Ulivi monumentali: fu Selicati a dare l’input!
“Il percorso della Nuova Italia comincia da qui”. Con questa premessa, l’avv. Vito Amodio ha introdotto l’incontro promosso dal locale circolo de La Nuova Italia: “OLIVICOLTURA MONUMENTALE: TUTELA, VINCOLI E SVILUPPO, organizzato per divulgare e sostenere l’atto d'indirizzo, proposto e redatto dal Consigliere Comunale Paolo Leoci al fine di contrastare la vincolistica a cui è sottoposto il territorio monopolitano per effetto della "Legge Regionale n. 14 del 04/06/2007: “ Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”.
Un ruolo politico- associativo per il movimento organico al PDL, che si propone come tessuto connettivo per il confronto e la partecipazione, “slegata- ha precisato l’avv. Amodio- da logiche feudatarie che hanno distrutto l’agro”.
Solo il primo passo, sempre secondo l’avvocato, di un percorso fatto di azione tecnica e politica volta all’unità nazionale, nel rispetto e nella tutela delle peculiarità territoriali.
L’incontro ha contato sulla presenza dei rappresentanti dei paesi limitrofi: il Vice Sindaco di Fasano Scianaro Antonio, l’ Ass. Urbanistica e Agricoltura Fabio Colella di Polignano a mare ed il Comunale delegato di Conversano Benny Nardelli. Numerosa la presenza delle realtà produttive agricole locali e delle associazioni di categoria: Coonfagricoltura di Monopoli, Cia di Monopoli e Coldiretti di Fasano, che hanno espresso alla fine della serata, condivisione ed apprezzamento per la proposta di delibera.
Intervento inaspettato dell'ex consigliere regionale Giovanni Copertino, il quale ha ricordato il “danno d’immagine che questi eversori (giunta Vendola ndr) stanno creando”.
LA LEGGE PER LA TUTELA DEGLI ULIVI MONUMENTALI- La legge regionale stabilisce i parametri necessari a determinare il carattere di monumentalità degli ulivi secolari e mira a “Valorizzare gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati in virtù della loro funzione produttiva, difesa ecologica e idrologica nonché quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale”.
Obiettivo condiviso da La Nuova che Italia, che rileva però delle problematiche tecniche (vedi ULIVI: UNA DELIBERA PER RIVEDERE LA LEGGE REGIONALE! e ULIVI: IL PROVVEDIMENTO IN COMMISSIONE) riportate all’interno della proposta di delibera: dal problema del vincolo per il miglioramento delle attività fondiarie alle possibilità edificatorie in tutti i contesti individuati nel PUG (tra cui le destinazioni per gli indirizzi produttivi).
Obiezioni che intercettano il malcontento diffuso della classe agricola, costretta a mantenere - anche con sforzi economici- gli ulivi secolari come previsto dalla legge. Una grande limitazione, spesso, anche nella stessa attività agricola.
Nella sola Monopoli, si contano circa 2.000 ulivi monumentali, cinque le contrade censite sino ad oggi. Ed il dato risulta anche più sconfortante per gli agricoltori, se si considera che la legge prevede il censimento di “Oliveti monumentali”, quando il 60% degli ulivi presenti in una particella catastale risultano avere carattere di monumentalità. Non più ulivo (quindi singola pianta) monumentale, ma Oliveto (quindi particella) monumentale, carattere che arreca altrettanti vincoli e restrizioni.
In questo senso, Leoci ha sottolineato come le scelte legate al mondo agricolo, e più precisamente alla prima attività produttiva del nostro territorio, siano state orientate da una “cultura parcomane”. Non a caso- secondo l’ex capogruppo del PDL- la legge regionale in oggetto e le relative commissioni sono gestite e determinate dall’assessorato all’Ecologia, anziché all’Agricoltura.
Nella dialettica del dibattito, non solo critiche. Giunge, oltre alla richiesta espressa nella delibera di una ri-apertura di un tavolo di concertazione con le associazioni di categoria per rivedere la legge, anche una possibile soluzione. Innanzitutto, ha sottolineato Paolo Leoci, uno studio capillare del territorio per l’individuazione di uliveti di fascia secolare per tipo. La limitazione del carattere di monumentalità alla pianta e non alla particella, e per finire i finanziamenti, necessari al mantenimento delle piante secolari.
LE ORIGINI MONOPOLITANE DELLA LEGGE REGIONALE- “Non voglio fare politica oggi” ha sottolineato Paolo Leoci mentre sbandierava, forse, il dato più interessante della serata.
Il consigliere comunale del PDL, infatti, nella sua attività di ricerca avrebbe ritrovato tra le scartoffie di Palazzo di Città, una delibera del 3 dicembre 2004, ad integrazione del regolamento edilizio,volta a tutelare Ulivi e Carrubi secolari, voluta dall’ex assessore Franco Selicato.
Un input alla Regione che ha poi redatto nel 2007 la legge regionale per la “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”.
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Commenti
Visti i tempi che corrono e quanto si vede in giro, lei rimanga pure "alti i cuori" che io rimango, orgogliosamente ed a testa alta, un semplice cittadino.
Chi ricopre incarichi pubblici dovrebbe parlare alla cittadinanza senza nascondersi, dando seguito ad un preciso dovere istituzionale e deontologico... non trova? Specie quando muove pesanti insinuazioni su di un collega di maggioranza.
Quanto alla sua identità vorrei tanto chiamarla per nome, ma (atteso che mi unisco a chi l'identifica come consigliere) non riesco davvero a distinguerla dagli altri, uguale com'è, per argomenti e caratura politica, ai tanti pregiatissimi politici che oggi calcano la ribalta.
P.S.
Non so se ha ben conto di cosa parla quando mi attribuisce parole diffamanti, ma di queste non v'è traccia alcuna nel mio intervento.
Cordialità, Alti i cuori.
Se proprio non le riesce di dar seguito alle incombenze istituzionali di chi esercita funzioni di rappresentanza politica, provi almeno ad avere un sussulto di coraggio ed a raccontare in pubblico quanto sa, senza nascondersi dietro l’anonimato, alla stessa maniera di quando chiede i voti ai monopolitani. Anche se ormai tutti abbiamo capito, specie dopo il Pug, che in politica si tuffano tanti biasimevoli avventurieri, tutti accomunati da un unico scopo: perseguire i propri interessi. E nulla più.
Ci avevate promesso un CAMBIAMENTO, ci avete regalato lo spettacolo inqualificabile a cui tutti stiamo assistendo. Grazie a lei ed al sindaco Romani.
Ne riparleremo alle prossime amministrative.
Non si sta incartando nessuno, tranquillo.
La verità è che su questo finto problema vi state incartando.
parla con lo stesso tono di chi non può intervenire firmandosi inquanto ammutolito dal vergognoso risultato dell'ultima sua iniziativa politca.
IL CAPOGRUPPO DELL'UDC, FA DI MESTIERE L'OLIVICOLTORE E CONDUCE DECINE DI ETTARI DI ULIVETI MONUMENTALI, E NON L'AMBIENTALISTA
CON MARTELLOTTA PADRE, FIGLIO, NIPOTE E CONTABILE HAI CONDIVISO TUTTE LE SCELTE DELL'AMMINISTRAZIONE CHE SOLO ORA, NON AVENDO OTTENUTO L'ASSESSORATO DI ZACCARIA, RICOPRI DI LETAME.
AGLI INCONTRI DEL SINDACO ERI IN PRIMA FILA, COME AL SOLITO, OVUNQUE C'È UNA TELECAMERA. DI CANALE7.
Meditate gente, meditate. Romani ei suoi sono insieme per cambiare!
Tutti alti i cuori!!!