Le sorti del cinema Visconti ed il nuovo centro commerciale.
Il cinema Visconti è chiuso dal febbraio 2010. Le ultime notizie relative al Visconti raccontavano di un sopralluogo della Commissione Provinciale del Pubblico spettacolo, accompagnata dall’assessore alla Cultura Rosanna Perricci, impegnata a testare i requisiti di sicurezza ed igienico- sanitari del noto cinema monopolitano, al fine di rinnovare il nullaosta per l'esercizio dell'attività. La commissione aveva rilevato alcune inadempienze (soprattutto in termini di abbattimento delle barriere architettoniche) prescritte ai proprietari. Intanto, era stata anche ufficializzata la trattativa con Armenise (già gestore di un cinema barese) pronto a prendere le redini per riportare allo splendore la storica sala monopolitana.
CAFORIO vs PETRUZZI- Oggi, le speranze intraviste a marzo, sono scomparse sotto l’ombra di Petruzzi (già proprietario del cinema monopolitano Etoile). Ed è grande l’amarezza e la stanchezza del proprietario del Visconti, Cosimo Caforio, presente alla conferenza stampa del PD: “Pensavo che fosse l’amministrazione a fare ostruzionismo nei miei confronti. Oggi devo dire che in realtà, a fare ostruzionismo è Petruzzi, il quale crede addirittura che il cinema Visconti sia suo!”.
Sfiduciato, Caforio ha raccontato l’ultimo incontro con Petruzzi, nella sede dell’Agis, alla presenza del presidente Grassi, dei rispettivi legali e del nuovo potenziale gestore Armenise: “Petruzzi ha detto chiaramente che non farà riaprire il cinema, perché proseguirà con l’azione legale contro di me, e contro Armenise”.
Ovviamente, la “promessa” di Petruzzi ha frenato l’entusiasmo di Armenise. “Se per riaprire la sala è necessario un investimento di 70/80.000 euro- ha osservato Caforio- è ovvio che ci vogliono delle garanzie. E per l’ostruzionismo di Petruzzi, non è possibile garantire!”. Nessuna opposizione all’apertura da parte dell’amministrazione, secondo Caforio, il quale ha sottolineato invece la lentezza del dirigente D’Amico, il quale avrebbe rallentato la procedura negando la possibilità di rilasciare nuove licenze: “Abbiamo perso sei mesi. – ha sottolineato il proprietario del Visconti- L’amministrazione mi diceva di rivolgermi al dirigente. Si è costituita la commissione, della quale non ho saputo più nulla. Hanno perso mesi per capire se la procedura da avviare per il cinema era quella relativa ad una nuova apertura o ad una ri-apertura”.
“Mi avete vincolato – ha concluso Caforio, rivolgendosi alla politica ed alla città- nel piano urbanistico, dicendo che qui deve sorgere un cinema. Vogliamo farlo questo cinema o no? Dovete aiutarmi in questa cosa con Petruzzi!”.
FERRARESE vs ROMANI- Chiare le responsabilità politiche del sindaco, secondo il segretario dei GD Giacomo Ferrarese, il quale vuole “che il sindaco si presenti a fornire delle risposte puntuali in merito alle intenzioni ed alla pianificazione”.
Ipocrisia e mancanza di coerenza sono le parole d’ordine di questa amministrazione, secondo il giovane democratico: “ Proprio pochi giorni fa- ha dichiarato- è trapelata dagli organi di stampa la notizia del progetto che sorgerà nell’area dell’ex ceramica. Il progetto del centro commerciale comprenderebbe un multisala. Secondo alcune dichiarazioni del sindaco, è vero che esistono delle varianti rispetto al precedente progetto. Se è vero che sorgerà un multisala, il sindaco deve dire chiaramente alla città che il Visconti non aprirà più. Vogliamo un incontro pubblico con il sindaco e l’assessore al ramo”.
Il progetto profilato da Ferrarese non si esplicita, ma si intuisce. Petruzzi utilizzerà le licenze in suo possesso per la copertura del multisala che sorgerà nel nuovo centro commerciale?
Se così dovesse essere, ovviamente, Monopoli non avrebbe più alcun cinema all’interno del centro cittadino.
“Anche la scelta strategica- ha sottolineato il segretario del PD Giovanni Lacitignola- della collocazione del cinema, dovremmo riflettere. La decentralizzazione del flusso economico e sociale fuori dal centro cittadino, non è un segnale positivo, anche per i commercianti”.
Dello stesso avviso Michele Suma, il quale ha rilevato l’importanza di un contenitore che diriga il flusso verso il centro della città, e che possa diventare un punto di riferimento per gli eventi culturali. “E questo- ha sottolineato- non è un problema privato, ma collettivo”.
Duro, infine, Giampiero Risimini nei confronti della politica assente, in questo passaggio delicato per il Visconti.
“Abbiamo fatto una grande battaglia in consiglio comunale- ha ricordato il capogruppo del PD- perché fosse riconosciuta la valenza storica per la città di Monopoli, del cinema Visconti. Anche questa maggioranza ha voluto riconoscergliela, adesso non può demandare ai dirigenti o estraniarsi classificando la situazione come contenzioso tra privati. E’ necessario cercare una soluzione al problema, insieme. L’indirizzo politico ha stabilito che qui deve sorgere un cinema, e deve prodigarsi affinchè questo accada. Altrimenti la decisione presa in consiglio comunale risulterebbe una limitazione al diritto della proprietà privata, e nulla più. Non era questo lo spirito dell’indirizzo politico”.
Arrabbiato il sign. Caforio, che ha sottolineato l’assenza dell’opposizione nell’intera vicenda.
Immediata la risposta di Risimini: “Sembrava che i referenti dell’amministrazione fossero disponibili. Da oggi sarà una battaglia comune, e non è escluso l’intervento con un’interrogazione”.
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Commenti
che delusione
E dove sarebbe questa eroica assunzione di responsabilità in chi, svolgendo nient'altro che il proprio incarico di amministratore pubblico, ha sì compiuto una scelta, ma a dir poco scellerata?
Mi spieghi, ancora, come sia umanamente e logicamente possibile parlare di "grande battaglia per il riconoscimento della valenza storica" di un fabbricato che semplicemente non ne ha alcuna? Battaglia tra l'altro valorosamente consumatasi senza neanche aver richiesto agli organi preposti la certificazione circa il tanto presunto "valore storico". L'unica seria assunzione di responsabilità avrebbe dovuto imporre di dire il vero e cioè che il vincolo è lì perché Suma ci ha imbastito su una sterile campagna di propaganda.
Quanto a Suma o Risimini credo gli stia attribuendo troppa importanza. "Invidia"...? Oddio...!
Ma uno che ha chiesto di costruire al posto del cinema e la cui maggioranza attuale gli boccia la proposta è credibile?
Appunto solo interessi familiari vero nipote ferrarese?
il vincolo posto sul cinema dal tuo Giampy Risimini non solo costituisce una grave limitazione del diritto di proprietà del sig. Caforio, ma non ha nessuna ragione di esistere. Quel vincolo è stato posto unicamente per soddisfare il capriccio di Suma. Quell'immobile non ha ALCUN VALORE ARTISTICO, ARCHITETTONICO, STORICO O CULTURALE da giustificare simili vincoli. Ne deriva che oggi per colpa del tuo Giampy il povero sig. Caforio è costretto solo a pagare le tasse senza percepire il benchè minimo guadagno. Inoltre ti consiglio di rivedere le cornache dell'anno scorso, perchè il sig. Caforio alla scadenza del contratto d'affitto con Petruzzi, aveva ben altre intenzioni. Oggi, purtroppo, è subdolamente costretto dal tuo Giampy a ripristinare il cinema ( Dio solo sa quando potrà mai accadere e dopo chissà quale esborso di denaro). Mi domando come si possa difendere o apprezzare una persona che subdolamente impedisce il pieno godimento di un sacrosanto diritto quale la proprietà privata. In conclusione, magari il buon Giampy si assumesse le responsabilità di quello che fà, se così fosse si sarebbe già dimesso per i disastri elettorali ottenuti fin qui. Ma tanto sappiamo chi è l'unica persona che a Monopoli difende Risimini...
Detto questo vorrei poi riferirmi a commentatori come cuor di leone, Gennarone e gli altri che attaccano il suma e il risimini di turno, che discutere in questo modo dei problemi oltre a non essere elegante lascia trapelare solo un senso di malessere interiore che devono evidentemente risolvere nel loro intimo. Espressioni di cattiveria che non dovrebbero trovare spazio in un dialogo civile, tipici di quei soggetti che hanno esclusivamente un animo bellico o nel peggiore dei casi invidia, e che non sanno sfogarla se non sulla tastiera. Da parte mia non simpatizzo per destra e sinistra, mi piace grillo. ma parlare così senza argomentare e solo per insultare e senza cognizione di causa mi sembra da ***moderato***. Se siete capaci contestate nel merito della scelta, tifare denigrando è tipico dei deboli.
Questa politica ormai somiglia ad un circo equestre, se ne vedono e sentono di tutti i colori...
Ma la decenza non vale più?
Caforio ha per due volte fatto richiesta di costruire abitazioni con osservazioni al pug, contestate dallo stesso pd.
Si sapeva che senza l'accordo del possessore della licenza (petruzzi)non si riapriva il cinema, quindi la sceneggiata armenise-perricci-caforio era inutile.
Adesso visto il rapporto di parentela tra caforio e ferrarese si cerca di afre propaganda.