Dopo Mitrotti, anche Zaccaria “non ci sta”.
Serafino Mitrotti docet.
Le sue dimissioni hanno segnato la storia del consiglio comunale post “rimpasto” dell’era Romani.
Anche il suo “surrogato”, Masi, non ha mai risposto positivamente all’invito arrivato da Palazzo di Città, che gli offriva un posto in prima fila nella maggioranza. A seguire Giuseppe Sabatelli, con i suoi dubbi. Eppure quel posto è ancora vuoto.
Paolo Leoci, invece ha preso le distanze dalla gestione Romani del rimpasto di metà mandato, ed è oggi un movimento alternativo all’interno della maggioranza.
Arriva infine, ad arricchire la collezione, la conferma delle dimissioni di Mimmo Zaccaria, ex assessore allo Sport ed al territorio extraurbano. Anche lui “non ci sta”, e ci spiega perché.
“Sulla vicenda delle dimissioni- ci ha confidato Zaccaria- se ne sono dette anche troppe: prima erano dimissioni farsa, poi erano delle dimissione che non potevano essere revocate perché c’erano da pagare le tasse. E’ stato detto tutto ed il contrario di tutto: si tende sempre a sminuire, come se tutto fosse frutto di un capriccio. Semplicemente, sono una persona che crede in quello che sta facendo e che trova ogni giorno degli ostacoli ingiustificati rispetto alle cose da fare, condivise con l’amministrazione e con il sindaco durante le riunioni, negli incontri nell’agro con le persone.. Non è stato facile per me fare quello che ho fatto”.
L’ultimo incontro tra l’assessore dimissionario ed il sindaco, è avvenuto lunedì 23, quando Zaccaria contestò al sindaco le risposte ricevute rispetto alle motivazioni da lui poste: “Ho scritto al sindaco le motivazioni, lui si è preso del tempo , forse 15 per rispondermi, mi ha risposto punto per punto. Nella risposta, qualcosa è stata assolutamente esclusa dalle possibilità e per qualche altra cosa ha ricominciato a dire “la faremo”. Sì, ma quando?”
Getta la spugna con tanta amarezza l’assessore allo Sport, in attesa da tre anni di risposte certe, di fatti concreti.
“Quello che volevo –ha precisato l’ex assessore- era una risposta politica concreta, una delibera che impegnasse. Le risposte che mi ha dato il sindaco poteva anche darmele l’ufficio tecnico. Faremo, vedremo, parleremo … è la stessa cosa che mi ha detto due anni fa. Come per l’agro. Noi abbiamo vissuto, lo dico pubblicamente, dei progetti della passata amministrazione! Io mi sono sforzato di modificarli in alcune zone, perché erano più trascurate di altre, secondo un ordine di priorità, ma di nostro non c’è niente. Alla fine la colpa del fatto che non si fa niente del territorio extraurbano è dell’assessore, che non ha detto niente con l’aspettativa, con la promessa, che faremo”.
Uno dei grandi problemi per Zaccaria sono le contrade: “Dove sono i consiglieri dell’agro?”, si domanda. “Di cosa si interessano i consiglieri dell’agro? Avete mai sentito interventi per l’agro, se non sporadici e per la singola persona?”
Quindi le conclusioni: “Sono questi problemi seri, di fronte a queste cose non posso far finta di niente”.
Ma è Zaccaria che scarica Romani o è il sindaco che butta fuori l’assessore?
“All’incontro con le associazioni non c’ero,- ha replicato Zaccaria- ma mi hanno detto che il sindaco è stato abbastanza vago. Io gli avevo già detto che se non ci fosse stata una delibera, una risposta politica, un atto, la mia risposta non sarebbe cambiata, e quindi evidentemente si stava già tutelando”.
E rispetto alle dicerie relative alle sue dimissioni, Zaccaria non risponde: “Il punto è che io con il capo dei capi, con i soggetti che antepongono l'interesse personale a quello pubblico (vedi il boicottaggio sulla realizzazione della tensostruttura lo scorso anno) non ci metto più la mano sul fuoco, ma neanche sul cerino. Per me è finita un’odissea. Per me da ieri è cominciato un nuovo giorno, in cui faremo politica ed andremo a sottolineare nell’interesse di Monopoli, le cose da fare e quelle non fatte. Saprò riconoscere quando sono state fatte (e sono state fatte bene) e quando invece sono state fatte male. Come ho sempre fatto, del resto, in un ruolo diverso. Come un semplice cittadino”.
Non rinuncia alla politica quindi, l’ex assessore, ma prende le distanze dall’amministrazione Romani: “Certo anch’io ho commesso degli errori, me ne sono preso la responsabilità, senza mai nascondermi dietro il dirigente, o il sindaco. La cosa che spero per le associazioni di Monopoli e per la gente delle contrade, che ha creduto in questa amministrazione, è che sia Mimmo Zaccaria a sbagliarsi. E che l’amministrazione possa dare risposte concrete e tangibili, entro la fine dell’amministrazione. Perché, se qualcuno pensa di poter andare a prendere in giro la gente come un grosso consigliere comunale fa da tempo con argomenti stupidi, che non interessano a nessuno (perché la gente ha problemi seri), allora le cose non cambieranno. Chi pensa di continuare a fare promesse e di cose “a farsi”, bè… credo che abbia già perso la fiducia della città!”.
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Commenti
ascolta bene la tv la prossima volta
se è vero quel che dici denunzia il fatto alla magistratura, altrimenti dici solo ***.
e Zaccaria neanche avrebbe dovuto rilasciare interviste... sarebbe dovuto uscirne a testa bassa...
ma come basta nn far parte della giunta Romani che diventano tutti santi...
informatevi su cosa è realmente successo, semmai verrà a galla, e poi ne riparliamo
Ma ora i consiglieri comunali di maggioranza mi sembrano delle statue di sale. Degli assessori salverei solo Campanelli.
I peggiori? Pasqualone, Barletta e Albanese.
Non era questo il CAMBIAMENTO che i monopolitani si attendevano.
forza romani e campanelli, vi prego continuate a valorizzare il CENTRO STORICO è l'unica vera risorsa!!!! date i permessi ai negozianti e controllateli, chiudete la zona al traffico, organizzate eventi, dovrà essere la città che vive in un altre città, la monopoli nuova che vive nella vecchia, grazie Sindaco!