Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

NUCLEARE: LA CONSULTA ACCOGLIE IL RICORSO DELLE REGIONI

losappio_cr_cr

Necessaria l’intesa con le Regioni senza l’intervento di commissari del Governo.

Durante un convegno organizzato il 29 ottobre scorso a Monopoli dalla sezione cittadina di Sel, il Consigliere Regionale Michele Losappio spiegò sinteticamente l’iter seguito dal Governo nazionale per sancire il ritorno del nucleare in Italia: “ Il Governo nazionale approva la madre di tutte le leggi, la legge 99 del 2009, una legge che non riguarda solo il nucleare, che produrrà una serie di decreti legislativi che si trasformeranno in leggi, per poi arrivare alla costruzione di ben 5 centrali nucleari”.

La Regione Puglia approvò successivamente una legge che determinava il rifiuto del nucleare, e l’impossibilità di costruire centrali nucleari in territorio pugliese senza l’assenso della Regione.

A seguito del ricorso presentato dal Governo centrale contro la citata legge regionale, la Corte Costituzionale stabilì che, data l’importanza strategica nazionale, la competenza a legiferare in merito alle politiche energetiche spetta al Governo centrale. Tuttavia, quest’ultimo deve necessariamente cercare l’intesa con le Regioni per l’individuazione dei siti di produzione.

“ Il Governo Nazionale risponde a questa sentenza – affermava Losappio – approvando il 13 agosto scorso la legge 125, la quale stabilisce che si procede all’individuazione dei siti su proposta del Ministero dello Sviluppo Economico d’intesa con le Regioni. Leggendo però i commi della legge, scopriamo che il governo nominerà 5 commissari governativi ai quali saranno conferiti ampi poteri decisionali, perché nel caso in cui dovesse mancare l’intesa con le Regioni, si procederà ugualmente con la costruzione delle centrali nucleari avvalendosi proprio dei commissari governativi, i quali si sostituiranno a tutte le autorità politiche locali. La Regione ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale contro questa legge”.

Il 12 maggio scorso la Consulta ha accolto le istanze presentate dalle Regioni Puglia e Toscana, nonché dalla provincia autonoma di Trento, stabilendo che per la produzione, trasmissione e distribuzione di energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale, il Governo deve obbligatoriamente agire d’intesa con le Regioni, senza ricorrere a poteri sostitutivi.

Pertanto, il Governo dovrà modificare la legge 125, perché la Consulta ha decretato l’impossibilità di procedere alla costruzione delle centrali, senza l’intesa con le Regioni.


Commenti 

 
#5 stallo 2011-05-20 09:45
SVENTOLA (#3), sei sicuro che il contenuto dell'articolo ti è chiaro?! :-) comunque, il tutto mi lascia un pò peplesso: se l'intesa non si trova (e non mi sembra ipotesi poco probabile), come si procede senza poteri sostitutivi? di fatto, le regioni avrebbero diritto di veto... boh...
Segnala all'amministratore
 
 
#4 ghiaccio bollente 2011-05-20 08:41
per sventola
Hai ragione W la consulta sempre, anche quando boccia le leggi di Vendola e quelle di Beluska. La differenza è che Vendola ed i suoi le accettano e rispettano, berluska e quelli come te non le accettano, non le rispettano accusandoli di essere prevenuti, incapaci e comunisti
Segnala all'amministratore
 
 
#3 SVENTOLA 2011-05-20 07:17
W LA CONSULTA ANCHE QUANDO BOCCIA, SEMPRE PIù SPESSO, LE LEGGI DI VENDOLA
Segnala all'amministratore
 
 
#2 maria nardelli 2011-05-20 02:03
Una bella notizia....W la Consulta
Segnala all'amministratore
 
 
#1 dodo 2011-05-19 22:58
Se Berlusconi modificherá la legge si capirá l'intenzione del governo sul nucleare,penso che lo farà.Speriamo che a Milano perda il ballottaggio che fará da monito.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI