I politici locali commentano le proiezioni
Più che di elezioni amministrative, forse si dovrebbe parlare di “ politiche”. I risultati che si determineranno nei Comuni e nelle Province dove si è votato, infatti, configureranno inevitabilmente il nuovo scenario politico nazionale.
Gli occhi di tutti sono puntati su Milano, dove il vendoliano Pisapia sfida il Sindaco uscente Letizia Moratti. Secondo le prime proiezioni, Pisapia è in vantaggio ed è ormai certo il ballottaggio.
A Torino sembra ormai scontata la vittoria di Piero Fassino al primo turno. Clamoroso il ballottaggio di Napoli, che vedrà la contesa tra Lettieri per il centro – destra, e l’ex magistrato candidato dell’idv Luigi De Magistris per il centro – sinistra.
Intanto si registrano i primi commenti a caldo dei politici locali.
Non nasconde lo sconforto il Sindaco Emilio Romani: “ il dato di Milano certamente non è confortante – afferma – non è confortante perché quando si subisce un goal in
casa, poi al ritorno per la squadra che ha giocato in trasferta, quel goal vale doppio. Andare al ballottaggio sarà dura, per cui assisteremo a quindici giorni di dura battaglia, perché se Pisapia è in vataggio, vuol dire che ha già intercettato una fetta di voti importanti. Pisapia è una brava persona, ma non pensavamo che sarebbe riuscito ad intercettare questo consenso. Forse non lo pensavano neanche loro. A Milano si stanno invertendo le tendenze. Solitamente il Sindaco ricandidato rafforza il suo consenso, e a Milano succede il contrario. Di solito si vince al ballottaggio al primo mandato, e poi al primo turno per il secondo mandato. A Milano succede il contrario”. Quindi, le previsioni per il futuro immediato: “ non credo che il voto di Milano possa avere ripercussioni anche a Monopoli. A mio avviso, si potrebbero innescare due processi a livello nazionale: una destabilizzazione o un riequilibrio delle forze politiche. Credo che sia probabile una crisi di governo, questo si. Ad ogni modo, non credo che avrà influenze a livello locale, anche perché, paradossalmente, il nostro modello dovrebbe essere esportato. Qui le forze moderate stanno insieme e governano insieme. E poi non abbiamo il problema della lega”.
Anche il consigliere Pdl Sergio Marasciulo, nutre perplessità sull’esito del ballottaggio milanese: “ è ancora presto, tuttavia credo che il ballottaggio fosse prevedibile. Ora bisogna vedere si Pisapia arriverà primo o secondo, perché se dovesse arrivare primo, non credo che il fli voterebbe
Esprime soddisfazione invece, il segretario cittadino di Sel, Giuseppe Galanto: “ è ancora presto, però se il dato di Milano viene confermato, possiamo parlare di sconfitta
di Berlusconi e del berlusconismo. Ma soprattutto parliamo della vittoria del popolo, delle primarie, di coloro che hanno rifiutato la candidatura imposta. E poi emerge un dato importante: non è vero che dove c’è Vendola non si vince. Con Vendola si vince, con la sinistra si vince. A Milano si vince anche senza il terzo polo. Tuttavia non credo che ci saranno ripercussioni a Monopoli, anche perché purtroppo non siamo adeguatamente rappresentati”.
Non nasconde la gioia, soprattutto per il risultato di Napoli, l’onorevole Pierfelice Zazzera: “Il paese sta cambiando. Assistiamo al risveglio dei cittadini che comprendono cosa sta accadendo con Berlusconi e il berlusconismo. A Napoli in particolare, si vuole uscire dalle logiche del Palazzo, dagli errori del centro – sinistra. A Napoli si vuole premiare De Magistris, che rappresenta il candidato della discontinuità, rappresenta il cambiamento. De Magistris ha intercettato il voto dei giovani, il voto di che crede nel cambiamento e rifiuta la logica del candidato imposto”.
Un risultato significativo per il capogruppo del Pd Giampiero Risimini: una prima grande incrinatura del berlusconismo, voluta dallo stesso leader, che “ha politicizzato delle elezioni che dovevano essere amministrative, legando le sorti del Governo a quelle della città di Milano”.
“Il risultato determinante- spiega quindi Risimini- non è quello degli altri comuni, che alla fine riflettono l’operato delle amministrazioni locali, ma quello di Milano. Era ovvio che a Bologna e Napoli il Pd, per esempio, avrebbe avuto delle difficoltà per problemi di gestione locale, mentre a Milano, il risultato riflette ben altro. Berlusconi ha politicizzato le amministrative di Milano. E la cosa significativa, è che il risultato si profila netto!”.
Un messaggio chiaro secondo Nicola Napoletano : “Se i dati dovessero essere confermati- ha commentato il segretario di FLI- vorrebbe dire che si avvicina la fine del berlusconismo. A livello locale è un chiaro segnale rispetto a quello che la gente vuol esprimere. E bisogna adeguarsi al messaggio”.
Felicissimo Giuseppe Ciaccia, consigliere in fase di “nuova formazione”, che ravvede in questo risultato un sussulto d’orgoglio dei milanesi.
“Finalmente- ha dichiarato soddisfatto- i lombardi danno segnali positivi. Di solito si vantano di essere migliori di noi del sud, per poi avere la Minetti seduta in consiglio. Questo risultato è un sussulto d’orgoglio e la prova che il berlusconismo non fa più presa. Sembra ormai sancita la nascita di un terzo polo a livello nazionale. Quando il sistema bipolare imploderà, sarà interessante capire quale direzione prenderà la politica in generale!”.
Più equilibrato ed in attesa di certezze il coordinatore di maggioranza Antonio Napolitano (PPDT): “Alla sorpresa di Milano- ha analizzato Napolitano- corrisponde la sorpresa di Bologna, dove pensavamo che si vincesse senza il ballottaggio. Ora bisognerà attendere e capire le formazioni che ci saranno fra quindici giorni. Un altro significativo dato è quello di Napoli: sembra che Demagistris abbia annullato il PD e la coalizione di centro-sinistra artefice del disastro campano. In ogni caso, aspettiamo i dati definitivi…”.
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Commenti
Ora, è evidente che le valutazioni fatte si basano empiricamente su dati d'esperienza e che non c'è alcuna legge al mondo che dia per scontato che questa bislacca maggioranza tra due anni possa essere spedita a casa. A meno che lei non abbia elaborato teorie scientificamente comprovate che consentano di dimostrare il contrario. Ma data la sua originalità non escluderei l'evenienza.
Sono stato abbastanza "concreto"? In caso contrario si vada a rileggere i dati delle amministrative del 2008.
Saluti.
Centrodestra batte centrosinistra 23 a 17; 9 sono i sindaci che rappresentano altrettante liste civiche; dodici i ballottaggi che alla fine del mese potranno ribaltare o confermare questo risultato elettorale in Puglia, dove hanno votato in 61 comuni. "Colpa delle divisioni della sinistra", dice il presidente della Regione, Nichi Vendola, leader di Sel.
l confronto con le elezioni comunali - avverte l'Istituto Cattaneo - e', per molti versi, quello piu' corretto, in quanto le elezioni messe in relazione sono dello stesso tipo; tuttavia, nella maggior parte dei casi le precedenti elezioni comunali si sono svolte nel 2006, prima della nascita degli attuali Pd e Pdl, e sull'onda della vittoria di Prodi nelle politiche del 2006 e dunque in un contesto notevolmente diverso. Inoltre, sia nelle precedenti consultazioni sia in quelle del 15-16 maggio 2011, ci sono alleanze diverse entro i due schieramenti. Il confronto con le precedenti regionali (quasi sempre quelle del 2010) e', per certi versi, piu' corretto sul piano strettamente politico, ma anche in questo caso ci sono problemi legati alle alleanze che cambiano, alla presenza di liste del candidato presidente, e cosi' via.
ARIA NULOVA? MA FATEMI IL PIACERE!
Quanto a Romani, finiano dalla nascita, vederlo novello berlusconiano per la poltrona credo sia, oltre che de-so-lan-te, il segno dei tempi che corrono.
Gli ormai famosi tempi di CAMBIAMENTO...
stiamo correndo troppo....
Bologna e Torino da sempre hanno visto vittorioso ilc entrosinistra... Anzi una volta a Bologna si vinceva col 70... due anni fa, solo due anni fa, col 60...oggi con il 50,4... idem Torino...
il pdl va al ballottaggio in alcune roccaforti...? per forza pdl e lega eranos eparate, l'una contro l'altra...
la sorpresa è Milano... ma magari qualcuno si è chiesto che forse la Moratti non è stata un buon sindaco?
sogna...
Capisco il tifo per la sinistra, ma le dotte disamine condotte con spirito di parte non servono a nessuno.