Zaccaria: le condizioni per accettare il reincarico
E’ passato quasi un mese da quando Domenico Zaccaria ha protocollato le sue dimissioni dall’incarico di assessore allo sport e all’agricoltura.
Lo stesso si dice disponibile ad accettare un’eventuale reincarico da parte del Sindaco ponendo però delle condizioni ben precise:
Io ho dichiarato anche pubblicamente, una diversità di vedute su alcuni problemi che riguardano la città e in particolar modo, le deleghe che ricoprivo come assessore. E parlavo proprio dell’approccio ai problemi e dell’iter che porta poi alla soluzione del problema stesso. Credo che dopo tre anni di argomentazioni se ne sono sprecate sul palazzetto dello sport, sulla tensostruttura, sulle strutture sportive in genere. Così come sono stati presi diversi impegni per il territorio extraurbano, come la ristrutturazione di qualche plesso scolastico, la viabilità, la pubblica illuminazione… E’ vero che alcune risposte sono state date, ma ritengo che molte altre non sono state date perché appunto, pur avendo verificato in maggioranza e nella coalizione l’utilità di queste opere, poi queste idee non sono diventate atti amministrativi. E questo chiaramente è da addebitare ad un approccio molto burocratico e poco fattivo.
E’ corretto quindi affermare che in questi tre anni ci sono state tante parole che solo in poche occasioni sono diventate realtà?
Io direi meglio… in questi tre anni si è preso coscienza che a Monopoli bisogna fare tante cose, e mi soffermo alle questioni legate al mondo dello sport e al territorio extraurbano. Però quando queste tante cose da fare si devono concretizzare in atti, si è visto che spesso, non stati prioritari rispetto a tante cose che ritengo fossero altrettanto importanti, ma che potevano essere fatte in un secondo momento. Oppure si potevano affrontare con un impulso maggiore in modo da dare una realizzazione maggiore, anche perché credo che nel momento in cui una maggioranza condivide le cose da fare e poi l’assessore di competenza si espone anche pubblicamente con i cittadini negli incontri che si sono fatti, con le associazioni sportive alle quali ho dato tante risposte, ma di piccola entità. Anche perché non si può non riconoscere a questa amministrazione l’aver realizzato anche piccoli interventi sulle palestre scolastiche sostituendo pavimenti obsoleti, recuperando degli ambienti che erano fatiscenti, abbiamo ripristinato il servizio di pulizia al palazzetto dello sport che mancava da anni… credo che comunque abbiamo dato un imput in positivo. Però non è da intendersi un punto di arrivo perché il gap da colmare è molto ampio, e quindi si può e si deve fare di più. Un’amministrazione giovane e che vuole cambiare le sorti del paese, in tre anni doveva e poteva dare qualcosa in più.
Quindi possiamo affermare che c’è un deficit tra le aspettative riposte e quanto poi è stato realizzato. E’ corretta questa affermazione?
Esattamente. Io credo che parlando con la gente, fosse palese l’aspettativa ed è palese il punto della situazione. Quindi piuttosto che accorgerci tra due anni che l’aspettativa non è stata colmata in una percentuale appropriata, che per me deve avvicinarsi il più possibile al 100%, è più intelligente accorgersene prima per apportare i dovuti correttivi, nell’interesse della città ma anche nell’interesse di una coalizione che vuole, sicuramente, fare bene, almeno in teoria, ed eventualmente trovare anche un consenso per il prosieguo amministrativo. Quindi credo, anzi sono convito che le questioni da me poste vogliono costruire e non demolire, sempre nell’interesse di Monopoli.
Da quando ha presentato le dimissioni ad oggi, ha avuto modo di incontrare il Sindaco ed esporgli le sue osservazioni?
Si, ho incontrato il Sindaco e ho esposto per iscritto le mie osservazioni in modo che non fossero interpretabili in un modo sbagliato. Ho trovato una condivisione sulle questioni, ho apprezzato l’approccio del Sindaco rispetto le osservazioni, perché non mi ha dato delle risposte immediate che potevano anche sembrare una sorta di presa in giro, o un voler prendere tempo. Responsabilmente il Sindaco ha voluto prendere qualche giorno di tempo per verificare se, anche tecnicamente, alcune questioni di carattere politico possono essere realizzate.
Nel caso in cui il Sindaco le dicesse che tecnicamente non è possibile realizzare le opere da lei suggerite, come si comporterà?
Io mi comporterò esattamente come mi sono già comportato, nel senso che non sono più interessato a ricoprire un ruolo che non può dare risposte attese e dovute.
Quindi in quel caso le dimissioni diventerebbero irrevocabili…
Assolutamente si! Questo è un dubbio che non mi appartiene, poi ognuno può dire, pensare quello che vuole. Ecco la cosa più antipatica di questa vicenda è legata al fatto che, probabilmente essendo un po’ tutti disabituati a vedere un assessore che lascia il proprio posto per delle questioni serie, si continua a cercare quelle che potrebbero essere delle altre questioni, che non so di quale carattere e di quale natura, ma che dovrebbero essere le motivazioni reali. La motivazione reale è semplicemente quella che io ho dichiarato, ho ribadito, sto ribadendo oggi e che confermerò nel momento in cui le questioni che io ho posto non troveranno quelle che ritengo siano delle risposte adeguate. Per me amministrare significa “ fare”, e quando una persona si accorge che non può fare e non può incidere, ritengo che non abbia alcun motivo per occupare una poltrona per il gusto di occuparla.
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Commenti
E' tra i pochissimi (2 o forse 3)che salverei in questa giunta.
Maledico il giorno in cui l'ho fatto. Non sbaglierò più.
Avevamo sovrastimato le vostre capacità, in primis quelle del sindaco.
Non siete stati all'altezza del compito assegnatovi. Questa consiliatura alla fine, sarà servita, forse, solo a qualcuno, che uscirà dal palazzo più contento di come v'era entrato e con un futuro di certo più stabile. Più stabile di quello di tanta onesta e povera gente.
Ti lamenti che zaccaria non è stato eletto, non è capace di assolvere al ruolo di amministratore pubblico.
Scusa ma pasqualone, napoletano, rotondo, campanelli e prima urciolo chi li ha eletti?
TUTTI A CASA
Nel frattempo però ha dato un esempio a qualcuno: ci si può anche dimettere.
Perchè Pasqualone non prende esempio da Zaccaria?