Il coordinatore dell’Api commenta l’addio di Ciaccia
Le ultime vicissitudini dell’Idv monopolitano, con l’addio del capogruppo consigliare Giuseppe Ciaccia e i dubbi del consigliere Giacomo Rizzo, non lasciano indifferenti il dott. Giovanni Stama, attuale coordinatore dell’Api ( Alleanza per l’Italia, il nuovo partito di Francesco Rutelli, n.d.r.), già segretario cittadino del partito dipietrista durante l’amministrazione Leoci:
Io ti ringrazio perché nonostante il tempo trascorso, hai pensato a me quale responsabile, all’epoca, del partito dell’idv qui a Monopoli. Vorrei innanzitutto premettere che attualmente nell’idv ci sono uomini e donne che stimo e rispetto.
Potrei cominciare con una frase: chi semina vento raccoglie tempesta! In realtà c’è sempre stato un problema all’interno del partito che era il carattere e il modus operandi dell’onorevole Zazzera, che era un uomo vicino a Belissario ( attuale Presidente dei Senatori idv, n.d.r.), all’epoca responsabile degli enti locali per il partito e quindi, responsabile della formazione delle liste.
Cosa è successo con l’onorevole Zazzera?
Zazzera ha sempre avuto un carattere particolare che difficilmente poteva collimare o equilibrarsi con quello che è lo spirito democratico che vige nei partiti, o almeno nel nostro partito. Noi avevamo formato un gruppo, eravamo circa 50 persone ed ogni decisione era presa mediante una discussione interna e con l’assenso di tutti. Però a volte Zazzera faceva trovare spiazzato questo gruppo perché interveniva autonomamente senza neanche consultarci. E’ chiaro che non è possibile fare politica in questo modo. La verità poi sull’idv è venuta fuori anche da diversi documenti pubblicati qualche mese fa sulla rivista “ Micro Mega”, quella diretta da Paolo Floris Zaccais.
Cosa dicono questi documenti?
E’stata fatta un’analisi su quella che era la situazione dell’idv e convennero in una definizione finale, cioè che esistevano due idv: una, che era quella dei principi votata dalle persone per bene, che speravano in un cambiamento della politica. Poi un’altra idv, quella delle persone che vengono messe in lista. Quando alle elezioni si mette chiunque in lista perché bisogna raggiungere i numeri necessari, allora crolla il discorso. Ecco perché poi molte persone ben pensanti, si sono allontanate dall’idv. Ed è quello che è successo a Monopoli.
Cosa è successo a Monopoli?
Ci fu per esempio un episodio particolarissimo che io ricordo bene. Mentre si cercava di risolvere alcuni problemi, capitò una domenica, in una giornata di calcio, il Sindaco Leoci fu fischiato dai tifosi. L’onorevole Zazzera intervenne con un’intervista ad un giornale locale affermando che i fischi al Sindaco Leoci erano giusti. Ecco, io avevo vissuto direttamente quelle vicende e sapevo benissimo che i fischi al Sindaco Leoci erano strumentali e pilotati da qualcuno. Allora prima di fare certe affermazioni pubbliche, solo perché si cerca di avere o recuperare il consenso dei tifosi che in quel momento stanno fischiando, si rischia di far cadere un’amministrazione.
Ma perché i tifosi fischiavano il Sindaco?
Sappiamo tutti quali sono le pressioni che le squadre di calcio fanno su un’amministrazione per poter avere i contributi, per poter avere tutti i servizi possibili. E’ chiaro che poi, spesso si utilizzano i tifosi, quasi come uno spauracchio. Allora se i problemi non si conoscono a fondo, sarebbe bene non prendere posizione a favore dell’uno o dell’altro, ma analizzare bene le cose.
Quindi l’onorevole Zazzera appoggiava la protesta strumentale dei tifosi…
Appoggiò questa protesta strumentale che chiaramente, danneggiò anche l’immagine all’epoca, del Sindaco Leoci. Ed io come coordinatore locale del partito dovetti prendere le distanze da Zazzera. Fino a quando i continui comportamenti non ci hanno portato ad autosospenderci e ad uscire definitivamente dal partito.
Oltre alla vicenda dei fischi dei tifosi, sono accaduti altri episodi? Ci può fare altri esempi?
Non voglio fare un excursus degli esempi e non mi va neanche di parlare dell’idv, dal momento che non è più neanche il partito in cui io opero. Vorrei solo sperare che quel modo di fare politica cessi, perché non è possibile fare del populismo ogni qual volta c’è bisogno di raccogliere consenso, perché poi si rischia di diseducare i cittadini.
Prima ha parlato dell’esistenza di due idv: quella dei principi, e quella delle persone inserite in lista al momento opportuno per raccogliere voti. E’ quanto accaduto a Monopoli secondo lei?
Non voglio offendere nessuno, però è quello che è accaduto anche a Monopoli. Ecco, non voglio dire altro.
Ritiene che ci sia stata a Monopoli una sorta di “ campagna acquisti”?
Certo. Ma la campagna acquisti avviene soprattutto quando si cerca di convincere qualche consigliere, a passare nelle proprie fila, senza che questi abbia avuto il consenso dei cittadini. Io sono convinto che se un eletto non è più d’accordo con la linea del proprio partito, debba dimettersi e lasciare il posto ad altri che lo seguono nella lista. Ma i cambi di casacca sono sempre deleteri e sono quelli che allontanano sempre di più dalla politica. Ecco io vorrei anche approfittare di questo per lanciare un invito soprattutto a quei cittadini che vedono la politica come un qualcosa di sporco: la politica è servizio, è abnegazione. Se la si fa seriamente, la politica può dare delle soddisfazioni morali che altre cose forse non danno.
Il coordinatore dell’Api non nasconde la sua amarezza anche per i festeggiamenti posticipati dell’anniversario della liberazione dal nazifascismo. Amarezza dettata però, non tanto dal posticipo della data, quanto dallo “ svuotamento dei contenuti”:
Anche se per qualcuno lo spostamento del 25 aprile ad altra data, ha rappresentato una volontà di sminuire l’importanza della festa, io non sono tanto d’accordo, perché questo spostamento lo hanno fatto anche altri Sindaci. Il problema è il contenuto che si affronta nella manifestazione. Cosa voglio dire? Quel giorno, per partecipare alla manifestazione, prima di tutto, ho dovuto prendere un giorno di ferie, perché come dipendente comunale non avrei potuto partecipare alla manifestazione, anche perché non c’è stato nessun invito da parte dell’amministrazione. Ma, forse si è cercato di sminuire la ricorrenza del 25 aprile non tanto per lo spostamento della data, quanto per i contenuti.
Cosa intende dire?
In aula consigliare, dove si è svolta la manifestazione, ho visto intervenire solo il Sindaco, non è stata data la parola ad altri presenti, tipo il generale Bregante, l’ex Sindaco leoci o a chiunque avesse voluto fare qualche intervento, come è sempre successo in passato. Perché in certe ricorrenze bisogna anche ricordare determinati avvenimenti. E se la giornata della Liberazione del 25 aprile deve risolversi in una semplice formalità da svolgere in fretta per poi andare tutti a casa, ecco, forse lì si sminuisce il valore. Io avrei voluto che in aula consigliare fossero ricordati determinati eventi. La giornata della liberazione ha visto coinvolti tutti gli italiani, o almeno la maggior parte, che non erano d’accordo con la dittatura che c’era stata negli anni precedenti.
Quali avvenimenti andrebbero ricordati?
In questo momento particolare bisognava ricordare a tutti che dal 25 aprile è nata
Come potrebbe intervenire il Consiglio Comunale?
Anche votando un ordine del giorno di protesta contro quella iniziativa. E’ bene che il Governo sappia che il popolo, che crede nei valori della Costituzione, non è d’accordo. E non prendiamocela sempre con Berlusconi, perché Berlusconi ha chi lo appoggia a livello locale. Allora non possiamo dare la colpa a Berlusconi. Purtroppo la colpa è anche di chi, dietro Berlusconi, fa attività politica.
A conclusione dell’intervista, il dott. Stama non risparmia una battuta sull’ormai ben nota vicenda dell’alienazione dell’area Pagano:
Ha toccato un tasto dolente: il Pug di Monopoli. Il Pug è uno strumento che dovrà prevedere il futuro di Monopoli, e quando io leggo un’intervista rilasciata dall’assessore all’urbanistica dove mi conferma che ci sono stati degli errori, non so se in buona fede o voluti, ma questo non significa che se i vecchi amministratori hanno commesso degli errori, che bisogna avvalorarli o commetterne altri. Se ci sono stati degli errori commessi dalla vecchia amministrazione, da chi ha seguito il Pug nella vecchia amministrazione, quegli errori vanno corretti. Non si può assolutamente e non si deve continuare a fare altri errori. Sul pug per esempio, io sono arrabbiatissimo per la vendita dell’area Pagano.
La vendita dell’area Pagano rappresenta una voce molto importante del Bilancio di quest’anno, perché da tale operazione si prevede di incassare somme ingenti. Durante l’approvazione del Bilancio di previsione il Sindaco disse: “ questo errore non l’ho fatto io, me lo sono ritrovato e ho scelto di mantenerlo, perché dalla vendita si finanzieranno numerose opere pubbliche”. Cosa non condivide?
Non la condivido perché l’area Pagano è una zona che si trova quasi nel centro abitato, ed è un’area che può essere utilizzata per tante iniziative che a Monopoli si potrebbero svolgere. Forse sarò idealista io, però lì avrei visto una grande piazza del mediterraneo, però non è possibile continuare ad edificare. Io spero che fino alla fine quell’area non si venda. Faccio un esempio: perché non è stato possibile allora spostare l’area mercatale in area Pagano, dove avremmo potuto avere un mercato più congeniale ai cittadini? Non è stato possibile perché comunque dovevamo avere un’area a disposizione per i giochi, per i circhi e quant’altro… Si deve volere delle certezze. L’ho detto e lo ripeto: spero che quell’area non venga venduta.
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ab