A stabilirlo, il dirigente D'Amico
Referendum popolare, quanto ci costi? Senza considerare le cifre nazionali, cominciamo a capire quanto costerà allo Stato, il Referendum del 12-13 giugno 2011 che si terrà nel Comune di Monopoli.
Il dirigente D’Amico, con la determinazione del 15/04/2011, a fronte delle spese obbligatorie indicate nelle Circolari F.L., ha stabilito (anche attraverso il confronto tra le spese sostenute dal nostro Comune e rimborsate dallo Stato nelle scorse consultazioni) che per il referendum popolare è opportuno quantificare presumibilmente un impegno di spesa pari a 250.000 euro.
La somma presuntiva sarà impegnata nel Titolo 6- capitolo 5 “spese per servizi per conto terzi”, del bilancio di previsione 2011. Il Comune anticiperà, lo Stato rimborserà.
Il termine di paragone utilizzato per il calcolo delle spese, è quello delle consultazioni del 2010, “sia pure maggiorate- scrive il dirigente- per l’effetto di differenti aliquote per la spesa del personale, aumenti di spesa rispetto alle forniture del materiale, maggior spesa per gli onorari ai componenti dei seggi”.
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Commenti
Ecco cosa vuol dire essere a favore della propria terra e degli interessi dui tutti i cittadini.
Prendiamo esempio da gente attaccata al proprio territorio, che lo difende e che partecipa.
Che siano diventati troppi e spesso inutili è altra storia.
perchè non è giusto?
"al referendum si può: votare si, votare no o non votare.." cosa vuol dire??
Vi assicuro che non sono di parte.
se si considera che di solito vota max il 70%, togli il 40% di coloro che sono di centrodestra, togli un 10% che ha deciso di non votare... e il calcolo è fatto .-)
nn sarebbe stato giusto...
al referendum si può: votare si, votare no o non votare...