“Che il IV deposito carburanti fosse ormai in dismissioni era a tutti noto. Lo ha dichiarato ufficialmente il governo il 18/05/2010 rispondendo alla mia interrogazione n. 5-02335 depositata il 13/01/2010. Oggi apprendiamo dal Sindaco Romani che la dismissione ormai è avanti e che si parla già di edilizia popolare piuttosto che di alloggi per i militari. Credo che il Sindaco corre troppo in avanti e rischia di fare il passo più lungo della gamba. Peraltro dovrebbe dirci dove prende i soldi che il Ministero chiede per monetizzare un’area il cui valore resta ancora da stabilire”. A dichiararlo l'on. Pierfelice Zazzera, deputato monopolitano dell'Italia dei Valori.
“Siamo ancora in una fase di studio preliminare per comprendere quale destinazione dare ad un’area così importante per la città. Restano ancora da svolgere infatti una serie di passaggi dettati dalla legge 133/08 quali il protocollo d’intesa con gli organi territoriali comune, provincia e regione, nonché la variante urbanistica all’area. Solo allora il bene potrà essere messo sul mercato e una volta venduto va siglato l’accordo di programma. Pertanto credo che ci vorrà ancora molto tempo prima di una definitiva dismissione dell’area.”.
“Resta ancora da capire la posizione del sindaco in merito a quanto confermato dallo stesso Ministro nella risposta alla mia interrogazione e da documenti dello Stato Maggiore, che parlano di interessi privati nell’area da parte di Ital Green e di API la società petrolifera italiana. In quei documenti si parla chiaramente di un progetto sostenuto dall’assessore Barletta per la costruzione di un oleodotto da collegare alla centrale a biomassa. Il progetto citato avrebbe un costo complessivo di circa 25,5mln di euro a cui avrebbe dovuto partecipare lo stesso Ministero della Difesa. Nei documenti dello Stato Maggiore si parla già di progettazione definitiva per lo start-up. Cosa c’è di vero? Mentre l’API inizialmente interessata all’area ha deciso di farsi da parte. Credo che il Sindaco debba pertanto dare prima risposte esaurienti sugli interessi intorno all’area in dismissione e chiarire se fosse a conoscenza del ruolo svolto dall’assessore Barletta che nei documenti viene indicato come garante dell’operazione oleodotto dell’Ital Green. Bisogna evitare che quell’area invece di essere un valore per la città possa diventare un problema. Così come resta in silenzio il sindaco sul personale che dal deposito carburanti ormai nel silenzio della città è stato dismesso anch’esso.”.
Qual è la posizione del Sindaco rispetto agli interessi
privati dell'Ital Green e dell'API?
“Che il IV deposito carburanti fosse ormai in dismissioni era a tutti noto. Lo ha dichiarato ufficialmente il governo il 18/05/2010 rispondendo alla mia interrogazione n. 5-02335 depositata il 13/01/2010. Oggi apprendiamo dal Sindaco Romani che la dismissione ormai è avanti e che si parla già di edilizia popolare piuttosto che di alloggi per i militari. Credo che il Sindaco corre troppo in avanti e rischia di fare il passo più lungo della gamba. Peraltro dovrebbe dirci dove prende i soldi che il Ministero chiede per monetizzare un’area il cui valore resta ancora da stabilire”. A dichiararlo l'on. Pierfelice Zazzera, deputato monopolitano dell'Italia dei Valori.
“Siamo ancora in una fase di studio preliminare per comprendere quale destinazione dare ad un’area così importante per la città. Restano ancora da svolgere infatti una serie di passaggi dettati dalla legge 133/08 quali il protocollo d’intesa con gli organi territoriali comune, provincia e regione, nonché la variante urbanistica all’area. Solo allora il bene potrà essere messo sul mercato e una volta venduto va siglato l’accordo di programma. Pertanto credo che ci vorrà ancora molto tempo prima di una definitiva dismissione dell’area”.
“Resta ancora da capire- ha concluso Zazzera- la posizione del sindaco in merito a quanto confermato dallo stesso Ministro nella risposta alla mia interrogazione e da documenti dello Stato Maggiore, che parlano di interessi privati nell’area da parte di Ital Green e di API la società petrolifera italiana. In quei documenti si parla chiaramente di un progetto sostenuto dall’assessore Barletta per la costruzione di un oleodotto da collegare alla centrale a biomassa. Il progetto citato avrebbe un costo complessivo di circa 25,5mln di euro a cui avrebbe dovuto partecipare lo stesso Ministero della Difesa. Nei documenti dello Stato Maggiore si parla già di progettazione definitiva per lo start-up. Cosa c’è di vero? Mentre l’API inizialmente interessata all’area ha deciso di farsi da parte. Credo che il Sindaco debba pertanto dare prima risposte esaurienti sugli interessi intorno all’area in dismissione e chiarire se fosse a conoscenza del ruolo svolto dall’assessore Barletta che nei documenti viene indicato come garante dell’operazione oleodotto dell’Ital Green. Bisogna evitare che quell’area invece di essere un valore per la città possa diventare un problema. Così come resta in silenzio il sindaco sul personale che dal deposito carburanti ormai nel silenzio della città è stato dismesso anch’esso”.
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Commenti
se la prossima volta vincete voi, avrete anche voi il vs CAPO... Tutta sta democrazia a sinistra non la vedo: o sei con me o sei cotnro di me...
io credo che appassirete tu ed il tuo capo.
come al solito c'è chi corre anche perchè vuol arrivare a roma, ma meno male che a roma c'è già qualcuno che acutamente vigila
questa è Monopoli dove i poteri forti prevalgono sulla salute dei cittadini...
come al solito che chi corre e chi frena...
ricordate la zona della casina del serpente? c'è chi voleva una strada, chi voleva un parco... sono passati 15 anni ed è smepre così...
questa è Monopoli dove si chiacchiera molto e si conclude poco...
zazzera invece di pensare al futuro della città e fare proposte che fa? Attacca il sindaco...
e questa sarebbe l'alternativa politica? i ftati ci vogliono, non le chiacchiere...