Presente anche il consigliere Alberto Minoia
Lunedì sera presso “ Tenuta Chianchizza” si è tenuto un importante dibattito pubblico legato alle problematiche agricole, organizzato dalle sezioni locali di Io Sud e Idv. Relatore, l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole, Dario Stefàno, e il Consigliere Regionale Idv Patrizio Mazza, membro della Commissione Agricoltura.
E’ il Consigliere Regionale ad inaugurare la serata, evidenziando come il mercato del fotovoltaico stia contrastando il sviluppo dell’agricoltura pugliese, perché molti contadini scelgono di non coltivare più i propri terreni e di installare i pannelli fotovoltaici. Inoltre, sarebbe opportuno creare un nuovo sistema di garanzia alimentare dei prodotti pugliesi. In questo modo, tenuto conto del guadagno vero per il produttore, i prodotti agricoli pugliesi potrebbero essere venduti a prezzi molto competitivi.
Il sig. Carlo Barnaba, titolare della struttura ospitante, ha sottolineato i problemi principali che attanagliano l’agricoltura pugliese: il prezzo di vendita dell’olio e le norme che tutelano gli ulivi secolari non garantiscono il giusto guadagno per il produttore; la legislazione dei Paesi esteri penalizza l’Italia; vi è la necessità di risolvere la questione legata ai consorzi di bonifica e l’esigenza di regolamentare gli agriturismi.
Secondo l’Assessore Stefàno invece, molti dei problemi legati all’agricoltura sono dovuti principalmente alla scarsa attenzione dedicata dalla politica: il Governo nazionale ha cambiato ben tre Ministri e ha avuto difficoltà ad individuare persone disposte a ricoprire la carica di Ministro delle Politiche Agricole.
Il Governo nazionale non ha predisposto risorse aggiuntive e tagliato quelle ordinarie previste nel D. P. C. M. agricoltura.
L’agricoltura pugliese inoltre, denota problemi strutturali importanti. Innanzitutto vi è un’elevata “ parcellizzazione” del sistema agricolo: nella nostra Regione sono presenti 350 mila aziende agricole per la maggior parte costituite da terreni di modeste dimensioni: appena 2/3 ettari. Ne deriva una sempre maggiore difficoltà di dialogo con il mercato, occorre quindi trovare soluzioni immediate. Dal Trentino Alto Adige giungono esempi importanti: solo sei organizzazioni di settore riunite in un unico Consorzio Regionale. Questa soluzione agevola le interazioni con il mercato.
L’agricoltura pugliese denota inoltre un elevato tasso di senilità: ogni dieci agricoltori di età maggiore ai 72 anni, vi è un solo contadino di età inferiore ai 35 anni. E’ necessario pertanto favorire il ricambio generazionale. Anche se si è ben lontani dalla soluzione, nel frattempo giungono piccoli segnali: la facoltà di Agraria dell’Università di Bari per l’anno accademico in corso, ha registrato 450 nuove iscrizioni, contro il trend di 120 immatricolazioni degli anni scorsi. Inoltre, in Regione sono pervenute 2400 nuove richieste di insediamento agricole avanzate da contadini di età inferiore ai 40 anni.
La tutela degli ulivi secolari – L’Assessore ha difeso la legge del 2006 inerente la tutela degli ulivi secolari, ribadendone l’utilità per la valorizzazione del territorio.
La crescita del settore turistico pugliese è determinata non solo dal mare, ma anche e soprattutto dal territorio rurale, e gli ulivi secolari sono elementi importanti.
Con la nuova PAC,
I Consorzi di Bonifica – Secondo quanto riferito dall’Assessore Stefàno,
La nuova normativa prevede il commissario unico per i consorzi in esenzione dal 2003. Il commissario deve fare la ricognizione del debito pregresso, successivamente elaborare nuovi piani di classifica e l’onere del contributo sarà calcolato in relazione al reale beneficio.
Gli agriturismi – Presto approderà in Consiglio Regionale la nuova legge sugli agriturismi.
L’agriturismo deve essere inteso come complemento del reddito agricolo, e deve difendere l’identità pugliese. Con tale attività, si vuole promuovere e valorizzare i prodotti locali.
E’ necessario quindi investire sulla tracciabilità dei prodotti. A tal proposito, è stato istituito in via sperimentale il Marchio Prodotti di Puglia. Dopo un esperimento durato sei mesi circa, le aziende che hanno utilizzato il Marchio, hanno triplicato le vendite.
A fine serata, prima di salutare i presenti, l’Assessore Stefàno ha annunciato che a breve il Ministro delle Politiche Agricole incontrerà le Regioni. Durante il colloquio, l’Assessore presenterà la raccolta firme avvenuta nei mesi scorsi per chiedere la sospensione dei pignoramenti operati da EquiItalia.
Nonostante l’amarezza del coordinatore di Io Sud Angelo Vito Lamanna per le numerose assenze tra gli agricoltori, il capogruppo Udc in consiglio comunale Alberto Minoia, esprime soddisfazione per l’iniziativa: “ Ti ringrazio Angelo per la bella iniziativa – ha dichiarato – e mi complimento per la bella platea. Anche se c’è qualche collega di maggioranza che vuole fermare il censimento degli ulivi secolari, io dico che dobbiamo ringraziare che la conta è iniziata da Monopoli, e dobbiamo sperare che finisca a Monopoli. Solo quando sapremo con certezza il numero degli ulivi secolari presenti sul territorio, Monopoli potrà essere messa a premio”.
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Commenti
La Coldiretti di Monopoli, insieme all’Oleificio Cooperativo, prende le distanze dall’iniziativa del consigliere comunale Paolo Leoci (Pdl ).
la concertazione è una prerogativa ineludibile del buon politico, La invito a non fare delle dichiarazioni massificanti e generalizzate ed in particolare a paragonarmi in maniera così semplicistica ad altri, facendomi dire cose che non troverà nei miei commenti. Il ruolo di patronato e sindacato in agricoltura è fondamentale, così come è fondamentale il ruolo della politica agricola: nel mio commento precedente (19) ho evidenziato che la politica ed alcuni apparati feudatari non hanno la forza nelle gambe per reggere il complesso avanzamento normativo che spesso opprime l'imprenditoria agricola locale e per sopperire a questa lacuna e/o incapacità utilizzano il metodo obsoleto di sentire nella pancia il malumore dell'agricoltore e "cavalcare la tigre" della volontà popolare senza contestualizzarla alla complessità del quadro normativo in cui la problematica è inserita, naturalmente in maniera clientelare allo scopo di raccogliere voti e fare tessere. Per nostra fortuna il vento sta cambiando, sia in politica che per le rappresentanze sindacali. E la partecipazione in massa ad alcuni eventi, così come il fallimento di altri ne sono emblematica testimonianza.
E' una storia già scritta e già letta che da troppo tempo si ripete, non sono garibaldino però voglio fare mia una sua importante "gli itagliani (agricoltori in particolare) sono schiena curva, schiave del prete e privi d'identità"
Per quanto riguarda il rischio che io corro di fare l'ennesima figuraccia, La invito anzitutto ad elencare, motivare, e argomentare le altre mie figuraccie ed in secondo luogo a non omologarmi a tutto ciò che di buono o brutto ha fatto e farà quello che Lei chiama in maniera massificante il centro-destra. Infine devo evidenziare, disattendendo le sue memorie, che in occasione dell'approvazione della L. R. 14/2007 il gruppo di An presentò e fece approvare un emendamento sui finanziamenti alle imprese che producevano olio da piante secolari, ma come al solito, i vincoli entrano in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale, mentre i finanziamenti restano solo sulla carta o finiscono nelle mani dei soliti approfittatori.
P.S.: La legge che lei avversa è stata votata dal consiglio regionale all'unanimità, compresi i voti del centro-destra e di Copertino (presente al suo incontro). Se non ci crede vada a vedere i firmatari. Consiglio di fare la stessa cosa anche ai giornalisti in modo da farle fare l'ennesima figuraccia. Lei contesta una legge che lo stesso centro-destra ha firmato.
Siamo seri non sono per nulla difensore degli incontri del sindaco con la città e per quanto concerne il convegno con Stefàno confermo il mio commento 9 che non impedisce nulla ma analizza molto.
Premetto che di lamanna e del suo movimento personale non me ne frega assolutamente niente, anzi.
Da politico smaliziato quale sei non puoi pretendere che tutti gli incontri di partiti si facciano con tutta la coalizione perchè, nel tuo modo strano di ragionare, un partito non deve avere un'anima o un modo di vedere diverso, anche se nella stessa coalizione.
5 agricoltori, come tu dici, allora c'eri?, ci potrebbero essere andate perchè interessate, almeno questo potrebbe essere possibile.
Quanto agli incontri fatti a spese dei cittadini dal sindaco e DESERTI scegli quello che vuoi che ne so quello fatto a S. Pietro, quello fatto alla Melvin Jones o quello fatto al polivalente per il quale incontro sono stati inviati centianai di sms, email dall'amministrazione per riempire.
Che dire di un sindaco che ha vinto con il 65% dei voti, come vi piace sempre ricordare, che con la sua stragrande maggioranza (ultra divisa) con tutti i mezzi di comunicazione che ha a disposizione (sempre a spese dei cittadini)non riesce ad interessare più la cittadinanza?
Forse è difficile fare le leggi per gli onesti?
A voi il coraggio e l'ardua sentenza.