Sabato 26 Maggio 2012
   
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BUONI PASTO IN SOSTITUZIONE DELLA MENSA SOCIALE

Angelo_Lamanna Esercitiamo il nostro diritto ad avere ed esprimere una opinione nel merito della realizzanda mensa sociale.

Senza nulla togliere all’operato dell’assessore Giuseppe Campanelli, politico volenteroso ed intraprendente, non possiamo esimerci dal sollevare dei dubbi sulla utilità dell’opera pubblica, i cui lavori sono stati inaugurati l’estate scorsa, avrebbero dovuto concludersi entro la fine del 2010 e che con ogni probabilità saranno ultimati solo alla fine di questo anno.

E’ senza dubbio lodevole l’intenzione di offrire un luogo, ove servire un pasto a chi ne ha bisogno, visto e considerato che questo servizio viene svolto da anni ad opera delle associazioni di volontariato della città in luoghi non a norma.

Questo problema tuttavia avrebbe potuto essere risolto in maniera molto più rapida e con minor utilizzo di denaro investendo in buoni pasto da distribuire oculatamente alle famiglie realmente bisognose le risorse necessarie alla realizzazione della struttura.

Sebbene la stessa mensa possa servire come luogo di incontro e socializzazione, è anche vero che il buono pasto consente di poter consumare il pranzo in numerosi e diversi luoghi, consentendo al beneficiario la scelta a lui più gradita, dando altresì la possibilità di conoscere persone e magari occasioni di lavoro o altre opportunità. Sicuramente si eviterebbe il potenziale effetto ghettizzazione che potrebbe indurre molte famiglie ad ovviare di far ricorso al servizio della mensa sociale.

Il buono pasto può essere speso come denaro contante in quasi tutti i supermercati e altrove, così da  divenire un supporto flessibile per il beneficiario.

Chiaramente va distribuito con oculatezza e attenzione ma a nostro parere è una soluzione più opportuna ed efficace rispetto alla mensa.

La mensa è una struttura rigida e costosa, in quanto abbisogna di costi di personale e di gestione, oltre che di ingenti investimenti per ristrutturare ed equipaggiare a dovere l’edificio,  rispetto ai quali il buono pasto è una soluzione oramai adottata da un infinito numero di enti pubblici ed assistenziali, proprio in sostituzione delle mense.

Il buono pasto è uno strumento flessibile, meno discriminante e meno costoso per le casse comunali. Ha un solo handicap : fornisce minore visibilità a chi lo elargisce.

L’opera, oramai in dirittura d’arrivo (?), potrebbe comunque essere usata per altri scopi dall’amministrazione comunale.

Movimento Politico “IO SUD” – Monopoli

Il coordinatore locale

Angelo Vito Lamanna

 

Commenti 

 
#18 Tu 2011-05-17 16:38
le maggioranze fanno consenso con i biglietti delle giostre, immaginate cosa farebbero con i buoni pasto.
per quanto riguarda la discrezione di chi abbisogna di cibo credo che la mensa sociale possa diventare un ottimo contenitore d'integrazione tra fasce dello stesso tessuto sociale. All'attualità è vergognoso vedere mendicare nostri concittadini in corrispondenza dei palazzi comunali, solo per cibarsi. Salvo poi incontrare i richiedenti meno abbienti spendere le poche monete per birra al bar oppure in sala gioco.
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#17 Io 2011-05-17 14:47
SE fossi davvero in condizione da non poter mangiare (meno male che non lo sono) mi darebbe fastidio farmi notare all'interno di una mensa. A Monopoli la gente ti vomita in faccia qualsiasi cosa senza distinzione. Io suggerirei la "social card locale" come quella di Tremonti. Anche meglio del buono pasto. Comunque la questione è seria e non va banalizzata. Di gente indigente a Monopoli c'è n'è. ma ci sono anche molti approfittatori.
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#16 Marco Travaglio 2011-05-17 14:37
Il buono pasto garantisce l'anonimato e non ti crea vincoli. Le mense non possono essere aperte h24.
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#15 titti 2011-05-17 13:56
un ghetto?
dare i buoni pasti significa nn aiutare

le mense sociali esistono dovunque.. a monopoli ormai si dice NO a tutto...
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#14 Andrea Brescia 2011-05-17 13:44
@ Caro Paolo

la mensa diventa un ghetto quando a gestirla ci pensano i "carcerieri".
La mia esperienza personale alla mensa dei poveri in zona Piramide mi porta ad essere fiducioso del fatto che in ghetto non si trasformi...poi, ovviamente, le realtà sono ben differenti...ed è giusto "vagliarle tutte" le possibilità.
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#13 Paolo Contini 2011-05-17 12:58
Condivido in pieno il pensiero di Lamanna. Ovviamente è centrale l'esigenza di gestire in maniera oculata la distribuzione, ma la mensa rischia di diventare un ghetto, e la cosa mi lascia perplesso.
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#12 carmine 2011-05-17 11:46
i buoni pasti , be a me li anno dati quando ero bambino alle elementari a portavecchia,era come dire , essere umiliato tt i giorni dalle maestre , le scarpe x i bambini poveri , il cartellino x i bambini poveri , si poteva agire diversamente no si doveva denigrare il sogetto , e oggi sarebbe la stessa cosa
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#11 monopoli nel cuore 2011-05-17 11:42
complimenti ad ´´anziano``lei ha inquadrato perfettamante il problema di monopoli bravo
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#10 Giornalaio 2011-05-16 16:48
Per Travaglio: chi ladro è, da ladro pensa.
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#9 Opinione 2011-05-16 16:33
Con tutto quello su cui si potrebbe intervenire questa proposta alternativa alla mensa sociale ve la potevate ampiamente risparmiare. l'opera risponde a precise indicazioni arrivate dal mondo del volontariato ed a particolari esigenze purtroppo presenti sul territorio.
Il buono pasto è altra cosa.
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#8 Marco Travaglio 2011-05-16 16:33
Pure io sono per il buono pasto. Va tutelata la privacy della gente. Tuttavia il buono pasto va dato a chi ne ha veramente bisogno e non come accade per i biglietti delle giostre.
Lamanna ha parlato giustamente di distribuzione "oculata". se poi chi ci amministra non è in grado di distribuirli oculatamente la colpa non è del buono pasto.
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#7 ciccio 2011-05-16 16:22
per Travaglio: e sì.....perchè tu invece che ti firmi Travaglio sei un demagogo manifesto. Almeno se devi fare scuola a noi firmati con nome e cognome.
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#6 anziano 2011-05-16 15:47
Ora inizio a capire cosa vuole dire "I cervelli migliori scappano all'estero". Qui restiamo i peggiori. Mensa sociale in sostituzione con le mense Charitas o di volontariato con la scusante che non sono a norma. E' la stessa storia della Casa di Riposo Romanelli, visto che non è a norma la chiudo e mi invento qualcosa dove avere uno scambio di voti. Vuoi il buono pasto? così te lo giochi a videopoker?!?!? prego accomodati, basta che alle amministrative ti ricordi che hai giocato gratis grazie a me e con le tasse dei monopolitani. Vuoi che il tuo anziano non pesi anche sulle casse del Comune? Allora chiudo la casa di riposo, tanto sono circa una trentina di voti in meno e tanti affari da fare nella vendita delle proprietà dell'ex IPRAB. Speriamo, a proposito di cervelli stranieri, che gli extracomunitari che arrivano in Italia siano "cervelli migliori" dei nostri!!!!!
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#5 Andrea Brescia 2011-05-16 15:26
non convince nemmeno me...

associo il buono pasto al lucro...e siamo fuori dalla socialità.

saluti
ab
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#4 Marco Travaglio 2011-05-16 14:27
I soliti demagoghi anonimi. Evito commenti.
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#3 vivo 2011-05-16 14:19
*** DUNQUE IL BUONO PASTO E DUTTILE IN MOLTE FORME COME E STATO GIA DETTO VOI SAPETE CHI OFFRE I PASTI AI BISOGNOSI???? MOLTA DI QUESTI NN VERREBBERO ALLA MENSA GESTITA CHISSA DA CHI XCHE IN QUELLA STRUTTURA CHE VOLETE FARE NN C'E QUELLA FRATELLANZA DI CHI ATTUALMENTE OFFRE E POI SIGNORI VI SEMBRA GIUSTO VEDERE PERSONE CHE VOGLIONO MANDENERE L'ANONIMATO
SIGNORI RIFLETTETE MONOPOLI NN E' ROMA E UNA PICCOLA CITTA' NN FACCIOMO ANCHE SU QUESTI DEMAGOGIA.
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#2 morto di fame 2011-05-16 13:39
ma scusate ma vi rendete conto di cosa scrivete?

Buoni pasto? ma sapete cosa signica? inizierebbe un mercanteggiamento...

uno se ha fame, va alla mensa e mangia... col buono pasto si creerebbe una distorsione...

dimenticavo: il pasto lo darebbe l'unitalsi e non il comune...

slauti
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#1 niki sventola 2011-05-16 13:34
la solita demagogia...
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