Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL DOTT. CALABRESE E LA VICENDA “ ROMANELLI”

calabrese

Il dirigente spiega le ultime vicissitudini

Da quando il Consiglio di Amministrazione dimissionario ha deliberato la sospensione delle attività della casa di riposo “ Romanelli”, il dott. Lorenzo Calabrese, dirigente dell’Area Organizzativa dei Servizi Sociali, è stato più volte al centro di numerose polemiche riguardanti il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio della stessa casa di riposo.

Nel tentativo di salvaguardare gli anziani ospitati e i posto di lavoro, più volte il presidente dell’ASP dott. Martino Contento ha chiesto la proroga dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio ottenuta nel 2007 per silenzio – assenso. Proroga che attualmente l’ASP non può ricevere perché sprovvista di alcuni importanti certificati:

“ Secondo quelli che sono gli orientamenti della Regione – afferma il dott. Calabrese – per poter ottenere la proroga dell’autorizzazione provvisoria l’ASP deve allegare alcuni documenti fondamentali, e quindi: certificato di agibilità, deve certificare che non ci sono problemi legati alla destinazione urbanistica, il certificato di prevenzione incendi… in assenza di questi documenti, non si può concedere la proroga. In presenza di tali certificati, la casa di riposo avrebbe potuto operare anche se, per esempio, doveva modificare la stanza da letto e invece di quattro letti, portarla a due letti con in camera il bagno, così come previsto dalla Regione”.

Nei tre anni in cui ha operato in regime di autorizzazione provvisoria, la Romanelli avrebbe dovuto provvedere agli adeguamenti con gli standard previsti dalla Regione, e mai eseguiti. Tale inadempienza comporterebbe ulteriori difficoltà con la verifica delle autocertificazioni:

“ L’ASP deve autocertificare la presenza dei requisiti, assumendosi quindi la responsabilità di quanto dichiara. E quindi è chiaro che poi bisogna effettuare i dovuti controlli. Ora, siccome in passato non sempre  controlli sono avvenuti correttamente, la Regione ci chiede di controllare l’esistenza dei requisiti prima della presentazione delle autocertificazioni”.

L’ASP inoltre risulta non in regola con il Durc, il certificato di regolarità contributiva:

“ Purtroppo la Romanelli non era in regola con il durc, il certificato di regolarità contributiva. In pratica l’ASP non ha pagato i contributi INPS per i dipendenti e questo, ha impedito il pagamento da parte del Comune delle integrazioni delle rette mensili per gli anziani meno abbienti. E questo nonostante le cifre sono state impegnate, però purtroppo sono bloccate. Purtroppo in questi giorni si pensa che il Comune non vuole rilasciare le autorizzazioni. In realtà non è così. Il lavoro che svolgiamo noi è di raccolta dei documenti che provengono da altri uffici. Solo in presenza di questi documenti possiamo procedere con il rilascio delle autorizzazioni”.

Commenti 

 
#11 vita 2011-06-05 21:29
x monopolitano: Che c'entra scusa! Non lo sai che si nota più la pagliuzza nell'occhio del nemico da abbattere che la trave nel proprio? Tanto, alla fine le spese degli sprechi li paghiamo noi monopolitani!
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#10 Monopolitano 2011-05-30 16:04
E le strutture comunali possiedono i certificati richiesti per funzionare? Visto che si parla di terza età, signor Calabrese, è certo che il centro degli anziani della palestra Gino Alba ha le necessarie autorizzazioni per essere aperto anche come pizzeria, pub e discoteca ospitando anche bimbi e anziani? O forse il grande sostenitore politico di Campanelli, uomo di grande levatura morale e spessore culturale nominato presidente del centro sociale, funge anche da certificazione a garanzia, tutela e cura dei vecchietti e del buon nome del Comune? Lei sì che è un grande, dirigente Calabrese! Altro che quell' *** moderato *** di Contento!! E noi poveri f.... paghiamo.
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#9 filippuccio 2011-05-28 17:22
La burocrazia è come un coltello, dipende da come agisce. Può essere usata per tagliare il pane per nutrirsi o per uccidere.Se pensiamo alla tragedia dell' Aquila dove per anni si è costruito senza controlli è chiaro che la sua assenza è servita per uccidere.Idem per le inondazioni in zone colpite da dissesto idrogeologico a causa di mancati controlli e licenze rilasciate allegramente. Mi dispiace ma i burocrati patologici sono quelli che non controllano o in presenza di problemi girano lo sguardo da un' altra parte!!!
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#8 vita 2011-05-28 11:45
quei fiori di pesco sul tavolino del dirigente, hanno un significato, e cioè la vita mentre lui sta dando la ...... alla casa romanellei
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#7 Geusa 2011-05-28 07:34
Mi piacerebbe sapere, come si è provveduto all'accoglienza di questi anziani, a seguito di chiusura. Che leggi eregolamenti vadano rispettati ok! ma questa amministrazione non ha nessuna attenzione per le persone e per le relazioni d'aiuto che si interrompono...come già dimostrato per la chiusura del Centro Famiglia comunale, che i permessi li ha tutti.
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#6 anziano 2011-05-27 15:39
Egregio certificati e realtà n.4, nel rigraziarla di avermi letto e risposto, vorrei conoscere, visto da quanto lucidamente lei scrive, ed è molto informato in materia di sicurezza, leggi, regolamenti etc.. come mai sino alla data odierna gli ospiti dalla Casa di Riposo Romanelli (anche quelli ospitati da anni completamente a spese della cittadinanza monopolitana) sono ancora in quella struttura che palesemente anche negli anni antecedenti non era ne conforme e neanche certificata a norma di Legge?
Sono tutte le strutture pubbliche di qualsiasi tipo in piena norma e regola con le Leggi di questo stato?
In merito al "burocratismo" non è un mio fantasioso pensiero e tantomeno accuso qualcuno di tale patologia, ma di sociologi che certamente studiano e analizzano la società e sicuramente il "caso Romanelli" andrebbe analizzato molto approfonditamente per controllare se tra tutti i soggetti che si sono alternati nella vicenza ci sia qualcuno che soffra di burocratismo.
Grazie e
Saluti
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#5 rosellina 2011-05-27 14:03
e se scoppiasse un incendio cosa diremmo ai dirigenti comunali che hanno rilasciato una autorizzazione in mancanza dei requisiti di sicurezza??
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#4 certificati e realtà 2011-05-27 10:27
Egregio ANZIANO (#2), le leggi prevedono una serie di adempimenti a tutela del benessere, della sicurezza e dei diritti di ospiti e lavoratori. Quelle leggi impongono cose molto concrete, tipo standard qualitativi minimi, antincendio, uscite di sicurezza, cucine fatte in un certo modo, pagamento dei contributi previdenziali e così via. Il rispetto di quelle leggi è documentato da certificazioni, le quali, quindi, non sono espressione di "cavillosità", "formalismo di facciata", "burocratizzazione", ma sono la prova di situazioni reali conformi a leggi, che a loro volta mirano a obiettivi molto tangibili. Parlare di patologia burocratica, quindi, è del tutto fuori luogo, come emerge in maniera chiara dalle dichiarazioni del dott. Calabrese. Aggiungo che, se venissero date autorizzazioni in assenza di tutte o di parte delle certificazioni necessarie, in caso di incidenti di sicuro sarebbero crocifissi coloro che le avessero concesse, i quali altrettanto certamente ne risponderebbero legalmente. La questione di fondo è che sarebbe tempo che tutte le gestioni non venissero più fatte alla "vogliamoci bene", ma in maniera seria da gente seria, la quale deve essere messa in condizione e stimolata a operare bene, prima attribuendogli poteri e risorse veri e dopo chiamandola a rispondere di eventuali risultati negativi.
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#3 ergo 2011-05-27 10:14
quanto retropensiero
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#2 anziano 2011-05-27 09:27
Il "burocratismo", ossia la tendenza alla cavillosità, al formalismo di facciata, alla burocratizzazione eccessiva dei rapporti tra cittadino e istituzione, è una vera e propria piaga sociale che ha i suoi effetti deleteri nell'ambito della comunità, del sistema nel quale l'individuo affetto da questa patologia opera.
Il burocrate patologico, da solo, crea scompiglio in un vasto ambito di rapporti fra individui, poiché pilota una macchina organizzativa che gli consente di interferire pesantemente sui diritti e sulla vita dei cittadini.
Nella storia politica e amministrativa italiana, si incontrano tanti individui "portatori" di questa patologia, che influiscono in maniera determinante sulla qualità della vita dei cittadini, degli utenti dei servizi.
P.S. GRUPPO S.I.M.S. (Studio e Intervento Malattie Sociali)credo che ogni dirigente pubblico dovrebbe conoscere LA PROPRIA PERSONALITA' BUROCRATICA PATOLOGICA al fine di migliorare se stesso per non far danno alla collettività che ha bisogno di servizi.
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#1 Amleto 2011-05-27 08:37
Ma vi rendete conto che così è bruciata la candidatura a Sindaco dell'assessore Campanelli? Ho il sospetto che Romani, gongoli solo all'idea di non aver avversari alle prossime elezioni. Che sia tutta una manovra di Romani?
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