La presentazione con i tecnici dello studio FOA
Con il Piano dei servizi si andranno ad organizzare le strategie del Comune in merito ai servizi e alle attrezzature di interresse pubblico e generale. Si tratta quindi di pianificare gli spazi cittadini considerando gli aspetti quantitativi e qualitativi del territorio, e dei servizi preesistenti.
A guidare la pianificazione, dovrebbero essere le necessità del territorio in relazione ai servizi: dall'organizzazione dei servizi sociali, delle attività e degli spazi scolastici, dello sport e dell'educazione, delle politiche giovanili, la gestione del verde, dei servizi alle imprese, dei servizi ecologici.
Per il Comune di Monopoli, sarà sviluppato- come anticipato- dallo studio privato FOA, del progettista del PUG, il prof. Federico Oliva, assente purtroppo questa mattina alla presentazione ufficiale degli “indirizzi del piano dei servizi”.
A spiegarli, invece, lo staff dell’esimio progettista, insieme al sindaco Emilio Romani ed all’assessore all’Urbanistica Piero Barletta.
La scelta è ri- caduta sul progettista del PUG (come per la progettazione del PUE dell’Italcementi) per una questione di “continuità e responsabilizzazione” secondo il sindaco Romani, il quale ha precisato che la presentazione era anche un modo per dimostrare come l’amministrazione si sta muovendo in questa direzione, e che quindi, il PUG “non è fermo per colpa del piano dei servizi”, come da molti malignato.
“E’ questo che mi preoccupa- ha replicato dietro le quinte Giampiero Risimini- L’amministrazione non è ferma, ed è pronta a combinare altri disastri”. Nessun commento invece, su “una presentazione che non dice nulla”. Bisognerà aspettare la bozza del piano.
Una bozza da portare a compimento assolutamente entro luglio, secondo l’assessore all’Urbanistica Piero Barletta, il quale ha pregato lo staff del professore Oliva di pigiare l’acceleratore, per consentire, quanto prima, lo sviluppo dell’edilizia sociale.
Il progetto seguirà lo sviluppo del piano dei servizi, della VAS e della partecipazione. “Ovviamente – ha precisato il sindaco- sarà un momento anche per accogliere le manifestazioni di interesse della città. Sarà quindi possibile fare delle proposte, da parte dei cittadini”. A garantire degli incontri con le categorie di settore e la cittadinanza è anche l’assessore Barletta, d’accordo con lo staff del prof. Oliva.
LE LINEE GUIDA- Il piano dei servizi è uno strumento estremamente flessibile ed in continua evoluzione, che guarda ad una mobilità lenta, secondo quanto illustrato dall’architetto Paolo Galluzzi: “quindi- ha precisato- noi redigeremo una bozza che poi potrà e dovrà essere modificata ed integrata di volta in volta dall’ufficio tecnico”.
Il tema dell’erogazione dei servizi è un tema qualitativo, che si coniugherebbe all’aspetto quantitativo coperto con il Piano Urbanistico, attraverso il calcolo della parte perequativa.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire il profilo della città, attraverso una progettazione che interseca la programmazione amministrativa e la “fattibilità”, considerata anche in termini di possibilità economiche di realizzazione dei servizi.
Una pianificazione che profila anche un colloquio con la parte privata, nella fase di progettazione.
Si parla di orientamento dei servizi, ma anche di una progettualità fatta di prime prefigurazioni planimetriche.
L’organizzazione si avviterà su tre fattori fondamentali: l’ individuazione di verde pubblico e parcheggi, delle polarità di carattere urbano e dell’edilizia sociale. Sarà proprio l’edilizia sociale l’elemento caratterizzante della programmazione. Un’edilizia che prediligerà come interlocutore, la cooperativa edilizia.
Tutto sotto l’occhio vigile dell’ing. Rotondo, che valuterà la compatibilità dell’ ”armatura urbana” con l’ “armatura ecologica”.
L’appuntamento è rinviato alla prima bozza.
La presentazione con i tecnici dello studio FOA
Con il Piano dei servizi si andranno ad organizzare le strategie del Comune in merito ai servizi e alle attrezzature di interresse pubblico e generale. Si tratta quindi di pianificare gli spazi cittadini considerando gli aspetti quantitativi e qualitativi del territorio, e dei servizi preesistenti.
A guidare la pianificazione, dovrebbero essere le necessità del territorio in relazione ai servizi: dall'organizzazione dei servizi sociali, delle attività e degli spazi scolastici, dello sport e dell'educazione, delle politiche giovanili, la gestione del verde, dei servizi alle imprese, dei servizi ecologici.
Per il Comune di Monopoli, sarà sviluppato- come anticipato- dallo studio privato FOA, del progettista del PUG, il prof. Federico Oliva, assente purtroppo questa mattina alla presentazione ufficiale degli “indirizzi del piano dei servizi”.
A spiegarli, invece, lo staff dell’esimio progettista, insieme al sindaco Emilio Romani ed all’assessore all’Urbanistica Piero Barletta.
La scelta è ri- caduta sul progettista del PUG (come per la progettazione del PUE dell’Italcementi) per una questione di “continuità e responsabilizzazione” secondo il sindaco Romani, il quale ha precisato che la presentazione era anche un modo per dimostrare come l’amministrazione si sta muovendo in questa direzione, e che quindi, il PUG “non è fermo per colpa del piano dei servizi”, come da molti malignato.
“E’ questo che mi preoccupa- ha replicato dietro le quinte Giampiero Risimini- L’amministrazione non è ferma, ed è pronta a combinare altri disastri”. Nessun commento invece, su “una presentazione che non dice nulla”. Bisognerà aspettare la bozza del piano.
Una bozza da portare a compimento assolutamente entro luglio, secondo l’assessore all’Urbanistica Piero Barletta, il quale ha pregato lo staff del professore Oliva di pigiare l’acceleratore, per consentire, quanto prima, lo sviluppo dell’edilizia sociale.
Il progetto seguirà lo sviluppo del piano dei servizi, della VAS e della partecipazione. “Ovviamente – ha precisato il sindaco- sarà un momento anche per accogliere le manifestazioni di interesse della città. Sarà quindi possibile fare delle proposte, da parte dei cittadini”. A garantire degli incontri con le categorie di settore e la cittadinanza è anche l’assessore Barletta, d’accordo con lo staff del prof. Oliva.

LE LINEE GUIDA- Il piano dei servizi è uno strumento estremamente flessibile ed in continua evoluzione, che guarda ad una mobilità lenta, secondo quanto illustrato dall’architetto Paolo Galluzzi: “quindi- ha precisato- noi redigeremo una bozza che poi potrà e dovrà essere modificata ed integrata di volta in volta dall’ufficio tecnico”.
Il tema dell’erogazione dei servizi è un tema qualitativo, che si coniugherebbe all’aspetto quantitativo coperto con il Piano Urbanistico, attraverso il calcolo della parte perequativa.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire il profilo della città, attraverso una progettazione che interseca la programmazione amministrativa e la “fattibilità”, considerata anche in termini di possibilità economiche di realizzazione dei servizi.
Una pianificazione che profila anche un colloquio con la parte privata, nella fase di progettazione.
Si parla di orientamento dei servizi, ma anche di una progettualità fatta di prime prefigurazioni planimetriche.
L’organizzazione si avviterà su tre fattori fondamentali: l’ individuazione di verde pubblico e parcheggi, delle polarità di carattere urbano e dell’edilizia sociale. Sarà proprio l’edilizia sociale l’elemento caratterizzante della programmazione. Un’edilizia che prediligerà come interlocutore, la cooperativa edilizia.
Tutto sotto l’occhio vigile dell’ing. Rotondo, che valuterà la compatibilità dell’ ”armatura urbana” con l’ “armatura ecologica”.
L’appuntamento è rinviato alla prima bozza.
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Commenti
come va in biblioteca?
Se il PUG è stato foriero di errori residenziali, si facciano errori sociali purchè si parli di errori per cooperative. Anche con velate magagne, ma sempre meno di quelli a vendere costeranno.
E' anche vero che qualcosa la devono pur fare visto che nei lavori pubblici vds Piazza Vittorio Emanuele hanno solo fatto danni e sperpero di denaro pubblico.
p.s. diffidate dei falsi partigiani...
chissà chi eri