazione di buoni quanto inutili propositi che immancabilmente tali rimangono. Fino a quando potremo sopportare tutto questo?
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#7 Partigiano 2011-05-09 17:26
Peccato che oggi 9 Maggio, quello che lei chiama ideologie, partitocrazia non ricorda anche Peppino Impastato il giovane militante della Nuova Sinistra e voce di Radio Aut assassinato dalla mafia, sarebbe stato più logico e coerente.
Non appartengo a nessuna categoria, ma mi sento legittimato a parlare di un uomo come Aldo Moro al contrario di chi sino a pochi anni fa derideva della sua immagine all'interno del partito.
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#6 Prenda appunti 2011-05-09 15:05
Lei gentile  #3 nn sa neanche lontanamente di cosa sta parlando col suo qualunquismo raccapricciante. Faccia una cosa: invece di scrivere queste 4 cosette nel tentativo di salvare i "moderanti" (o ella stesso), stasera, prima che inizi il dibattito, provi a ripetere queste illuminate considerazioni al Prof. Piepoli, la risposta gliela fornirà lui, io mi astengo.
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#5 ideologie 2011-05-09 13:13
Lei continua a sostenere che Risimini e Lacitignola non "c'azzeccano" con Moro. Io continuo a sostenere che chi ha bisogno di sentirsi parte di una categoria per sentirsi legittimato a parlare di un uomo come Moro, è un uomo senza personalità che non è in grado di scegliere autonomamente, preferendo rimettere la propria volontà alle linee guida di qualcun'altro: il partito.
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#4 Partigiano 2011-05-09 12:41
Per favore, ci vuole anche un minimo di coerenza e rispetto, non andiamo oltre le solite strumentalizzazioni..
il credo fà parte dell'azione di una persona, è molto piu' deprimente (come sempre) giudicare chi con coerenza e credo non esce fuori dal cerchio ma rimane nelle sue ideologie e nella sua crescita politica di appartenenza.
ripeto per me non c'azzekkano...
saluti e cordialità
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#3 ideologie 2011-05-09 11:50
Il limite delle ideologie è questo: non comprendere come mai Risimini e Lacitignola vogliano parlare di un uomo come Aldo Moro, che è un grande statista. Il limite delle ideologie è una appartenenza lesiva ad una categoria piuttosto che la società. Ad una categoria piuttosto che ad un pensiero, all'umanità, alla grandezza di una figura politica, a prescindere dal colore della bandiera. Come se si dovesse valutare e considerare una persona dal presunto credo, piuttosto che dall'azione. E' deprimente leggere questi commenti. Chi ha bisogno di incanalarsi in una categoria, rimanendo nei confini, senza mettere un passa fuori e sostenendo la propria posizione a prescindere, escludendo dal proprio panorama quello che di buono c'è fuori dalla propria linea di confine, è un debole che ha bisogno di poche misere certezze, e che si domanda come mai quello davanti a lui riesca ad uscire dal cerchio, ed a guardare oltre.
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#2 appunto 2011-05-09 11:10
Sì, infatti... cosa c'entra Risimini con Aldo Moro?
Non basta "moderare" un incontro per rappresentare un'area politica a cui si è totalmente estranei.
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#1 Partigiano 2011-05-09 10:47
..ma che c'azzecca la citignola e il risiminì con Aldo Moro ..allucinante :eek:
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