Sabato 26 Maggio 2012
   
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“IL PIANO DEI SERVIZI ENTRO LUGLIO!”

romani_linee_guida_piano_servizi
La presentazione con i tecnici dello studio FOA
Con il Piano dei servizi si andranno ad organizzare le strategie del Comune in merito ai servizi e alle attrezzature di interresse pubblico e generale. Si tratta quindi di pianificare gli spazi cittadini considerando gli aspetti quantitativi e qualitativi del territorio, e dei servizi preesistenti.
A guidare la pianificazione, dovrebbero essere le necessità del territorio in relazione ai servizi: dall'organizzazione dei servizi sociali, delle attività e degli spazi scolastici, dello sport e dell'educazione, delle politiche giovanili, la gestione del verde, dei servizi alle imprese, dei servizi ecologici.
Per il Comune di Monopoli, sarà sviluppato- come anticipato- dallo studio privato FOA, del progettista del PUG, il prof. Federico Oliva, assente purtroppo questa mattina alla presentazione ufficiale degli “indirizzi del piano dei servizi”.
A spiegarli, invece, lo staff dell’esimio progettista, insieme al sindaco Emilio Romani ed all’assessore all’Urbanistica Piero Barletta.
La scelta è ri- caduta sul progettista del PUG (come per la progettazione del PUE dell’Italcementi) per una questione di “continuità e responsabilizzazione” secondo il sindaco Romani, il quale ha precisato che la presentazione era anche un modo per dimostrare come l’amministrazione si sta muovendo in questa direzione, e che quindi, il PUG “non è fermo per colpa del piano dei servizi”, come da molti malignato.
“E’ questo che mi preoccupa- ha replicato dietro le quinte Giampiero Risimini- L’amministrazione non è ferma, ed è pronta a combinare altri disastri”. Nessun commento invece, su “una presentazione che non dice nulla”. Bisognerà aspettare la bozza del piano.
Una bozza da portare a compimento assolutamente entro luglio, secondo l’assessore all’Urbanistica Piero Barletta, il quale ha pregato lo staff del professore Oliva di pigiare l’acceleratore, per consentire, quanto prima, lo sviluppo dell’edilizia sociale.
Il progetto seguirà lo sviluppo del piano dei servizi, della VAS e della partecipazione. “Ovviamente – ha precisato il sindaco- sarà un momento anche per accogliere le manifestazioni di interesse della città. Sarà quindi possibile fare delle proposte, da parte dei cittadini”.  A garantire degli incontri con le categorie di settore e la cittadinanza è anche l’assessore Barletta, d’accordo con lo staff del prof. Oliva.
LE LINEE GUIDA- Il piano dei servizi è uno strumento estremamente flessibile ed in continua evoluzione, che guarda ad una mobilità lenta,  secondo quanto illustrato dall’architetto Paolo Galluzzi: “quindi- ha precisato- noi redigeremo una bozza che poi potrà e dovrà essere modificata ed integrata di volta in volta dall’ufficio tecnico”.
Il tema dell’erogazione dei servizi è un tema qualitativo, che si coniugherebbe all’aspetto quantitativo coperto con il Piano Urbanistico, attraverso il calcolo della parte perequativa.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire il profilo della città, attraverso una progettazione che interseca la programmazione amministrativa e la “fattibilità”, considerata anche in termini di possibilità economiche di realizzazione dei servizi.
Una pianificazione che profila anche un colloquio con la parte privata, nella fase di progettazione.
Si parla di orientamento dei servizi, ma anche di una progettualità fatta di prime prefigurazioni planimetriche.
L’organizzazione si avviterà su tre fattori fondamentali: l’ individuazione di verde pubblico e parcheggi, delle polarità di carattere urbano e dell’edilizia sociale. Sarà proprio l’edilizia sociale l’elemento caratterizzante della programmazione. Un’edilizia che prediligerà come interlocutore, la cooperativa edilizia.
Tutto sotto l’occhio vigile dell’ing. Rotondo, che valuterà la compatibilità dell’ ”armatura urbana” con l’ “armatura ecologica”.
L’appuntamento è rinviato alla prima bozza.
La presentazione con i tecnici dello studio FOA

Con il Piano dei servizi si andranno ad organizzare le strategie del Comune in merito ai servizi e alle attrezzature di interresse pubblico e generale. Si tratta quindi di pianificare gli spazi cittadini considerando gli aspetti quantitativi e qualitativi del territorio, e dei servizi preesistenti.
A guidare la pianificazione, dovrebbero essere le necessità del territorio in relazione ai servizi: dall'organizzazione dei servizi sociali, delle attività e degli spazi scolastici, dello sport e dell'educazione, delle politiche giovanili, la gestione del verde, dei servizi alle imprese, dei servizi ecologici.
Per il Comune di Monopoli, sarà sviluppato- come anticipato- dallo studio privato FOA, del progettista del PUG, il prof. Federico Oliva, assente purtroppo questa mattina alla presentazione ufficiale degli “indirizzi del piano dei servizi”.
A spiegarli, invece, lo staff dell’esimio progettista, insieme al sindaco Emilio Romani ed all’assessore all’Urbanistica Piero Barletta.
La scelta è ri- caduta sul progettista del PUG (come per la progettazione del PUE dell’Italcementi) per una questione di “continuità e responsabilizzazione” secondo il sindaco Romani, il quale ha precisato che la presentazione era anche un modo per dimostrare come l’amministrazione si sta muovendo in questa direzione, e che quindi, il PUG “non è fermo per colpa del piano dei servizi”, come da molti malignato.

E’ questo che mi preoccupa- ha replicato dietro le quinte Giampiero Risimini- L’amministrazione non è ferma, ed è pronta a combinare altri disastri”. Nessun commento invece, su “una presentazione che non dice nulla”. Bisognerà aspettare la bozza del piano.
Una bozza da portare a compimento assolutamente entro luglio, secondo l’assessore all’Urbanistica Piero Barletta, il quale ha pregato lo staff del professore Oliva di pigiare l’acceleratore, per consentire, quanto prima, lo sviluppo dell’edilizia sociale.
Il progetto seguirà lo sviluppo del piano dei servizi, della VAS e della partecipazione. “Ovviamente – ha precisato il sindaco- sarà un momento anche per accogliere le manifestazioni di interesse della città. Sarà quindi possibile fare delle proposte, da parte dei cittadini”. A garantire degli incontri con le categorie di settore e la cittadinanza è anche l’assessore Barletta, d’accordo con lo staff del prof. Oliva.barletta_piano_servizi

LE LINEE GUIDA- Il piano dei servizi è uno strumento estremamente flessibile ed in continua evoluzione, che guarda ad una mobilità lenta,  secondo quanto illustrato dall’architetto Paolo Galluzzi: “quindi- ha precisato- noi redigeremo una bozza che poi potrà e dovrà essere modificata ed integrata di volta in volta dall’ufficio tecnico”.
Il tema dell’erogazione dei servizi è un tema qualitativo, che si coniugherebbe all’aspetto quantitativo coperto con il Piano Urbanistico, attraverso il calcolo della parte perequativa.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire il profilo della città, attraverso una progettazione che interseca la programmazione amministrativa e la “fattibilità”, considerata anche in termini di possibilità economiche di realizzazione dei servizi.
Una pianificazione che profila anche un colloquio con la parte privata, nella fase di progettazione.
Si parla di orientamento dei servizi, ma anche di una progettualità fatta di prime prefigurazioni planimetriche.
L’organizzazione si avviterà su tre fattori fondamentali: l’ individuazione di verde pubblico e parcheggi, delle polarità di carattere urbano e dell’edilizia sociale. Sarà proprio l’edilizia sociale l’elemento caratterizzante della programmazione. Un’edilizia che prediligerà come interlocutore, la cooperativa edilizia.
Tutto sotto l’occhio vigile dell’ing. Rotondo, che valuterà la compatibilità dell’ ”armatura urbana” con l’ “armatura ecologica”.
L’appuntamento è rinviato alla prima bozza.

Commenti 

 
#10 Partigiano 2011-05-19 16:57
...in biblioteca ci passano tutti dallo staff alla pro loco..hanno molto da imparare, ultimamente confondono anche i ministeri...(incompetenza) :lol:
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#9 siamos eri 2011-05-19 13:40
partigiano
come va in biblioteca?
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#8 dodo 2011-05-19 12:37
Ma sempre vi lamentate? Fatemi qualche esempio di paese tutto rose e fiori.
Se il PUG è stato foriero di errori residenziali, si facciano errori sociali purchè si parli di errori per cooperative. Anche con velate magagne, ma sempre meno di quelli a vendere costeranno.
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#7 partigiano_romani 2011-05-19 10:46
io mi fido
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#6 Partigiano 2011-05-19 10:31
Edilizia popolare, edilizia sociale solo cementificazione, che giustifica il fatto che la politica non si svolge piu' nelle sedi di partito ma negli studi professionali.
E' anche vero che qualcosa la devono pur fare visto che nei lavori pubblici vds Piazza Vittorio Emanuele hanno solo fatto danni e sperpero di denaro pubblico.

p.s. diffidate dei falsi partigiani... :-)
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#5 affittasi 2011-05-19 07:10
secondo me è una scusa quelle delle case popolari, anche se ci vogliono e con urgenza, ma dietro questo problema chissà cosa si nasconde. Purtroppo non ci fidiamo più di questa amministrazione.
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#4 partigiano_moratti 2011-05-19 07:02
romanista era present ein sala consiliare?
chissà chi eri
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#3 Io 2011-05-18 23:21
Case popolari ci vogliono perchè ci sono tanti giovani che il mutuo non se lo possono permettere
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#2 romanista 2011-05-18 23:19
come al solito romani è dozzinale nelle sue esposizioni. Con tutto quello che poteva dire ovviamente si è fermato sulle chiacchiere. Parliamo del fatto che oliva fa parte del progetto dell'italcementi sindaco e che contestualmente gli è stato affidato il piano dei servizi dal comune.
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#1 Campa cavallo 2011-05-18 23:14
E sì, L'EDILIZIA INNANZITUTTO. Sociale, convenzionata. com'è, è.....basta che si butta cemento da qualche parte.
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