Il circolo cittadino di Sinistra ecologia libertà, in linea con il coordinamento nazionale, aderisce al “Comitato per il Sì ai Referendum”, condividendone tutti gli aspetti e le finalità.
Chiede dunque a tutti i cittadini di recarsi alle urne il 12 e il 13 Giugno per dire 4 Sì.
Un Sì contro il nucleare, perché è costoso, perché è una fonte di energia non pulita (crea scorie che restano radioattive per centinaia di anni), perché non crea indipendenza energetica ed è una risorsa limitata (l'energia nucleare dipende dall'uranio che è in esaurimento), perché occuperebbe una minima occupazione in confronto a quella che porterebbe un buon utilizzo delle energie alternative.
E se tutti questi motivi non bastassero, ricordiamo che l'energia nucleare è molto pericolosa, come ci dimostrano il caso di Chernobyl e di Fukushima e le migliaia di altri incidenti “minori” (se così li possiamo chiamare). Basti ricordare che ancora oggi, dopo ben 25 anni dall'esplosione della centrale di Chernobyl, continuano a nascere bambini con tumori e menomazioni fisiche.
In fondo le centrali nucleari semplicemente non sono necessarie. Noi crediamo che il futuro sia nell'energia che produce il sole, il vento, la terra, l'acqua. Un'energia pulita, indipendente, senza limiti e senza pericoli.
Due sì perché l'acqua resti pubblica. L'acqua è un bene primario per la nostra vita ed è inconcepibile che si pensi di poterlo privatizzare. Se non dovesse vincere il sì o non si dovesse raggiungere il quorum, i prezzi che oggi paghiamo per il servizio idrico saranno decisi da ditte private che penserebbero solo al loro profitto. E non solo, perché mentre oggi contribuiamo solo al mantenimento del servizio, domani dovremmo pagare anche il bene in sé. Magari un giorno si inventeranno di privatizzare persino l'aria che respiriamo!
Un sì perché la legge torni ad essere uguale per tutti! Stiamo vivendo in un Paese nel quale qualcuno è trattato in maniera diversa di fronte alla legge! Oggi il presidente del consiglio e i ministri possono infatti impugnare per non presentarsi alle udienze, e chiederne pertanto il rinvio, non solo gli impegni correlati al loro ruolo istituzionale ma anche la preparazione e le conseguenze di quegli stessi impegni. In questa maniera, per il presidente del consiglio resta comunque molto agevole rallentare i processi sino a rendere certa la prescrizione facile. Noi crediamo che non sia giusto, e che ognuno di noi debba assumersi le proprie responsabilità di fronte alla legge. A maggior ragione chi ci governa, che dovrebbe essere di buon esempio.
Ricordiamo infine che è importantissimo andare a votare per dire la nostra opinione perché il referendum è uno dei pochi mezzi davvero democratici a nostra disposizione. Se anche stavolta non si riuscirà a raggiungere il quorum (che ricordiamo deve essere del 50 % + 1) potrebbe anche essere valutato come uno scarso interesse verso tale strumento e magari potrebbero essere fatte azioni contro di esso.
Ovviamente esprimere tutte le motivazioni che ci portano ad essere tanto convinti del dover votare “sì” in così poche righe non è semplice; invitiamo pertanto chiunque voglia saperne un po' di più su ognuna di tali questioni a partecipare ai tanti incontri e dibattiti che il “comitato per i sì ai referendum” sta svolgendo a Monopoli proprio al fine di informare il più possibile la popolazione.
Inoltre anche presso la nostra sede in via Bixio 132 è possibile ritirare materiale informativo ed esplicativo o fare semplicemente una chiacchierata con noi!
Il coordinamento direttivo del circolo di Sel - Monopoli
Il circolo cittadino di Sinistra ecologia libertà, in linea con il coordinamento nazionale, aderisce al “Comitato per il Sì ai Referendum”, condividendone tutti gli aspetti e le finalità.
Chiede dunque a tutti i cittadini di recarsi alle urne il 12 e il 13 Giugno per dire 4 Sì.
Un Sì contro il nucleare, perché è costoso, perché è una fonte di energia non pulita (crea scorie che restano radioattive per centinaia di anni), perché non crea indipendenza energetica ed è una risorsa limitata (l'energia nucleare dipende dall'uranio che è in esaurimento), perché occuperebbe una minima occupazione in confronto a quella che porterebbe un buon utilizzo delle energie alternative.
E se tutti questi motivi non bastassero, ricordiamo che l'energia nucleare è molto pericolosa, come ci dimostrano il caso di Chernobyl e di Fukushima e le migliaia di altri incidenti “minori” (se così li possiamo chiamare). Basti ricordare che ancora oggi, dopo ben 25 anni dall'esplosione della centrale di Chernobyl, continuano a nascere bambini con tumori e menomazioni fisiche.
In fondo le centrali nucleari semplicemente non sono necessarie. Noi crediamo che il futuro sia nell'energia che produce il sole, il vento, la terra, l'acqua. Un'energia pulita, indipendente, senza limiti e senza pericoli.
Due sì perché l'acqua resti pubblica. L'acqua è un bene primario per la nostra vita ed è inconcepibile che si pensi di poterlo privatizzare. Se non dovesse vincere il sì o non si dovesse raggiungere il quorum, i prezzi che oggi paghiamo per il servizio idrico saranno decisi da ditte private che penserebbero solo al loro profitto. E non solo, perché mentre oggi contribuiamo solo al mantenimento del servizio, domani dovremmo pagare anche il bene in sé. Magari un giorno si inventeranno di privatizzare persino l'aria che respiriamo!
Un sì perché la legge torni ad essere uguale per tutti! Stiamo vivendo in un Paese nel quale qualcuno è trattato in maniera diversa di fronte alla legge! Oggi il presidente del consiglio e i ministri possono infatti impugnare per non presentarsi alle udienze, e chiederne pertanto il rinvio, non solo gli impegni correlati al loro ruolo istituzionale ma anche la preparazione e le conseguenze di quegli stessi impegni. In questa maniera, per il presidente del consiglio resta comunque molto agevole rallentare i processi sino a rendere certa la prescrizione facile. Noi crediamo che non sia giusto, e che ognuno di noi debba assumersi le proprie responsabilità di fronte alla legge. A maggior ragione chi ci governa, che dovrebbe essere di buon esempio.
Ricordiamo infine che è importantissimo andare a votare per dire la nostra opinione perché il referendum è uno dei pochi mezzi davvero democratici a nostra disposizione. Se anche stavolta non si riuscirà a raggiungere il quorum (che ricordiamo deve essere del 50 % + 1) potrebbe anche essere valutato come uno scarso interesse verso tale strumento e magari potrebbero essere fatte azioni contro di esso.
Ovviamente esprimere tutte le motivazioni che ci portano ad essere tanto convinti del dover votare “sì” in così poche righe non è semplice; invitiamo pertanto chiunque voglia saperne un po' di più su ognuna di tali questioni a partecipare ai tanti incontri e dibattiti che il “comitato per i sì ai referendum” sta svolgendo a Monopoli proprio al fine di informare il più possibile la popolazione.
Inoltre anche presso la nostra sede in via Bixio 132 è possibile ritirare materiale informativo ed esplicativo o fare semplicemente una chiacchierata con noi!
Il coordinamento direttivo del circolo di Sel - Monopoli
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