Sabato 26 Maggio 2012
   
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AMMINISTRATIVE 2011: LE PRIME REAZIONI

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I politici locali commentano le proiezioni

Più che di elezioni amministrative, forse si dovrebbe parlare di “ politiche”. I risultati che si determineranno nei Comuni e nelle Province dove si è votato, infatti, configureranno inevitabilmente il nuovo scenario politico nazionale.

Gli occhi di tutti sono puntati su Milano, dove il vendoliano Pisapia sfida il Sindaco uscente Letizia Moratti. Secondo le prime proiezioni, Pisapia è in vantaggio ed è ormai certo il ballottaggio.

A Torino sembra ormai scontata la vittoria di Piero Fassino al primo turno. Clamoroso il ballottaggio di Napoli, che vedrà la contesa tra Lettieri per il centro – destra, e l’ex magistrato candidato dell’idv Luigi De Magistris per il centro – sinistra.

Intanto si registrano i primi commenti a caldo dei politici locali.

Non nasconde lo sconforto il Sindaco Emilio Romani: “ il dato di Milano certamente non è confortante – afferma – non è confortante perché quando si subisce un goal inRomani_5_cr casa, poi al ritorno per la squadra che ha giocato in trasferta, quel goal vale doppio. Andare al ballottaggio sarà dura, per cui assisteremo a quindici giorni di dura battaglia, perché se Pisapia è in vataggio, vuol dire che ha già intercettato una fetta di voti importanti. Pisapia è una brava persona, ma non pensavamo che sarebbe riuscito ad intercettare questo consenso. Forse non lo pensavano neanche loro. A Milano si stanno invertendo le tendenze. Solitamente il Sindaco ricandidato rafforza il suo consenso, e a Milano succede il contrario. Di solito si vince al ballottaggio al primo mandato, e poi al primo turno per il secondo mandato. A Milano succede il contrario”. Quindi, le previsioni per il futuro immediato: “ non credo che il voto di Milano possa avere ripercussioni anche a Monopoli. A mio avviso, si potrebbero innescare due processi a livello nazionale: una destabilizzazione o un riequilibrio delle forze politiche. Credo che sia probabile una crisi di governo, questo si. Ad ogni modo, non credo che avrà influenze a livello locale, anche perché, paradossalmente, il nostro modello dovrebbe essere esportato. Qui le forze moderate stanno insieme e governano insieme. E poi non abbiamo il problema della lega”.

Anche il consigliere Pdl Sergio Marasciulo, nutre perplessità sull’esito del ballottaggio milanese: “ è ancora presto, tuttavia credo che il ballottaggio fosse prevedibile. Ora bisogna vedere si Pisapia arriverà primo o secondo, perché se dovesse arrivare primo, non credo che il fli voterebbe la Moratti.

Esprime soddisfazione invece, il segretario cittadino di Sel, Giuseppe Galanto: “ è ancora presto, però se il dato di Milano viene confermato, possiamo parlare di sconfitta

di Berlusconi e del berlusconismo. Ma soprattutto parliamo della vittoria del popolo, delle primarie, di coloro che hanno rifiutato la candidatura imposta. E poi emerge un dato importante: non è vero che dove c’è Vendola non si vince. Con Vendola si vince, con la sinistra si vince. A Milano si vince anche senza il terzo polo. Tuttavia non credo che ci saranno ripercussioni a Monopoli, anche perché purtroppo non siamo adeguatamente rappresentati”.

Non nasconde la gioia, soprattutto per il risultato di Napoli, l’onorevole Pierfelice Zazzera: “Il paese sta cambiando. Assistiamo al risveglio dei cittadini che comprendono cosa sta accadendo con Berlusconi e il berlusconismo. A Napoli in particolare, si vuole uscire dalle logiche del Palazzo, dagli errori del centro – sinistra. A Napoli si vuole premiare De Magistris, che rappresenta il candidato della discontinuità, rappresenta il cambiamento. De Magistris ha intercettato il voto dei giovani, il voto di che crede nel cambiamento e rifiuta la logica del candidato imposto”.

OPPOSIZIONE_CONSIGLIO_MARZOUn risultato significativo per il capogruppo del Pd Giampiero Risimini: una prima grande incrinatura del berlusconismo, voluta dallo stesso leader, che “ha politicizzato delle elezioni che dovevano essere amministrative, legando le sorti del Governo a quelle della città di Milano”.

“Il risultato determinante- spiega quindi Risimini- non è quello degli altri comuni, che alla fine riflettono l’operato delle amministrazioni locali, ma quello di Milano. Era ovvio che a Bologna e Napoli il Pd, per esempio, avrebbe avuto delle difficoltà per problemi di gestione locale, mentre a Milano, il risultato riflette ben altro. Berlusconi ha politicizzato le amministrative di Milano. E la cosa significativa, è che il risultato si profila netto!”.

Un messaggio chiaro secondo Nicola Napoletano : “Se i dati dovessero essere confermati- ha commentato il segretario di FLI- vorrebbe dire che si avvicina la fine del berlusconismo. A livello locale è un chiaro segnale rispetto a quello che la gente vuol esprimere. E bisogna adeguarsi al messaggio”.

Felicissimo Giuseppe Ciaccia, consigliere in fase di “nuova formazione”, che ravvede in questo risultato un sussulto d’orgoglio dei milanesi.

“Finalmente- ha dichiarato soddisfatto- i lombardi danno segnali positivi. Di solito si vantano di essere migliori di noi del sud, per poi avere la Minetti seduta in consiglio. Questo risultato è un sussulto d’orgoglio e la prova che il berlusconismo non fa più presa. Sembra ormai sancita la nascita di un terzo polo a livello nazionale. Quando il sistema bipolare imploderà, sarà interessante capire quale direzione prenderà la politica in generale!”.

Più equilibrato ed in attesa di certezze il coordinatore di maggioranza Antonio Napolitano (PPDT): “Alla sorpresa di Milano- ha analizzato Napolitano- corrisponde la sorpresa di Bologna, dove pensavamo che si vincesse senza il ballottaggio. Ora bisognerà attendere e capire le formazioni che ci saranno fra quindici giorni. Un altro significativo dato è quello di Napoli: sembra che Demagistris abbia annullato il PD e la coalizione di centro-sinistra artefice del disastro campano. In ogni caso, aspettiamo i dati definitivi…”.

Commenti 

 
#33 sindaco ci credi TER 2011-05-19 10:26
Egregio NESSUNA LEZIONE (#32), la mia era solo un’opinione tra le tante, che non pretendeva certo di essere addirittura illuminata e che in verità non ha richiesto il grandissimo impegno che immagini. Quindi, che venga sfasciata o meno (sempre che lo sia stata, visto che sei stato finora il solo a contestarla, tanto da non poter fare a meno di invitarti a non sentirti il centro del mondo, ma più correttamente uno fra i tanti, così come lo sono io), non mi può fregare di meno, perché resta comunque la mia opinione. Inoltre, non è che la mia replica ha richiesto chissà quali tempi di elaborazione, ma è solo che per fortuna nel corso della giornata ho anche altro da fare. Tornando sul tema, il mio richiamo a Milano significava che - a mio parere - i milanesi, con il loro voto hanno respinto il tentativo di radicalizzazione del confronto elettorale, bocciando uno dei cardini del berlusconismo politico; mentre il richiamo a Napoli voleva essere un apprezzamento personale per l'attenzione prestata dai napoletani a quella che potrebbe essere una novità interessante nel quadro politico locale. In entrambi i casi, ritengo che il voto sia stata usato bene. Quanto al voto monopolitano del 2008, da te dipinto quasi come eroico, ti dico che - a mia opinione - esso è stato, più che bocciatura della precedente amministrazione (né migliore né peggiore di tante altre che l’avevano preceduta e che molte volte erano state confermate), la normale espressione della storica quanto legittima preferenza locale per la destra, peraltro in tempi di destra decisamente vincente a livello nazionale. Concordo quindi con te sul fatto che non è scontato che l’attuale maggioranza, nonostante l’evidente pochezza politica e inconcludenza amministrativa (giudizio questo personale, ma non isolato), venga licenziata a fine legislatura, innanzitutto perché essa è espressione della parte politica prevalente in città, alla quale la maggioranza dei nostri concittadini tende a perdonare moltissimo per semplice, acritico fideismo, ma anche perché sta curando molto bene le proprie larghe e potenti clientele. Spero di essere smentito dai fatti. Infine, una domanda (evidentemente retorica): hai letto nel mio intervento un’appartenenza politica, che mi sembra di capire ritieni essere di sinistra, ma qual è la tua?! Non vorrai spacciarti per asettico paladino della rigorosità scientifica delle analisi politiche! Per inciso, se mai ti interessasse, ti dico che mi riconoscerei – se mai esistesse - non tanto in un certo partito o in una data area ideologica, ma in una politica capace di portare un vero rinnovamento a tutti i livelli politici e amministrativi. E sottolineo che non mi pare per niente scontato che quella politica possa stare solo a sinistra, ritenendo anzi che mediamente essa stia di più altrove, per quanto molto poco nell’attuale destra e in generale nell’intero quadro politico corrente.
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#32 NESSUNA LEZIONE 2011-05-18 19:28
Immaginavo, la sua replica era questione di tempo, chi di solito s'impegna in discettazioni ed analisi "politologiche" che crede tanto illuminate, non sopporta di vedersele sfasciare d'un colpo. Ribadisco che il suo richiamo a Milano e Napoli è assolutamente improprio e dettato da ragioni di appartenenza politica, perché le ho già dimostrato, anzi, i monopolitani le hanno già dimostrato di saper cacciare chi non ha ben governato la città, attraverso un uso maturo dello strumento democratico. E non credo sia impresa facile mandare a gambe all'aria un articolato sistema di potere che per anni ha gestito risorse pubbliche accontentando, com'è ovvio, larghe e potenti clientele. Perciò nessuna lezione da nessuno. 
Ora, è evidente che le valutazioni fatte si basano empiricamente su dati d'esperienza e che non c'è alcuna legge al mondo che dia per scontato che questa bislacca maggioranza tra due anni possa essere spedita a casa. A meno che lei non abbia elaborato teorie scientificamente comprovate che consentano di dimostrare il contrario. Ma data la sua originalità non escluderei l'evenienza.
Sono stato abbastanza "concreto"? In caso contrario si vada a rileggere i dati delle amministrative del 2008. 
Saluti. 
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#31 siamo seri 2011-05-18 15:52
Ultimissime notizie: per decreto del governo le elezioni di milano le ha vinto moratti e berlusconi non ha dimezzto i voti.
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#30 sindaco ci credi BIS 2011-05-18 08:24
Egregio NESSUNA LEZIONE (#18), se la maturità elettorale locale è quella che dici, anche dalla prossima occasione elettorale locale dovrebbero emergere risultati tali da "spazzare via una intera nomenclatura rivelatasi non all'altezza del governo di questa città dopo averne saggiato l'incapacità al termine di 5 anni di consiliatura". Diversamente, la tua teoria non sta in piedi. Peraltro, la mia analisi non mi sembra fare sconti a nessuno e credo si basi su dati oggettivi; ovvio che puoi non essere d'accordo, tu come chissà quanti altri, ma vorrei ricevere delle obiezioni basate su altrettanti elementi concreti, piuttosto che generiche accuse di partigianeria e sdegnate reazioni campanilistiche. Cordialmente.
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#29 partigiano_moratti 2011-05-18 07:36
LO SCRIVE REPUBBLICA... NON è UNA DISANIMA DI PARTE...

Centrodestra batte centrosinistra 23 a 17; 9 sono i sindaci che rappresentano altrettante liste civiche; dodici i ballottaggi che alla fine del mese potranno ribaltare o confermare questo risultato elettorale in Puglia, dove hanno votato in 61 comuni. "Colpa delle divisioni della sinistra", dice il presidente della Regione, Nichi Vendola, leader di Sel.
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#28 partigiano_moratti 2011-05-18 07:35
si ci saranno i commenti del romani_bis
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#27 nichi sventola 2011-05-18 07:17
Rispetto alle precedenti elezioni comunali nelle maggiori citta', sia il centro-destra sia il centro-sinistra perdono consensi: il centro-sinistra di piu', ma il Pdl piu' del Pd. E' questa in estrema sintesi l'analisi dell'Istituto Cattaneo di Bologna sul voto di domenica e lunedi' scorsi. Il centro-destra tiene al Sud, mentre il centro-sinistra avanza al Nord; si registrano quindi poi un insuccesso dell'Udc e una affermazione del Movimento 5 Stelle.
l confronto con le elezioni comunali - avverte l'Istituto Cattaneo - e', per molti versi, quello piu' corretto, in quanto le elezioni messe in relazione sono dello stesso tipo; tuttavia, nella maggior parte dei casi le precedenti elezioni comunali si sono svolte nel 2006, prima della nascita degli attuali Pd e Pdl, e sull'onda della vittoria di Prodi nelle politiche del 2006 e dunque in un contesto notevolmente diverso. Inoltre, sia nelle precedenti consultazioni sia in quelle del 15-16 maggio 2011, ci sono alleanze diverse entro i due schieramenti. Il confronto con le precedenti regionali (quasi sempre quelle del 2010) e', per certi versi, piu' corretto sul piano strettamente politico, ma anche in questo caso ci sono problemi legati alle alleanze che cambiano, alla presenza di liste del candidato presidente, e cosi' via.
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#26 nichi sventola 2011-05-18 07:14
Inoltre, va ricordato che l'analisi si limita a un contesto fortemente urbanizzato. Insomma, sottolineano al Cattaneo, va usata molta cautela nella interpretazione degli esiti.
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#25 nichi sventola 2011-05-18 07:11
NN ESISTE SOLO MILANO...

ARIA NULOVA? MA FATEMI IL PIACERE!
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#24 nessuna lezione. 2011-05-18 00:26
Gentile #21 qualora riuscisse ad esprimere qualche sillaba di senso compiuto potrei anche risponderle. Anche se credo che l'attesa sarà vana.
Quanto a Romani, finiano dalla nascita, vederlo novello berlusconiano per la poltrona credo sia, oltre che de-so-lan-te, il segno dei tempi che corrono.
Gli ormai famosi tempi di CAMBIAMENTO...
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#23 Partigiano Pisapia 2011-05-17 21:53
..certo tra due anni non ci saranno piu' i commenti di consiglieri e assessori di questa amministrazione :D
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#22 2011-05-17 21:20
non capisco va a finire che a vinto il centrodestra!fatevene una ragione spira finalmente aria nuova,tutto il resto e noia.. :-*
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#21 infatti 2011-05-17 19:49
" le dotte disamine condotte con spirito di parte non servono a nessuno "
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#20 siamos eri 2011-05-17 18:46
vorrei farvi ntare che le scoppole le ha prese anche Obama ma nessuno ha detto che è finito l'Obanismo...

stiamo correndo troppo....
Bologna e Torino da sempre hanno visto vittorioso ilc entrosinistra... Anzi una volta a Bologna si vinceva col 70... due anni fa, solo due anni fa, col 60...oggi con il 50,4... idem Torino...

il pdl va al ballottaggio in alcune roccaforti...? per forza pdl e lega eranos eparate, l'una contro l'altra...

la sorpresa è Milano... ma magari qualcuno si è chiesto che forse la Moratti non è stata un buon sindaco?
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#19 morto di fame 2011-05-17 18:43
partigiano pisapia
sogna...
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#18 Nessuna lezione 2011-05-17 18:28
Gentile #6 noi monopolitani non dobbiamo imparare da nessuno, men che meno dai milanesi. Nel 2008 siamo stati in grado di spazzare via una intera nomenclatura rivelatasi non all'altezza del governo di questa città dopo averne saggiato l'incapacità al termine di 5 anni di consiliatura. Siamo perciò abbastanza maturi nell'uso dello strumento democratico.
Capisco il tifo per la sinistra, ma le dotte disamine condotte con spirito di parte non servono a nessuno.
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#17 berlusconi 2011-05-17 18:27
caro partigiano pisapia:chi di speranza vive disperato muore.e poi fino a prova contraria siamo noi che vi abbiamo spazzato via 3 anni fa,e in che modo pure.
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#16 Partigiano Pisapia 2011-05-17 16:10
abbiate pazienza...cittadini, anche Monopoli tra due anni cambierà rotta spazzando via quel berlusconismo stile milanese ;-)
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#15 grandi e piccoli 2011-05-17 15:52
per vari motivi, è piuttosto normale che i centri piccoli abbiano qualche ritardo nel seguire le tendenze nazionali, le quali tuttavia prima o poi si diffondono dappertutto... quindi, il dato significativo è quello generale, che fa presagire un cambiamento abbastanza importante e che nell'immediato deve essere considerato dai candidati di centrodestra vincenti, nei picoli come nei grandi comuni, come richiamo a una gestione virtuosa e soprattutto sobria, ossia non di stampo berlusconiano
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#14 nichi sventola 2011-05-17 14:59
Centrodestra batte centrosinistra 23 a 17; 9 sono i sindaci che rappresentano altrettante liste civiche; dodici i ballottaggi che alla fine del mese potranno ribaltare o confermare questo risultato elettorale in Puglia, dove hanno votato in 61 comuni. "Colpa delle divisioni della sinistra", dice il presidente della Regione, Nichi Vendola, leader di Sel.
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