Sabato 26 Maggio 2012
   
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FEDERALISMO: OCCASIONE PER LA NAZIONE O DISFATTA PER IL SUD?

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Federalismo fiscale. La riforma nazionale è guardata con sospetto, soprattutto al sud, perché sarebbe potenzialmente vantaggioso per il nord a discapito del sud. Ma sarà proprio vero?

A discuterne nel convegno “ Federalismo, Mezzogiorno, Europa, Mediterraneo”, promosso dalle ACLI,  autorevoli relatori: dal dott. Santino Sicrè, Presidente Acli Sicilia-Responsabile Federalismo Acli Nazionali, Il prof. Gianfranco Viesti, Presidente della Fiera del Levante, del Sindaco di Monopoli Emilio Romani, nonché il presidente nazionale Acli Andrea Oliviero e del Presidente Regionale Acli Puglia Gianluca Budano. A moderare il direttore del Tg norba 24 Vincenzo Magistà.

Presente anche il Ministro pugliese per il rapporto con le Regioni Raffaele Fitto, il quale ha innanzitutto precisato che l’Europa, l’Italia ed il Mezzogiorno sono uniti da un’unica trama. La prima conseguenza del federalismo, secondo il Ministro, sarà la responsabilizzazione degli amministratori locali, i quali saranno costretti a spendere bene e meglio le poche risorse disponibili per il territorio, evitando sprechi.

“Europa e mezzogiorno – ha sottolineato Fitto-  sono due aspetti dello stesso discorso, perché in Europa ci sono fondi che il Sud non è  riuscito a utilizzare come si era in un primo momento ipotizzato e che non produce gli effetti sperati”.

Annunciate dallo stesso Ministro, le intenzioni del Governo per un “progetto per il sud”, che comprenderebbe una serie di atti decisi prodotti da un confronto serio tra il governo e le regioni, in accordo con la Commissione Europea.

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Eppure, se il Ministro Fitto rivendicava la riforma federale come un’opportunità per rilanciare e rimodernarne la nostra Italia, il dott. Viesti sollevava i dubbi emersi dalla situazione drammatica per il sud, che il federalismo non migliorerebbe ma, al contrario, peggiorerebbe rispetto a quella attuale. Tra i dati più sconcertanti, la mancanza nel decreto federale del finanziamento per la scuola e l’assistenza sanitaria.

Alla drammaticità della situazione, si aggiungono i tagli dei finanziamenti alle regioni- come sottolineato dal dott. Viesti- che è gestita dal Ministro dell’ Interno Maroni.

Altro dato importante è quello relativo ai 785 milioni di euro che erano stati messi a disposizione dei giovani laureati del Sud, e dirottati poi alla rottamazione delle autovetture e la fornitura di nuovi armamenti bellici per il Ministero della Difesa.

152 milioni di euro serviti a salvare il comune di Catania e altri 500 milioni al comune di Roma per evitare il fallimento finanziario, che si è invece verificato nel comune di Taranto.

In fumo anche i 35 miliardi di euro (che erano stati finanziati dal governo per l’alta velocità al sud, dirottati poi alla copertura delle spese per la ricostruzione in Abruzzo in seguito al terremoto.

Questi i fatti esposti, di denaro sottratto al sud. Restano le posizioni, e si fa più forte la domanda: il federalismo sarà un’opportunità di sviluppo o aumenterà il divario tra nord e sud?

Commenti 

 
#3 carmine 2011-06-08 20:52
Mi rivolgo agli uomini del nord e agli uomini del sud. Ma non vedete che a questi quattro *** moderato*** che siedono al governo non gliene frega niente del Paese. Viva l'orgpglio del sud e perchè no viva l'orgoglio del nord, ma utilizziamolo per mandare a *** moderato*** e riprendiamoci le nostre storie, i nostri dialetti, le nostre cultute, tutti indistintamente, senza astio e senza eccitazioni, riconoscendo ognuno i nostri limiti e i nostri errori. Io voglio avere l'onore di gridare Viva Re Francesco e concedere a voi il privilegio di inneggiare al vostro re.
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#2 Speriamochemelacavo 2011-05-31 17:59
Con le amministrazioni comunali che si trova il SUD (sia di sinistra che di destra)con il federalismo ne vedremo delle belle. E dopo Taranto i fallimenti comunali usciranno come i funghi!
Ma noi italiani ci siamo e ci facciamo...Avevamo la lira e tiravamo a campare, ed abbiamo voluto l'EURO che ci ha distrutto le gambe (Grazie Prodi)...Ora ci tocca il federalismo. Quanto dovrà passare per ringraziare il buon Umberto Bossi per questo regalo?
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#1 cicciotom 2011-05-31 09:28
Ovvio che lo aumenterà, il divario, per quanto sul piano dei principi il federalismo non è da condannare. Per altro verso, se anche quei quattro soldi nazionali stanziati per il sud, in realtà vengono dirottati altrove, sia pure a volte per affrontare situazioni d'emergenza, resta davvero poco. In più, dopo il 2013, anche gli stanziamenti comunitari dimagriranno di molto. Resta che finora tutti i soldi potenzialmente utilizzabili sono stati gestiti con criteri da medioevo anche dai politici del sud. Infine, l'elettorato meridionale dovrebbe capire che continuare a votare alle politiche per questa destra non potrà che avallarne la politica economica oggettivamente "nordista": chi è causa del suo mal, pianga sè stesso!
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